Crédit Agricole punta sull’Italia: nuove opportunità di crescita esterna
- 18 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Crédit Agricole ha presentato il nuovo piano strategico a medio termine Act 2028, con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione in Europa, sostenere le transizioni ambientali e tecnologiche e migliorare la profittabilità del gruppo entro il 2028.
Obiettivi chiave del piano
Il gruppo punta a raggiungere un utile netto di competenza consolidata di circa 8,5 miliardi di euro entro il 2028 e un ritorno sul capitale tangibile (ROTE) superiore al 14%. Questi target sono accompagnati da traguardi operativi: servire circa 60 milioni di clienti, generare quasi il 60% dei ricavi al di fuori della Francia e portare il rapporto cost/income sotto il 55%.
Target per l’Italia
Per il mercato italiano, considerato il secondo mercato domestico del gruppo, Crédit Agricole fissa obiettivi specifici: raggiungere 6,5 milioni di clienti e contribuire per circa il 20% agli utili di gruppo entro il 2028. Le leve previste includono l’incremento del cross-selling, la diversificazione dei canali distributivi e dell’offerta, il rafforzamento del marchio e lo sviluppo di una banca digitale rivolta ai professionisti.
Il piano prevede inoltre di mantenere attenzione alle opportunità di crescita esterna in Italia, valutando acquisizioni che si inseriscano con coerenza nella strategia complessiva del gruppo.
Il possibile ingresso in operazioni in Italia
Olivier Gavalda said:
“Siamo molto attenti a quanto BancoBpm potrebbe offrirci in un piano di fusione e se così fosse lo vedremmo molto positivamente.”
Olivier Gavalda said:
“Al momento ci stiamo concentrando sulla nostra crescita organica e sulla nostra capacità di svilupparci da soli in Italia.”
La banca francese è attualmente il primo azionista di BancoBpm con una partecipazione pari al 20%. A luglio il gruppo ha richiesto l’autorizzazione alla Banca Centrale Europea per superare tale soglia con l’obiettivo di consolidare l’investimento, precisando però di non avere l’intenzione di acquisire il controllo operativo di BancoBpm. Questa posizione riflette una strategia prudente che combina partecipazioni significative e interesse per possibili aggregazioni, valutate caso per caso secondo criteri rigorosi.
Previsioni di crescita e composizione dei ricavi
Nel periodo 2024-2028 il gruppo prevede una crescita dei ricavi media annua superiore al 3,5%, trainata da tutte le divisioni in linea con un modello di sviluppo basato su un mix di attività bilanciato e diversificato. Per l’Italia la crescita attesa dei ricavi è stimata nell’ordine dell’1-2% annuo, con l’obiettivo di mantenere il rapporto cost/income al di sotto del 55%.
La presenza europea di Crédit Agricole è considerata solida e il piano mira a rafforzarla ulteriormente fuori dalla Francia, preservando al contempo una base clienti diversificata e stabile.
Solidità patrimoniale e criteri per le acquisizioni
Il piano prevede di mantenere un livello di capitale regolamentare adeguato: il capitale primario di qualità (CET1) è atteso almeno al 17% lungo l’intera traiettoria del piano. Questo posizionamento consente una gestione ottimizzata del CET1 di Crédit Agricole SA, che si colloca intorno all’11% secondo le proiezioni del gruppo.
Per quanto riguarda la crescita esterna, i criteri di M&A sono descritti in modo stringente: rendimento dell’investimento superiore al 10% entro tre anni, capacità comprovata di integrazione delle attività acquisite, incremento del ROTE, sinergie chiare sui costi e sui ricavi e rigoroso allineamento con la strategia, con i livelli di rischio e i requisiti di vigilanza deliberati.
Si tratta di parametri pensati per selezionare acquisizioni che aggiungano valore e non compromettano la solidità patrimoniale e operativa del gruppo.
Remunerazione degli azionisti
Il piano include misure di remunerazione per gli azionisti con un payout cash previsto al 50% e l’introduzione del pagamento di un acconto sul dividendo a partire dal 2026. Questa politica riflette l’intento di bilanciare la restituzione di capitale agli azionisti con la necessità di sostenere investimenti e opportunità di crescita.
Complessivamente, il piano Act 2028 disegna una strategia orientata a consolidare la posizione europea del gruppo, migliorare la redditività e presidiare opportunità mirate in mercati chiave come l’Italia, mantenendo al contempo requisiti di capitale conservativi e criteri selettivi per qualsiasi operazione di espansione esterna.