Un deposito cauzionale per bottiglie e lattine: la proposta del Pd che punta a rivoluzionare il riciclo

Un sistema di deposito cauzionale applicato alle bottiglie monouso in plastica e alle lattine, versato al momento dell’acquisto e rimborsato quando l’imballaggio viene restituito in un punto di raccolta, è al centro di una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati.

La proposta è stata depositata dal Partito Democratico e porta le firme di Silvia Roggiani ed Eleonora Evi, in collaborazione con il direttore scientifico della Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini, e con il coordinatore della campagna «A buon rendere», Enzo Favoino.

Come funziona il sistema

Il modello proposto è noto con il termine tecnico deposit return system. Al momento dell’acquisto della bevanda viene aggiunto un piccolo importo a titolo di deposito; tale somma viene restituita al consumatore quando l’imballaggio vuoto viene riconsegnato a un punto di raccolta autorizzato.

La logistica prevede la creazione di reti di punti di restituzione, che possono essere gestiti da esercizi commerciali, distributori automatici o centri di raccolta comunali; il sistema mira a integrare e potenziare la raccolta differenziata esistente, incentivando comportamenti virtuosi attraverso la componente economica del rimborso.

Esperienze in Europa

Il deposito cauzionale per imballaggi di bevande non è una novità in Europa: il modello è già applicato in diciotto Paesi del continente, con risultati variabili a seconda dell’organizzazione operativa e del livello di adesione dei cittadini.

Un caso spesso citato come esempio di efficacia è la Germania, dove l’introduzione del sistema ha portato a tassi di raccolta e riciclo molto elevati, con indicatori che in alcune misurazioni si avvicinano al 98%.

Silvia Roggiani ha dichiarato:

“Sono 8 miliardi fra bottiglie e lattine.”

Silvia Roggiani ha aggiunto:

“Oggi un terzo delle bottiglie sfugge ai circuiti della raccolta differenziata, rendendo il nostro Paese uno dei maggiori responsabili dello sversamento di plastica in mare. Per questo pensiamo sia necessario introdurre anche in Italia un sistema di deposito cauzionale per gli imballaggi per bevande monouso in plastica e metallo.”

Motivazioni e impatti attesi

La finalità della proposta è ridurre la dispersione di rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e migliorare i tassi di riciclo. L’introduzione del deposit return system comporterebbe effetti su vari attori: consumatori, operatori della distribuzione, enti locali e gestori della raccolta dei rifiuti.

Per essere efficiente, il sistema richiede investimenti in infrastrutture di raccolta e procedure chiare per il rimborso, oltre a campagne informative rivolte ai cittadini. Va inoltre considerato l’impatto sui costi di filiera e sulle modalità di gestione dei materiali raccolti, con possibili ricadute sulla competitività e sulle politiche di economia circolare a livello nazionale.

Prossimi passaggi legislativi

La proposta di legge è ora formalmente all’esame parlamentare e dovrà essere discussa nelle commissioni competenti della Camera dei Deputati. Il dibattito coinvolgerà valutazioni tecniche ed economiche, la consultazione degli stakeholder del settore e l’analisi di impatto ambientale e finanziario.

Se approvata, la norma richiederà un periodo di attuazione graduale per permettere l’allestimento della rete di punti di restituzione e l’adattamento delle procedure operative, in modo da massimizzare i benefici ambientali ed evitare disagi per consumatori e esercenti.

Esperienze internazionali come quella della Germania vengono richiamate per evidenziare i potenziali risultati positivi, ma l’efficacia dipenderà dalla qualità dell’attuazione e dalla capacità di integrazione con i sistemi locali di gestione dei rifiuti.



Author: Tony
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