DCSA lancia un nuovo prodotto per snellire le verifiche d’identità nelle spedizioni di container

DCSA ha presentato uno strumento digitale pensato per migliorare la verifica dell’identità aziendale nel settore della logistica e del trasporto container.

Obiettivo e funzionamento dello strumento

Denominata Identity Exchange, la piattaforma intende ridurre la ripetizione delle procedure di conformità e di verifica del cliente (KYC) che spesso le imprese devono affrontare quando instaurano nuove collaborazioni nel commercio internazionale.

Secondo l’associazione, i processi attuali possono risultare lenti, incoerenti e dispendiosi, oltre a introdurre potenziali rischi nella catena di fornitura. Identity Exchange fornisce dati aziendali verificati che le organizzazioni possono consultare per svolgere le dovute verifiche preventive con informazioni aggiornate.

Risultati iniziali e potenzialità

Nel primo utilizzo la soluzione ha raggiunto un tasso di successo del 95% nella fornitura di dati aziendali verificati, risultato che viene citato come indicatore della capacità del sistema di rafforzare gli sforzi di conformità e di accelerare il processo di onboarding dei partner.

Niels Nuyens said:

“Identity Exchange riflette il ruolo più ampio di DCSA nella guida alla trasformazione digitale del settore. Gli standard restano fondamentali, ma per ottenere una vera digitalizzazione è necessaria un’infrastruttura digitale più solida.”

“Siamo orgogliosi di offrire il primo prodotto di DCSA, uno strumento che migliora le operazioni quotidiane e consolida la base necessaria per digitalizzare il settore su larga scala.”

Collaborazione e progettazione

Lo sviluppo di Identity Exchange è avvenuto in collaborazione con i vettori fondatori di DCSA e con partner del settore, un approccio considerato essenziale per garantire che la piattaforma risponda ai requisiti operativi specifici del commercio containerizzato.

Accesso, integrazione e modello di finanziamento

Il prodotto è disponibile tramite interfaccia web e integrazione API, offrendo flessibilità alle organizzazioni che desiderano valutare e integrare la soluzione nei propri processi. Secondo l’associazione, è prevista una fase di prova limitata per chi vuole testare il servizio.

I ricavi derivanti da queste offerte alimentano le attività dell’associazione dedicate allo sviluppo di standard aperti e di soluzioni per l’industria del trasporto container, contribuendo così a sostenere ulteriori iniziative di digitalizzazione condivisa.

Implicazioni per conformità e sicurezza

L’automazione e la condivisione di informazioni verificate possono ridurre i tempi di verifica, aumentare coerenza e tracciabilità e diminuire i rischi legati a errori o a dati obsoleti. Questi miglioramenti sono rilevanti in un contesto regolatorio sempre più complesso, con obblighi di compliance internazionali e controlli sulle sanzioni.

La disponibilità di dati aziendali verificati facilita inoltre le attività delle funzioni di conformità aziendale, del risk management e delle funzioni commerciali coinvolte nelle operazioni transfrontaliere.

Contesto del settore e adozioni correlate

In ambito digitale per il trasporto marittimo, altre iniziative standardizzate stanno avanzando: ad esempio, il network globale GSBN ha annunciato l’adozione da parte di IQAX del nuovo schema API per la lettera di vettura elettronica (eBL) versione 3.0, un’ulteriore testimonianza della transizione verso processi documentali digitali interoperabili.

Reazioni dei membri

Yossi Bar and Missy Barron said:

“La piattaforma Identity Exchange sostiene la nostra strategia di continuare a fornire un servizio eccellente ai clienti garantendo al tempo stesso la conformità alle normative internazionali e alle sanzioni.”

Il rilascio di strumenti come Identity Exchange mostra come le associazioni di settore stiano muovendo passi concreti verso un ecosistema più efficiente, dove standard e infrastrutture digitali abilitano scambi più sicuri e processi di onboarding più rapidi per operatori, spedizionieri e autorità.