Charles Forte: ora il Carlton a Milano, obiettivo 11 alberghi in Italia
- 18 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il gruppo Rocco Forte Hotels ha illustrato i prossimi passi del proprio piano di crescita in Italia, con nuove aperture programmate e un obiettivo esplicito di rafforzare la propria leadership nel segmento dell’ospitalità di lusso nel Paese.
Charles Forte ha dichiarato:
“Le prossime aperture previste in Italia saranno: Oremari (ex Le Palme) in Costa Smeralda, Sardegna; Palazzo Sirignano a Napoli; e poi saremo di nuovo in Sicilia con Palazzo Castelluccio a Noto. Con le prossime aperture arriveremo ad avere quindi 11 hotel in Italia, rendendoci il più grande operatore di hotel di lusso nel Paese. Questo ci porterà a un totale di 17 hotel, due Rocco Forte Houses (quella citata di Milano e quella più piccola di Roma) e 22 branded residences.”
Secondo il piano illustrato, le aperture in programma rafforzeranno la presenza del gruppo nei principali poli turistici italiani e aumenteranno la componente di offerta legata alle branded residences, una formula che unisce appartamenti di pregio al servizio alberghiero.
Assetto azionario e investimenti
La compagine azionaria resta dominata dalla famiglia: il controllo rimane al 51% in mano alla proprietà, mentre il restante 49% è detenuto dal fondo sovrano saudita PIF (Public Investment Fund), operazione annunciata alla fine del 2023 contestualmente alla cessione della partecipazione di circa il 23% appartenuta a Cassa depositi e prestiti.
Fonti di mercato avevano attribuito all’operazione una valutazione intorno a 1,2 miliardi di sterline al momento della conclusione dell’accordo, con l’ingresso del fondo come partner strategico per sostenere i piani di espansione internazionali.
Risultati economici e ripartizione dei ricavi
Charles Forte ha dichiarato:
“Il giro d’affari del gruppo è stato di 320 milioni di sterline lo scorso anno e siamo sulla buona strada per superare questa cifra nel prossimo.”
Le performance commerciali del gruppo mostrano una forte componente intercontinentale: le entrate provengono per il 43,9% da Canada e Stati Uniti, per il 20,7% dall’Europa (escluso il Regno Unito, che da solo pesa circa il 10%), mentre il Medio Oriente contribuisce per quasi il 5%.
Strategia di espansione internazionale
Charles Forte ha dichiarato:
“Ci aspettiamo di annunciare diverse nuove e interessanti proprietà fuori dall’Italia nel prossimo anno. Anche se non posso ancora nominarle, includono strutture nella Penisola Iberica, in Grecia e in Medio Oriente.”
Questa focalizzazione geografica risponde a trend di domanda consolidati nel segmento lusso: mercati come la Penisola Iberica, la Grecia e il Medio Oriente attirano investimenti per l’aumento del turismo di fascia alta e per sinergie con partner locali e internazionali.
Presenza e progetti in Italia
Charles Forte ha dichiarato:
“Crediamo molto in aree meno frequentate del Paese. Vogliamo avere una presenza nel Nord tra montagne e laghi, in Toscana e Forte dei Marmi, Costiera Amalfitana, Ischia e Capri, Ortigia, Taormina e altre destinazioni in Sicilia. Considereremmo anche zone come Langhe, Alba e Lecce, Matera. Venezia è molto importante per noi. Anche la Liguria rimane poco servita in termini di offerta alberghiera di lusso.”
La strategia descritta punta sia ai grandi poli turistici sia a località meno sfruttate, con l’intento di valorizzare territori e creare prodotti alberghieri coerenti con il patrimonio culturale e paesaggistico locale.
Visione aziendale e criteri di selezione
Come realtà a conduzione familiare con orizzonte di lungo periodo, il gruppo mantiene un approccio selettivo agli investimenti immobiliari e di brand extension, privilegiando la tutela degli standard qualitativi rispetto a una crescita forzata in termini numerici.
Charles Forte ha dichiarato:
“Per noi è importante trovare progetti che rispettino i nostri livelli di qualità, che si tratti di uno o due all’anno o anche nessuno se non troviamo nulla che sia all’altezza.”
Questo orientamento implica scelte conservative in termini di sviluppo immobiliare: la priorità è preservare l’identità del brand e l’eccellenza del servizio, aspetti ritenuti essenziali per la sostenibilità a medio-lungo termine del modello di business.
Nel complesso, l’operazione con il PIF e la roadmap di aperture riflettono una strategia che combina espansione internazionale e consolidamento della leadership nel mercato italiano, con attenzione ai ritorni finanziari e alla coerenza qualitativa delle nuove acquisizioni e conversioni.