New Hampshire attende l’acquirente dell’obbligazione in Bitcoin per dare il via alla prima iniziativa statale

New Hampshire ha compiuto questa settimana un passo avanti per favorire la prima emissione statale di un’obbligazione da 100 milioni di dollari sostenuta in criptovaluta, che sarebbe gestita tramite un’agenzia statale ma garantita da un operatore del settore privato.

L’ordine del giorno autorizza l’emissione di “100.000.000 dollari di obbligazioni per un progetto volto ad acquisire e detenere valuta digitale” da parte del New Hampshire Business Finance Authority (NHBFA). L’ente non emette direttamente obbligazioni garantite dallo Stato, ma facilita meccanismi in cui soggetti privati possono amministrare tali strumenti. L’eventuale accordo sarà sottoposto al riesame e al voto del New Hampshire Executive Council per l’approvazione finale.

Dettagli dell’emissione

Si tratterebbe del primo progetto di questo tipo negli Stati Uniti: un’obbligazione a livello statale il cui collaterale sarebbe costituito da bitcoin o altre riserve digitali. Il ruolo del NHBFA è quello di fungere da veicolo finanziario, raccogliendo i proventi delle emissioni per sostenere la propria attività e per finanziare iniziative legate allo sviluppo economico dello stato.

James Key-Wallace said:

“Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti che permettano alle imprese dell’ecosistema degli asset digitali di accedere al capitale in modo sicuro ed efficace — garantendo al contempo che nessun fondo dei contribuenti o garanzia statale sia messa a rischio.”

Soggetti coinvolti e custodia

Secondo le informazioni disponibili, l’operazione è stata predisposta con il supporto di Wave Digital Assets come consulente per gli investimenti e con la partecipazione di Rosemawr Management. La custodia del collaterale sarebbe affidata a BitGo, un operatore specializzato in servizi di custodia per asset digitali.

Finalità e uso dei proventi

I proventi derivanti da questo tipo di emissione tornerebbero al NHBFA per sostenere le sue operazioni e per costituire un fondo per lo sviluppo economico garantito da asset cripto, un modello che l’ente definisce come innovativo per finanziare progetti locali senza impegnare garanzie statali dirette.

Il meccanismo proposto implica che le ricompense o le commissioni pagate in criptovaluta confluiranno nel fondo, che potrà essere utilizzato per iniziative di promozione economica, a condizione di gestire adeguatamente i rischi associati alla volatilità dei mercati digitali.

Valutazione dei rischi e dipendenza dal mercato

Un punto cruciale dell’operazione è la dipendenza dal valore di mercato del collaterale digitale: l’obbligazione proposta su un arco di due anni richiederebbe un apprezzamento o almeno una stabilità del bitcoin per soddisfare le aspettative di rendimento. Nei dodici mesi recenti il bitcoin ha mostrato oscillazioni significative, con periodi di crescita seguiti da correzioni.

Keith Ammon said:

“Il bitcoin può in parte proteggere le finanze del nostro stato dall’inflazione incontrollata. Questo è come le rotelle di un triciclo per arrivare a quel punto, proteggendo le finanze statali da una futura svalutazione del dollaro.”

Implicazioni politiche e amministrative

Il progetto rappresenta un precedente che potrebbe incentivare altre giurisdizioni a esplorare strumenti finanziari ibridi, in cui capitale privato e struttura pubblica si combinano per accedere a mercati di capitale alternativi. La proposta solleva questioni di governance, supervisione e gestione del rischio, che dovranno essere affrontate sia a livello statale sia, potenzialmente, in sede federale quando strumenti simili diventeranno più diffusi.

Il processo di approvazione richiede che il New Hampshire Executive Council valuti la documentazione contrattuale e i meccanismi di protezione previsti per evitare impatti sulle finanze pubbliche. L’esperienza del New Hampshire con riserve crittografiche e iniziative simili lo pone tra gli stati più attivi nell’adozione di politiche legate agli asset digitali.

Prossimi passi

Se il New Hampshire Executive Council darà il via libera, il progetto potrà diventare operativo e costituire il primo esempio nazionale di obbligazione statale il cui collaterale è in criptovaluta. L’approvazione finale dipenderà dall’esito del voto e dalle condizioni contrattuali concordate tra ente pubblico e partner privati.

L’attenzione ora è focalizzata sull’esame dei dettagli contrattuali e sui modelli di stress test per la volatilità dei mercati digitali, aspetti essenziali per valutare la sostenibilità e la replicabilità di iniziative analoghe in altre realtà.