Un anno dopo il massimo storico, il titolo MSTR è crollato del 68%

Un anno fa Strategy (MSTR), la società software che è diventata pioniere nell’utilizzo del Bitcoin come asset di tesoreria aziendale, raggiungeva un massimo storico e la criptovaluta più grande si avvicinava per la prima volta alla soglia dei 100.000 dollari.

La situazione è cambiata drasticamente. Oggi il titolo Strategy è sceso del 68% rispetto al picco di 543 dollari, toccato pochi giorni dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, e il prezzo del Bitcoin si è attestato intorno agli 83.000 dollari, il livello più basso da aprile. Su alcuni exchange il calo è stato ancora più profondo, fino a circa 81.385 dollari in un momento della giornata. Un livello chiave da monitorare resta il prezzo medio di acquisto della società, intorno a 74.430 dollari.

Andamento storico e confronto con precedenti ribassi

Il calo del Bitcoin rispetto al massimo di 126.000 dollari raggiunto all’inizio di ottobre ha spinto Strategy in una fase di discesa più accentuata. Il titolo ha violato medie mobili e livelli tecnici di supporto, segnando quella che è la seconda peggiore fase di drawdown dall’adozione della strategia di tesoreria in criptovalute, inaugurata nell’aprile del 2020.

Il trend ricorda il ribasso del 69% registrato tra febbraio e maggio 2021, quando il Bitcoin passò da circa 60.000 a 30.000 dollari. Il drawdown più severo per la società si era verificato dopo il massimo di 69.000 dollari del novembre 2021, con una discesa dell’84% che si è conclusa nel giugno 2022. Dal lancio della politica di accumulo nel 2020, Strategy ha vissuto più fasi di volatilità elevate, con cali superiori al 50% in varie occasioni.

Implicazioni per gli indici e per gli investitori passivi

Gli analisti di mercato avvertono che la forte flessione potrebbe avere ripercussioni anche a livello di indici azionari. Una possibile esclusione del titolo da benchmark come MSCI USA o dal Nasdaq 100 potrebbe infatti innescare significativi deflussi, in particolare da veicoli che replicano gli indici in modo passivo.

Per esempio, la rimozione da un singolo indice importante potrebbe provocare miliardi di dollari di vendite da parte di fondi indicizzati e ETF che detengono il titolo per allineare i portafogli all’indice. Gli analisti stimano che una porzione rilevante della capitalizzazione di mercato della società sia attualmente detenuta da investimenti passivi, rendendo il titolo particolarmente sensibile a eventuali riaggiustamenti negli indici.

Valutazione rispetto al valore netto delle attività (mNAV)

Nonostante il calo, Strategy continua a scambiare a un multiplo di circa 1,23 rispetto al valore netto delle attività corretto per l’impresa (mNAV), che riflette il valore complessivo dell’azienda al netto della sua esposizione in Bitcoin. Il concetto di mNAV è utilizzato per confrontare la capitalizzazione di mercato con il valore degli asset detenuti dall’azienda, tenendo conto delle passività e del valore d’impresa.

Durante il mercato ribassista del 2022 la società era spesso scambiata al di sotto del proprio mNAV, determinando uno sconto rispetto alle partecipazioni in criptovaluta sottostanti. La dinamica tra prezzo delle azioni e valore delle riserve in Bitcoin rimane un elemento centrale per la valutazione del titolo.

Fattori di rischio e possibili sviluppi futuri

I principali fattori che influenzeranno l’evoluzione del titolo sono il prezzo del Bitcoin, le decisioni degli indici e il comportamento degli investitori passivi. A questi si aggiungono rischi regolamentari, l’andamento dei tassi di interesse e la volatilità dei mercati globali, che possono amplificare sia i ribassi sia i recuperi.

Per gli investitori e gli osservatori di mercato sarà importante seguire i livelli tecnici chiave, l’esposizione complessiva dell’azienda in criptovalute e gli eventuali segnali provenienti dalla composizione degli indici di riferimento, che potrebbero accelerare i movimenti in fase di acquisto o vendita coordinata.

In sintesi, il rapporto tra la strategia di tesoreria basata sul Bitcoin e la valutazione di mercato di Strategy rimane al centro delle analisi: le fluttuazioni della criptovaluta continuano a determinare forti oscillazioni del titolo e a influenzare la sua idoneità per l’inclusione negli indici principali.