Come Blue Owl è finita al centro delle ultime preoccupazioni di Wall Street sul credito privato
- 20 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La crescente preoccupazione pubblica sul mondo del private debt ha indotto il grande prestatore Blue Owl Capital (OWL) a rinunciare a un piano che avrebbe permesso agli azionisti di uscire più agevolmente da uno dei suoi fondi privati.
Questo episodio mette sotto i riflettori il settore opaco del private credit, cresciuto molto negli ultimi anni e ora presente, in misura crescente, nei portafogli di intermediazione e nei conti pensionistici di milioni di investitori al dettaglio.
Il gruppo con sede a New York, tra i maggiori prestatori privati negli Stati Uniti, ha annullato una fusione prevista che avrebbe unito due suoi fondi di debito: un fondo privato più piccolo da circa $1,7 miliardi e un fondo pubblico più ampio da circa $17,1 miliardi. L’operazione è stata sospesa per «volatilità attuale del mercato».
Craig Packer ha detto:
“Al momento non stiamo più perseguendo la fusione, date le condizioni correnti del mercato.”
Craig Packer ha detto:
“Entrambi i portafogli in entrambi i fondi stanno andando molto bene.”
Craig Packer ha detto:
“Non c’è fretta, non c’è emergenza: il fondo continua a performare bene.”
Fondata originariamente come Owl Rock Capital nel 2016 da Craig Packer insieme ai co-amministratori delegati del gruppo, Marc Lipschultz e Doug Ostrover, Blue Owl è diventata in pochi anni uno dei giganti di Wall Street focalizzati sul credito privato. Secondo gli ultimi documenti, gestisce circa $295 miliardi di asset, oltre la metà dei quali concentrata in attività di credito.
Attività e accordi recenti
Blue Owl è presente in diverse aree del credito privato: dai prestiti al consumo erogati tramite piattaforme fintech come SoFi e PayPal fino al finanziamento di società private statunitensi. Negli ultimi mesi il gruppo ha inoltre siglato importanti operazioni nel settore dei data center, tra cui una joint venture di finanziamento da circa $27 miliardi con Meta Platforms.
Marc Lipschultz ha detto:
“Lo sviluppo dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale rappresenta per Blue Owl un’opportunità per realizzare qualcosa di veramente significativo.”
I manager del fondo avevano proposto la fusione agli azionisti due settimane prima, presentandola come una misura per ridurre i costi amministrativi dato che i due portafogli detenevano asset di natura simile. L’operazione prevedeva lo scambio delle quote del fondo privato con quelle del fondo pubblico più grande, una mossa che, ai prezzi correnti, avrebbe comportato per gli investitori del fondo privato una perdita non realizzata intorno al 20% se avessero deciso di votare contro la combinazione.
All’inizio della settimana il titolo di Blue Owl aveva subito una flessione del 7% in seguito alla diffusione della notizia relativa a quel possibile “haircut” sugli scambi; successivamente il titolo ha recuperato parte delle perdite.
Crispin Love di Piper Sandler ha osservato che la qualità del credito non sembrava essere il problema centrale: piuttosto, a pesare è stato il tempismo dell’operazione, coincidente con una percezione di mercato meno favorevole verso il segmento del credito privato. Gli analisti guardano ora con attenzione a quante uscite chiederanno gli investitori del fondo privato quando si presenterà la prossima finestra di rimborso, prevista a gennaio.
Flussi e interesse degli investitori
Dai documenti regolamentari emerge che i prelievi trimestrali dal fondo privato erano già raddoppiati nell’ultimo trimestre, arrivando a $60 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, senza che sia risultata una ragione pubblica chiara per questa variazione.
Il gruppo sta inoltre adottando mosse concrete per penetrare canali rivolti agli investitori al dettaglio, alla gestione patrimoniale e ai conti pensionistici: il fondo privato coinvolto nella fusione annullata è principalmente commercializzato attraverso consulenti finanziari.
Il titolo di Blue Owl ha registrato nel 2025 una performance inferiore a quella dei concorrenti principali: è in calo del 39% da inizio anno, sottoperformando gruppi come Ares Management, Apollo Global Management e Blackstone. I dati di mercato indicano inoltre che il titolo è tra i più venduti allo scoperto nel suo gruppo di pari.
Le recenti preoccupazioni sul credito erano cresciute dopo alcune insolvenze importanti nel settore automobilistico — tra cui il fallimento del finanziatore subprime Tricolor e del fornitore di componenti First Brand — e altri casi idiosincratici in cui alcuni prestatori hanno subito perdite o contestazioni di frode. Blue Owl ha dichiarato di non avere esposizioni rilevanti a queste specifiche insolvenze.
Ken Leon di CFRA ha commentato che una riduzione del tasso di riferimento da parte della Federal Reserve renderebbe più agevole per questi grandi gestori comprare e vendere gli asset dei loro fondi; al contrario, un rinvio delle riduzioni posticiperebbe tali benefici sulle operazioni di mercato.
Jamie Dimon ha detto:
“Non conosciamo tutti gli standard di underwriting che tutte queste persone hanno applicato.”
Marc Lipschultz ha detto:
“È un tipo strano di allarmismo.”
Conseguenze e prospettive
Il caso mette in evidenza le tensioni tra la crescita rapida del mercato del private credit e il bisogno di maggiore trasparenza e accessibilità degli strumenti per gli investitori non professionali. L’ingresso di questi prodotti nei canali retail e nei conti pensionistici solleva questioni di adeguatezza della disclosure, governance dei fondi e regole di valutazione degli asset illiquidi.
Dal punto di vista regolamentare e di mercato, la vicenda suggerisce che la fiducia degli investitori resterà un fattore chiave: la capacità dei gestori di comunicare chiaramente i rischi, insieme alle decisioni di politica monetaria che influenzano la liquidità e i prezzi degli asset, determinerà l’evoluzione del settore nei prossimi trimestri.