Sviluppatore di Samourai Wallet Bill Hill condannato a 4 anni di carcere
- 20 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
William “Bill” Hill, 67 anni, uno dei cofondatori del mixer di criptovalute Samourai Wallet, è stato condannato a quattro anni di reclusione per il suo ruolo nella creazione di uno strumento di privacy che, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato per riciclare almeno 237 milioni di dollari di proventi illeciti.
Il caso e le imputazioni
La condanna è stata pronunciata dalla giudice Denise Cote del Southern District of New York (SDNY), che di recente ha inflitto la pena massima prevista dalla legge — cinque anni — al co-sviluppatore di Samourai Wallet, Keonne Rodriguez, per lo stesso reato: cospirazione per gestire un’attività di trasmissione di denaro senza licenza, reato al quale entrambi avevano ammesso la propria responsabilità a luglio.
Argomentazioni della difesa
L’avvocato di Hill, Roger Burlingame dello studio Dechert LLP, ha dedicato gran parte dell’udienza a spiegare come la recente diagnosi di autismo del suo assistito costituisca un fattore attenuante che spiega il comportamento contestato.
Roger Burlingame said:
“La diagnosi è la chiave che risolve l’enigma.”
Burlingame ha sostenuto che per Hill il mondo del Bitcoin funzionava come una calamita: un pensatore che tende a vedere le cose in termini netti avrebbe trovato nella tecnologia blockchain un insieme di principi idealistici e assoluti, insieme a una comunità di appassionati con cui condividere scopi percepiti come nobili, come opporsi a un’autorità statale crescente.
Roger Burlingame said:
“Per lui il Bitcoin era come dell’erba gatta: lo attirava in modo irresistibile.”
L’avvocato ha inoltre spiegato che la percezione dell’illegalità era offuscata dalla convinzione di Hill che, in assenza di un obbligo di registrazione da parte del Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) per i portafogli non-custodial, le sue attività fossero ammissibili; Burlingame ha descritto questa convinzione come una sorta di “campo di forza” che proteggeva l’azione.
Roger Burlingame said:
“Ha avuto una visione pateticamente ingenua, un pensiero magico di matrice autistica: credeva che non ci fosse nulla di illecito.”
La difesa ha chiesto che la pena sia commutata in tempo già scontato, sottolineando in particolare una detenzione preventiva di tre mesi in un carcere portoghese avvenuta lo scorso anno come misura punitiva già significativa e potenzialmente deterrente per futuri reati.
Roger Burlingame said:
“La prigione è estremamente difficile per lui, data la sua estrema sensibilità.”
Roger Burlingame said:
“La socializzazione forzata rappresenta per lui una forma di tortura.”
La posizione della giudice
La giudice Cote ha dichiarato di voler applicare una pena inferiore rispetto al massimo statutario, tenendo conto di vari fattori mitiganti, tra cui l’età avanzata del condannato e la diagnosi recente.
Denise Cote said:
“Accetto che per il convenuto sarà più difficile scontare la pena rispetto a molte altre persone. Altrimenti avrei inflitto una pena di 60 mesi.”
Tuttavia, la giudice ha più volte contestato l’argomentazione della difesa secondo cui l’autismo avrebbe totalmente impedito a Hill di distinguere il bene dal male o di comprendere la natura illecita delle sue azioni.
Denise Cote said:
“Si può sostenere che non sia stata violata alcuna legge — questo non corrisponde alla realtà.”
Denise Cote said:
“Rifiuto completamente l’idea che il convenuto non sappia distinguere tra giusto e sbagliato o che la sua condizione gli abbia impedito di condurre una vita morale.”
Dichiarazioni dell’imputato e responsabilità
Durante l’udienza Hill si è mostrato commosso parlando dell’impatto che la vicenda giudiziaria ha avuto sulla moglie, Sabrina, e sulla sua famiglia allargata. Ha ammesso di aver razionalizzato il proprio comportamento e di assumersi la piena responsabilità.
William “Bill” Hill said:
“Mi dicevo che il mio lavoro riguardava la libertà, ma in realtà stavo razionalizzando la mia hybris.”
William “Bill” Hill said:
“Ho imparato una lezione dolorosa ma essenziale da questa esperienza e mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni.”
Pena, misure accessorie e fase esecutiva
La giudice ha inflitto a Hill una pena di 48 mesi di reclusione, oltre a un periodo di tre anni di libertà vigilata e a una sanzione pecuniaria di 250.000 dollari. È stata inoltre indicata la possibilità che il periodo trascorso in carcere in Portogallo prima dell’estradizione negli Stati Uniti venga conteggiato a suo favore, con una riduzione potenziale di circa 11 settimane sulla pena residua.
Il provvedimento prevede che Hill debba presentarsi spontaneamente per iniziare a scontare la pena entro il 2 gennaio 2026; la corte ha altresì stabilito che il periodo di sorveglianza possa essere scontato a distanza dalla sua residenza a Lisbona, dove vive con la moglie, come parte delle condizioni di rilascio supervisionato.
Contesto normativo e implicazioni
Il caso mette in luce questioni complesse relative alla regolamentazione degli strumenti di privacy nelle criptovalute e ai confini tra tecnologie decentralizzate e obblighi normativi di trasmissione del denaro. La fattispecie contestata — cospirazione per gestire un’attività di trasmissione di denaro senza licenza — è stata applicata in un contesto in cui le autorità di contrasto cercano di arginare il riciclaggio mediante strumenti crittografici che possono rendere più difficile la tracciabilità delle transazioni.
La decisione del tribunale segnala che anche gli sviluppatori di servizi tecnici possono essere ritenuti responsabili penalmente quando le loro piattaforme facilitano il trasferimento di fondi di provenienza illecita, e pone interrogativi sul bilanciamento tra innovazione tecnologica, responsabilità degli operatori e la necessità di salvaguardare l’integrità del sistema finanziario.