Manovra, oggi cala la ghigliottina su oltre 5mila correttivi: scontro sulla tassa agevolata sull’oro

Il tempo per definire la manovra si sta esaurendo: il termine per la presentazione degli emendamenti segnalati è vicino e le oltre 5.700 proposte di modifica al testo iniziale saranno scremate fino a poco più di 400. Intense trattative politiche mirano a selezionare le proposte prioritarie avanzate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione.

Il centrodestra è impegnato nelle ultime correzioni alla legge di bilancio in vista della scadenza per gli emendamenti dei gruppi parlamentari. È stato confermato un vertice dei leader della maggioranza il giorno precedente al confronto con il Consiglio dei Ministri, finalizzato a fare il punto sui nodi principali, a partire dalla ricerca delle risorse necessarie per la manovra 2026.

Tra le proposte al vaglio della coalizione c’è l’ipotesi di un intervento fiscale specifico sull’oro da investimento. L’idea in discussione prevede un’aliquota agevolata al 12,5% anziché al 26% per i casi di rivalutazione fiscale del metallo prezioso, con termine per l’istanza fissato al 30 giugno 2026.

La misura è pensata per chi detiene lingotti, monete o gioielli privi di documentazione attestante il costo d’acquisto: in pratica la proposta prevede che, in caso di vendita, venga tassata soltanto la plusvalenza effettivamente realizzata e dichiarata, applicando l’aliquota ridotta prevista dalla norma.

Tassazione delle cripto-attività: la richiesta di mantenere il 26%

I gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno presentato emendamenti volti a evitare l’aumento dell’aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività, chiedendo di confermare anche per il 2026 la tassazione al 26% invece dell’incremento al 33% previsto dalla norma vigente.

Due emendamenti identici, uno a prima firma Pellegrino per Fratelli d’Italia e l’altro a prima firma Lotito per Forza Italia, mirano a sopprimere il comma della legge di bilancio che avrebbe fissato l’aumento al 33% a partire dal 1º gennaio 2026, con conseguenze rilevanti sia per i piccoli risparmiatori sia per il mercato delle valute digitali.

Gli emendamenti che la Lega intende segnalare

Tra le proposte che la Lega segnalerà alla Commissione Bilancio del Senato figurano diversi interventi fiscali e di semplificazione: l’ampliamento della rottamazione quinquies, lo stop all’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi tramite piattaforme, l’eliminazione del divieto di compensare alcuni crediti e la già citata aliquota agevolata per la rivalutazione dell’oro da investimento.

Al partito di via Bellerio spettano 57 proposte considerate prioritarie. Sulla rottamazione quinquies è previsto un emendamento che estende la platea anche a chi è decaduto dalla precedente rottamazione quater dopo un accertamento: la proposta dimezza gli interessi per i pagamenti rateali (dal 4% al 2%), prevede che la decadenza non si determini in caso di mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata e rivede i criteri di decadenza rendendoli meno stringenti (si decade solo dopo due rate non pagate, anche non consecutive).

Per quanto riguarda la cedolare secca sugli affitti brevi, la richiesta della Lega è di sopprimere la norma che aumenterebbe la tassazione per gli affitti tramite piattaforme digitali. Per reperire coperture finanziarie la proposta indica un incremento dell’IRAP a carico di banche e assicurazioni, portando l’aliquota da 2 a 2,5 punti percentuali.

Sulla materia dei crediti fiscali, la proposta della Lega è di abolire la norma che vieta di compensare i crediti agevolativi con debiti relativi a contributi previdenziali e premi Inail. Si tratta di una modifica che, secondo quanto indicato, raccoglierebbe consensi non solo nella maggioranza ma anche tra forze di opposizione, perché mira a semplificare la gestione delle posizioni debitorie e dei crediti d’imposta.

Nel complesso, le proposte messe in campo dai diversi gruppi incidono sia sui conti pubblici sia sulla certezza del diritto per famiglie e imprese. Le decisioni finali su quali emendamenti saranno ammessi alla discussione parlamentare avranno un ruolo decisivo per il profilo finanziario della legge di bilancio e per gli equilibri interni alla maggioranza.



Author: Tony
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