Ripple crolla mentre la debolezza di Bitcoin trascina le principali criptovalute in territori ipervenduti
- 22 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Segnali tecnici di inversione iniziano a emergere dopo condizioni di ipervenduto estremo, scaturite da una pressione distributiva aggressiva da parte di grandi detentori.
Contesto di mercato
Negli ultimi due giorni i whale wallets hanno scaricato quasi 200 milioni di XRP, generando un forte aumento dell’offerta sul mercato e pressioni ribassiste acute.
Il sentimento di rischio si è intensificato a livello di mercato quando il Bitcoin è scivolato sotto i 90.000 dollari, trascinando gli altcoin in una maggiore volatilità e accentuando le fughe di capitale.
Contestualmente, il nuovo ETF su XRP gestito da Bitwise ha registrato un volume di apertura significativo, con 25,7 milioni di dollari nel primo giorno e un AUM iniziale di 107,6 milioni, segno di interesse istituzionale nonostante la pressione di vendita.
In sintesi, la capitalizzazione complessiva del mercato resta soggetta a deflussi importanti e la fiducia sugli strumenti principali rimane fragile.
Sintesi dell’azione di prezzo
Il prezzo di XRP è sceso da 1,96 a 1,91 dollari, segnando la chiusura più bassa nelle ultime tre sedute e confermando la pressione ribassista predominante.
I volumi hanno mostrato uno spike significativo, +67% rispetto alla media, arrivando a 182,1 milioni di unità: un elemento coerente con vendite istituzionali e con lo svuotamento di ordini di acquisto a livelli superiori.
La seduta è stata dominata da un canale discendente, con una volatilità intraday del 5,1%, e si è verificato un minimo di capitolazione a 1,895 dollari seguito da una inversione marginale dello 0,5% nelle fasi finali.
Nell’ultima ora i volumi sono nuovamente saliti, toccando 2,76 milioni, interrompendo il calo progressivo della partecipazione e suggerendo una reazione di acquisto concentrata.
Analisi tecnica
La dinamica odierna presenta i tratti di una distribuzione iniziale guidata da grossi detentori seguita da segnali di rimbalzo precoce. La pressione di vendita dei whale wallets ha superato la banda di resistenza a 1,96 dollari, trascinando il prezzo all’interno di un canale discendente che ha caratterizzato la maggior parte della giornata.
Una zona di supporto importante si è delineata tra 1,90 e 1,91 dollari: questo livello psicologico ha attratto acquisti aggressivi dopo la fase di capitulation a 1,895 dollari, dove afflussi istituzionali hanno temporaneamente invertito il trend intraday.
Gli indicatori di momentum, tra cui il RSI e gli stocastici di breve periodo, hanno mostrato condizioni di ipervenduto profondo con la prima divergenza rialzista significativa dalla rottura della scorsa settimana, un elemento che giustifica l’ipotesi di una reazione tecnica nel breve termine.
Lo spike di 2,76 milioni di volume durante il rimbalzo suggerisce un’attività di accumulo iniziale che contrasta con il calo delle ore precedenti, ma la struttura macro resta vulnerabile: è necessario un breakout netto sopra 1,96 dollari per invalidare il canale discendente e avviare una reale inversione di tendenza.
Se i compratori non riusciranno a difendere la fascia a 1,90 dollari, il grafico rimane esposto a una prosecuzione ribassista con potenziali estensioni rapide verso 1,82 e successivamente 1,73 dollari, dove si possono trovarsi pacchetti di liquidità storicamente rilevanti.
Cosa osservare per i trader
La linea di demarcazione critica resta 1,90 dollari: una chiusura stabile al di sotto di questo livello aprirebbe la strada a ricercare ordini di stop e profondità di liquidità retrostante, con possibili movimenti esplosivi.
La riconquista di 1,96 dollari costituisce il requisito per neutralizzare il canale discendente e ristabilire un momentum positivo a breve termine; i volumi accompagnatori saranno determinanti per la credibilità del movimento.
I flussi legati a ETF, in particolare l’evoluzione dell’AUM e la velocità dei sottoscritti di Bitwise, possono rappresentare catalizzatori rialzisti se accompagnati da accelerazione volumetrica e stabilizzazione dei prezzi.
Le divergenze tecniche e i segnali di ipervenduto favoriscono tentativi di rimbalzo nel breve periodo, ma la continua distribuzione da parte delle grandi entità rimane il rischio dominante per una ripresa sostenibile.
Infine, data l’elevata correlazione con il Bitcoin e l’attuale clima di avversione al rischio, è prudente monitorare simultaneamente i livelli chiave di mercato e integrare una gestione attiva del rischio con stop loss e dimensionamento della posizione.