Bitcoin può scendere a $80k, ma si trova ancora ai livelli precedenti agli eccessi dell’era FTX
- 21 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin sta mostrando una delle rotture di momentum più profonde del ciclo, con diversi indicatori on‑chain che segnalano condizioni viste l’ultima volta durante i più drastici washout del settore.
I dati di Glassnode indicano che le realized losses sono aumentate fino a livelli paragonabili alla capitolazione di novembre 2022, in concomitanza con il collasso legato a FTX. Lo spike è stato trainato quasi esclusivamente dai short-term holders, cioè portafogli che hanno acquistato negli ultimi 90 giorni, che stanno liquidando posizioni in massa mentre BTC scende sotto la 200-day moving average.
Segnali on‑chain e dinamiche delle perdite realizzate
L’aumento della dominance delle realized losses tra i short-term holders è un sintomo classico di stress di mercato, ma l’ampiezza osservata in questa fase è particolarmente rilevante. Il cluster attuale è il più grande dall’inizio del 2023 e rientra tra i pochi episodi degli ultimi cinque anni a raggiungere una run‑rate giornaliera compresa tra $600 million e $1 billion.
In termini pratici, ciò significa che una quantità significativa di investitori a breve termine sta trasformando posizioni in perdita in vendite reali, amplificando la pressione di prezzo sul mercato spot e indebolendo temporaneamente la domanda marginale.
Deviazione dalla media mobile a 200 giorni
Indicatori di struttura di mercato corroborano lo stesso quadro: BTC sta ora scambiando oltre 3,5 deviazioni standard sotto la sua 200-day moving average, una compressione statistica che è accaduta in passato solo in eventi di forte stress.
MEKhoko ha scritto:
“BTCUSD è oltre 3,5 deviazioni standard rispetto alla sua 200-day moving average; altre occasioni: novembre 2018, marzo 2020, giugno 2022.”
Struttura di mercato: vendite spot, funding e acquirenti marginali
Il calo recente è stato accompagnato da una forte espansione delle vendite spot, da funding rates in contrazione e da una ritirata misurabile degli acquirenti marginali che fino a poco tempo fa si affidavano al momentum per entrare nel mercato.
Il collasso dei funding rates rende meno conveniente mantenere posizioni leveraged long e può innescare movimenti addizionali se la domanda di copertura non torna a riprendersi. Contemporaneamente, la fuga degli marginal buyers accentua le flessioni, perché manca il naturale cuscinetto di acquisto sui rimbalzi tecnici.
Implicazioni e possibili scenari
Con BTC ampiamente al di sotto della sua tendenza, una base di portafogli a breve termine praticamente “washati” e il sentiment inchiodato su livelli di paura estrema, il posizionamento di mercato si avvicina a condizioni storicamente associate a minimi di breve periodo.
Tuttavia, in assenza di un catalizzatore macro chiaro — come un cambiamento netto nella politica monetaria, un’iniezione di liquidità significativa o notizie sistemiche che possano invertire rapidamente il sentimento — gli operatori avvertono che la volatilità attorno a questi livelli è probabile rimanga elevata.
Per gli investitori e gli operatori istituzionali la situazione richiede attenzione: gestire il rischio di squeeze, monitorare gli indicatori on‑chain e valutare la tenuta dei livelli tecnici chiave sarà determinante per decidere se incrementare esposizione o attendere una stabilizzazione più evidente.
Note contestuali e rischi sistemici
Eventi passati come il collasso di FTX o le crisi legate a Three Arrows Capital e Luna hanno mostrato come problemi di liquidità e leva possano propagarsi rapidamente sul mercato delle criptovalute. Le autorità di regolamentazione, gli exchange e i grandi custodi osservano attentamente questi segnali per valutare eventuali rischi sistemici e adottare misure di mitigazione.
In sintesi, i segnali attuali evidenziano un mercato sotto forte stress, con potenziali opportunità per chi ha un orizzonte d’investimento più lungo ma anche rischi rilevanti per chi utilizza leva o strategie di breve periodo.