Medicina, ecco le domande chiave degli esami di biologia, chimica e fisica del primo appello
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dalla composizione dei cromosomi in biologia alla velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche in fisica e al numero atomico in chimica, i quesiti affrontati dagli aspiranti erano vari e interdisciplinari.
In totale sono state somministrate 93 domande complessive, ripartite in tre prove da 31 quesiti ciascuna per il primo appello svoltosi il 20 novembre.
Erano circa 53.000 i candidati prenotati per sostenere le prove di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria nelle università statali italiane.
Ciascun test prevedeva 15 domande a scelta multipla e 16 quesiti a completamento; il punteggio massimo previsto era di 31 punti, con possibilità di lode per i risultati più alti.
I risultati sono attesi entro due settimane dall’appello, con una previsione di pubblicazione non oltre il 3 dicembre.
Diffusione delle immagini dei compiti e verifiche
Nel corso della giornata sono circolate online fotografie dei test scattate all’interno delle aule, elemento che ha sollevato segnalazioni e preoccupazioni relative al rispetto delle procedure di svolgimento.
Le linee guida per le prove vietano espressamente l’introduzione di dispositivi elettronici nelle sale d’esame: questa norma mira a preservare l’integrità delle procedure e l’equità tra i candidati.
Mur ha pertanto avviato accertamenti per individuare i responsabili della diffusione delle immagini e per garantire il pieno rispetto delle regole previste dal regolamento delle prove di accesso.
Il ministero ha ricordato che, in caso di violazioni accertate, è prevista la possibilità di annullamento della prova e l’adozione di misure correttive coordinando il monitoraggio per segnalare eventuali nuovi contenuti pubblicati.
Posizione della Crui e provvedimenti degli atenei
Laura Ramaciotti, presidente della Crui e rettrice dell’Università di Ferrara, ha dichiarato:
“Massima intransigenza nei confronti di chi diffonde o pubblica, con qualsiasi mezzo, le immagini delle prove di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Mi aspetto che tutte le università adottino la massima fermezza nell’individuare i responsabili per ripristinare il rispetto delle procedure. In diversi casi gli atenei sono già intervenuti tempestivamente, ritardando o annullando i compiti quando necessario.”
Molte università hanno infatti segnalato interventi immediati: in alcuni casi sono stati ritardati i test in specifici centri, in altri si è proceduto all’annullamento delle prove interessate, in attesa di verifiche più approfondite.
Implicazioni e misure per garantire l’equità
La diffusione non autorizzata di materiali d’esame mette in discussione il principio di parità di trattamento tra i candidati e può compromettere la validità delle graduatorie finali, con possibili ripercussioni amministrative e disciplinari.
Le università e il ministero sono chiamati a rafforzare i sistemi di vigilanza durante le prove: controlli più stringenti sull’accesso alle aule, personale addetto alla sorveglianza e procedure di raccolta delle denunce sono misure già in corso di applicazione.
Dal punto di vista giuridico, eventuali sanzioni possono comprendere l’annullamento delle prove per i gruppi coinvolti, procedimenti disciplinari nei confronti di chi abbia agevolato la diffusione e l’adozione di protocolli più restrittivi per i prossimi appelli.
Per i candidati resta fondamentale consultare i canali ufficiali delle singole università e del Mur per aggiornamenti su eventuali modifiche ai calendari, comunicazioni riguardanti le graduatorie e indicazioni su eventuali prove suppletive.