Ritratto di famiglie: Bonicalzi a Milano con una mostra sulle famiglie arcobaleno
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
S’intitola “Ritratto di famiglie” la mostra della fotografa e filosofa Alle Bonicalzi, in programma a Milano presso la Biblioteca Sormani dal 22 novembre al 17 gennaio. L’iniziativa, promossa dall’associazione Agedo — rete di genitori, parenti e amici di persone Lgbt+ — intende raccontare, attraverso immagini e parole, la varietà e la profondità dei legami familiari contemporanei.
La mostra
La rassegna mette in dialogo fotografie, collage digitali e testi prodotti nell’ambito di un percorso partecipativo, con l’obiettivo di offrire uno sguardo che supera stereotipi e giudizi preconfezionati. Le opere nascono dal confronto tra alcune famiglie coinvolte nell’attività di Agedo a Milano, che hanno trasformato l’esperienza del coming out in occasione di riflessione, accoglienza e libertà personale.
Il progetto e il laboratorio
Il cuore del progetto è un laboratorio filosofico condotto da Alle Bonicalzi, dove fotografia e scrittura creativa si intrecciano per dare voce alle storie dei partecipanti. I ritratti, combinati con parole e frammenti testuali, cercano di restituire una percezione collettiva e al tempo stesso le singole specificità di ogni nucleo familiare.
Alle Bonicalzi ha detto:
“Il ritratto è uno, collettivo e corale, ma le famiglie sono tante, diverse, uniche e irripetibili. L’esposizione è essa stessa un coming out: un’epifania di una nuova possibilità di essere famiglia.”
Oltre ai pannelli espositivi, sono previste postazioni interattive pensate come spazi di incontro e riflessione condivisa, in cui i visitatori possono confrontarsi con contenuti multimediali e lasciare contributi personali.
Contesto e valenza sociale
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di impegno civile e culturale volto a promuovere il riconoscimento delle diverse forme di famiglia e a sostenere percorsi di inclusione. Associazioni come Agedo svolgono un ruolo di mediazione tra privato e pubblico, offrendo supporto alle famiglie e contribuendo al dibattito sulle politiche familiari e sul rispetto dei diritti.
Mostre come questa contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni culturali, stimolando riflessioni sull’identità, sul riconoscimento reciproco e sulla necessità di servizi e spazi pubblici che tengano conto della pluralità sociale.
Cinzia Valentini ha detto:
“La mostra è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, perché solo vedendo davvero l’altra persona possiamo costruire una società più libera e accogliente.”
Informazioni pratiche e accessibilità
La mostra è ospitata negli spazi pubblici della Biblioteca Sormani, struttura comunale aperta alla cittadinanza; è prevista una programmazione di incontri e visite guidate che approfondiscono i temi emersi nel laboratorio. Gli organizzatori hanno lavorato per garantire la fruibilità dell’esposizione a un pubblico ampio, prevedendo strumenti informativi e modalità di partecipazione inclusive.
Per i visitatori interessa sapere che l’allestimento è pensato per favorire il dialogo e la partecipazione: oltre alle opere esposte, momenti di confronto e laboratori paralleli offriranno occasioni di approfondimento rivolte a famiglie, operatori culturali e persone interessate alle tematiche dell’identità e del riconoscimento.