Il web impazzisce per la crociata dell’investitore di The Big Short Michael Burry contro Nvidia e i giganti dell’intelligenza artificiale
- 22 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Michael Burry è tornato al centro dell’attenzione dei mercati dopo le sue critiche alle grandi aziende dell’intelligenza artificiale e le scommesse contro alcune di esse, che hanno contribuito — secondo diversi osservatori — al brusco ribaltamento dei corsi azionari avvenuto giovedì.
Burry è noto al grande pubblico per aver previsto e guadagnato dal crollo del mercato immobiliare statunitense nella metà degli anni 2000, episodio raccontato nel libro e nel film The Big Short, dove è interpretato da Christian Bale. Con il suo approccio spesso contrarian e con avvertimenti di possibili crisi, su X è anche conosciuto con lo pseudonimo “Cassandra”.
Dopo oltre due anni di silenzio, Burry è riapparso su X a fine ottobre e ha subito lanciato una serie di allarmi su quella che definisce una bolla nei titoli legati all’intelligenza artificiale. A fine settembre il fondo da lui gestito, Scion Asset Management, ha dichiarato di detenere opzioni put su Nvidia e Palantir per un valore nozionale complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari.
Lo scontro pubblico con Palantir
La polemica con Palantir è esplosa dopo che il suo amministratore delegato, Alex Karp, ha commentato pubblicamente le scommesse contro la società.
Alex Karp ha detto:
«Fuori di testa».
La replica di Burry è stata immediata e tagliente: l’investitore ha insinuato che il manager non fosse in grado di interpretare correttamente i documenti di mercato, facendo riferimento in particolare alle comunicazioni obbligatorie statunitensi per gli investitori istituzionali.
Le ragioni delle scommesse e il contesto finanziario
Le opzioni put sono strumenti che aumentano di valore se il prezzo del titolo sottostante scende; in questo caso le posizioni di Scion Asset Management rappresentavano una protezione o una scommessa ribassista su Nvidia e Palantir. In seguito Burry ha dichiarato di aver chiuso le put su Palantir a ottobre e di aver terminato la registrazione del fondo presso la SEC, chiudendo la raccolta esterna.
La critica di Burry verso Nvidia si è concentrata sulla sostenibilità della domanda per i suoi chip, sui rapporti commerciali con altre società attive nell’AI e su possibili diluizioni azionarie. Dopo la trimestrale positiva annunciata mercoledì, parte del mercato ha reagito con scetticismo a queste osservazioni, creando un forte movimento nei prezzi.
Impatto sui mercati e reazioni degli investitori
Il titolo di Nvidia, prima in rialzo dopo i conti, ha poi invertito la rotta chiudendo la seduta in calo: il ribasso ha trascinato l’intero listino, con il S&P 500 che ha perso parte dei guadagni della giornata e il Nasdaq Composite che ha registrato una forte oscillazione intraday.
Oltre alle posizioni speculative, analisti e investitori hanno evidenziato elementi specifici nei conti societari, come l’aumento delle scorte e dei ricavi differiti, che possono indicare una crescita anticipata negli ordini e potenziali rallentamenti nei trimestri successivi. A queste preoccupazioni si è sommato il dato economico sul lavoro negli Stati Uniti che ha mostrato un aumento della disoccupazione a settembre, avvicinandosi a livelli non visti da quasi quattro anni e aggiungendo incertezza al quadro macro.
Il mix di fattori tecnici, posizioni speculative e dati macro ha fatto sì che alcuni investitori applaudissero il ritorno di Burry, considerandolo una voce critica utile per correggere e riequilibrare eccessi di mercato, mentre altri hanno deriso la sua posizione ritenendola troppo pessimistica rispetto al momentum del settore tech.
Valutazioni sulla sua influenza e sviluppi futuri
Nonostante l’attenzione mediatica, non si può attribuire a una singola persona la totale responsabilità del ribasso: il movimento è stato alimentato da più fattori, compresi segnali fondamentali e prese di profitto. Alcuni osservatori hanno comunque sottolineato che la sua scommessa su Palantir si è rivelata nel tempo proficua, visto che il titolo ha registrato cali significativi dopo gli annunci di bilancio di novembre.
Al momento Michael Burry non ha commentato direttamente il clamore online suscitato dalle sue ultime mosse, ma il suo profilo su X contiene un riferimento a un progetto futuro che ha riacceso l’interesse dei follower.
Michael Burry ha scritto su X:
«’Unchained’ in arrivo forse prima del 25 novembre.»
La vicenda mette in evidenza come posizioni rilevanti prese da investitori di rilievo possano influenzare il sentiment di mercato e contribuire a movimenti di ampia portata, soprattutto in settori caratterizzati da forte speculazione e crescenti aspettative tecnologiche. Gli operatori rimarranno vigilanti sulle prossime trimestrali, sugli aggiornamenti societari e sui dati macroeconomici che potranno confermare o smentire le preoccupazioni espresse.