Per transizione 5.0 domande entro il 27 novembre: Orsini chiede proroga fino a fine anno
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il governo ha approvato in Consiglio dei Ministri un decreto legge per superare l’impasse relativo a Transizione 5.0, dopo l’esaurimento delle risorse destinate agli incentivi e il conseguente blocco delle prenotazioni. L’intervento mira a garantire che tutte le imprese in possesso dei requisiti, che hanno già presentato domanda o lo faranno, possano accedere ai benefici, fissando al 27 novembre la chiusura della piattaforma di prenotazione.
La misura vuole anche raffreddare il clima di tensione sviluppatosi nelle ultime settimane tra imprese e istituzioni, assicurando una ricognizione puntuale dei fabbisogni e la continuità degli investimenti strategici per la transizione tecnologica e sostenibile delle imprese italiane.
Posizione di Confindustria e richiesta di proroga
Emanuele Orsini ha commentato la decisione:
“Accogliamo con favore la proroga al 27 novembre, ma riteniamo che per garantire la continuità degli investimenti sia necessario spostare la scadenza al 31 dicembre 2025. Serve una visione triennale per non lasciare indietro nessuna impresa.”
Il presidente di Confindustria ha sottolineato l’importanza di una prospettiva pluriennale sugli investimenti, chiedendo che la misura non interrompa progetti avviati e che venga salvaguardata la platea delle imprese interessate, specialmente quelle che si sono attivate recentemente per accedere agli incentivi.
Contenuto dell’annuncio e prossime fasi
L’orientamento è stato illustrato nel corso di un tavolo convocato presso il Mimit, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a cui hanno partecipato anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il ministro per gli Affari Europei e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Secondo quanto comunicato, il provvedimento permetterà a chi deve ancora completare la prenotazione di farlo entro il nuovo termine, consentendo così all’esecutivo di disporre entro la prima metà di dicembre di una fotografia dettagliata dei fabbisogni complessivi del sistema produttivo.
Il Governo intende poi inserire, tramite un emendamento alla legge di Bilancio, le risorse e la disciplina necessarie per avviare dal 1° gennaio un nuovo schema di incentivi denominato Nuova Transizione 5.0, con l’obiettivo di sostenere investimenti in digitalizzazione, innovazione e sostenibilità ambientale.
Reazioni delle associazioni di categoria
Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha valutato positivamente l’iniziativa:
“È un segnale importante rispetto alle richieste del mondo agricolo e produttivo: apprezziamo lo sforzo per trovare coperture ai progetti già avviati.”
La posizione di Coldiretti evidenzia come il comparto agricolo consideri prioritario il mantenimento delle misure che incentivano investimenti in tecnologia e sostenibilità, fondamentali per la competitività sul mercato interno ed estero.
Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, ha commentato così la decisione:
“Bene lo sforzo di trovare coperture per i progetti già in corso. Comprendiamo tuttavia le limitazioni imposte dai vincoli del Pnrr e della legge di Bilancio; il termine del 27 novembre non è ideale, ma è frutto dei tempi tecnici.”
La nota di Confcommercio mette in rilievo le tensioni tra le esigenze operative delle imprese e i vincoli procedurali e finanziari legati ai piani europei e alla normativa di bilancio.
CNA, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, ha espresso un giudizio più critico:
“Esprimiamo rammarico per l’anticipo della chiusura dei termini dal 31 dicembre al 27 novembre; pur riconoscendo l’impegno del Governo a tutelare chi ha presentato domanda dopo il 7 novembre, la nuova scadenza rischia di penalizzare molte imprese.”
La posizione della CNA solleva il tema degli effetti pratici dell’anticipazione dei termini sulle micro e piccole imprese, che spesso necessitano di tempi più lunghi per completare la documentazione e le procedure amministrative.
Implicazioni politiche e amministrative
La scelta del Governo di intervenire con un decreto legge e di prevedere un successivo emendamento in legge di Bilancio riflette la necessità di bilanciare due obiettivi: rispettare i vincoli di finanza pubblica e dei programmi europei, e al tempo stesso garantire certezza e continuità alle politiche industriali rivolte alla transizione digitale e verde delle imprese.
Nei prossimi giorni sarà cruciale monitorare l’iter parlamentare del decreto e l’esame dell’emendamento, verificando sia la copertura finanziaria che le modalità operative per l’avvio del piano Nuova Transizione 5.0 dal 1° gennaio. Una gestione attenta potrà ridurre il rischio di contenziosi e assicurare una riprogrammazione efficace delle risorse a favore del tessuto produttivo nazionale.