Mattarella lancia un appello: tutti chiamati a costruire la pace

All’annual meeting 2025 dei Medici con l’Africa – Cuamm, in corso a Padova, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sul valore civile e internazionale dell’impegno sanitario e formativo, intervenendo in occasione del 75° anniversario della fondazione del Collegio universitario aspiranti e medici missionari.

Al suo arrivo, il capo dello Stato è stato accolto da un caloroso abbraccio con don Dante Carraro, gesto seguito da una lunga standing ovation da parte della platea alla Fiera di Padova, segno di riconoscimento per il lavoro svolto dall’organizzazione.

Accoglienza e valore dell’azione umanitaria

L’incontro ha messo in luce la capacità del Cuamm di coniugare attività assistenziale e formazione, con progetti che si estendono a comunità locali in diversi paesi africani. Il Collegio, nato settantacinque anni fa, è stato ricordato come luogo di formazione di personale medico e missionario che contribuisce al rafforzamento dei sistemi sanitari locali.

La presenza del Presidente ha sottolineato la centralità delle organizzazioni della società civile nella promozione di salute pubblica, coesione sociale e cooperazione internazionale, elementi considerati fondamentali anche per la stabilità regionale e per la gestione delle crisi umanitarie.

Messaggio per la pace, amicizia e collaborazione

Sergio Mattarella ha detto:

“La vostra opera si arricchisce di un grande significato oggi per la visione che reca e che esprime in contrasto con le guerre e con gli egoismi alimentati da paure e da chiusure. La vostra opera rappresenta un messaggio di esortazione, una preziosa provocazione: tutti sono chiamati a costruire pace, amicizia e collaborazione.”

Europa-Africa: investimenti e cooperazione

Sergio Mattarella ha aggiunto:

“L’investimento in Africa è di primario valore per l’Europa, il futuro dei due popoli è fortemente connesso. Il Piano Mattei è un avanzamento del percorso verso un maggiore coinvolgimento e collaborazione.”

Con riferimento al Piano Mattei, il Presidente ha indicato come prioritario il collegamento tra politiche pubbliche, iniziative economiche e progetti di cooperazione sanitaria. Un piano di questo tipo punta a favorire investimenti sostenibili, il rafforzamento delle infrastrutture sanitarie e la formazione del personale locale, con ricadute positive sia per i paesi africani che per l’Europa dal punto di vista economico e sociale.

Dal punto di vista istituzionale, il richiamo alla collaborazione implica un maggiore coordinamento tra governi, organizzazioni non governative, istituti di formazione e organismi internazionali per assicurare che gli investimenti rispondano ai bisogni reali delle comunità, siano trasparenti e sostenibili nel tempo.

Prospettive e impatto sul territorio

Il meeting ha offerto inoltre spazio a riflessioni sull’impatto concreto dei progetti sanitari sul territorio: dalla prevenzione alle cure materno-infantili, dalla formazione specialistica alla gestione delle emergenze sanitarie. Tali interventi non solo migliorano indicatori di salute, ma contribuiscono anche allo sviluppo locale, alla creazione di competenze e all’autonomia dei sistemi sanitari nazionali.

La chiamata a costruire pace, amicizia e collaborazione è stata presentata come un impegno collettivo che coinvolge istituzioni pubbliche, operatori sanitari, comunità locali e attori economici. Rafforzare queste sinergie resta cruciale per affrontare sfide globali come le migrazioni, le crisi sanitarie e le disuguaglianze di accesso alle cure.

In chiusura, il discorso del Presidente ha ribadito l’importanza di considerare la cooperazione sanitaria non solo come assistenza immediata, ma come investimento di lungo periodo per la stabilità, la crescita e la dignità delle popolazioni coinvolte.



Author: Tony
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