Cboe lancerà futures su criptovalute in stile perpetuo: bitcoin ed ether dal 15 dicembre

Cboe Global Markets introdurrà il 15 dicembre nuovi contratti di “continuous futures” su Bitcoin e Ether, segnando il primo caso in cui un mercato statunitense offre derivati sulle criptovalute concepiti per funzionare come i cosiddetti perpetual futures.

I nuovi strumenti, denominati Bitcoin Continuous Futures (PBT) e Ether Continuous Futures (PET), saranno quotati sul Cboe Futures Exchange e sono pensati per operatori che vogliono un’esposizione prolungata alle criptovalute senza la necessità di rinnovare contratti con scadenza a breve termine.

Dettagli operativi dei contratti

All’emissione ogni contratto avrà una scadenza fissata a dieci anni e prevede regolamento in contanti anziché consegna fisica dell’asset sottostante. Per mantenere l’allineamento con i prezzi spot è prevista una componente di finanziamento quotidiano che adegua le posizioni aperte in base al Cboe Kaiko Real‑Time Rate per Bitcoin e Ether.

Il meccanismo di finanziamento quotidiano è concettualmente simile agli interessi applicati nei perpetual futures offshore: movimenta i flussi tra posizioni long e short per ridurre lo scostamento tra prezzo dei futures e mercato spot.

Quadro regolamentare e infrastruttura di clearing

A differenza delle versioni offshore, i prodotti di Cboe sono strutturati per conformarsi agli standard normativi statunitensi e beneficeranno del clearing tramite Cboe Clear U.S., una camera di compensazione soggetta alla vigilanza della CFTC. Questo approccio mira a ridurre i rischi di controparte e ad aumentare la trasparenza operativa.

L’offerta rappresenta un tentativo di portare all’interno del perimetro regolatorio americano un modello operativo molto diffuso nelle piattaforme crypto offshore, adattandolo alle esigenze di compliance e gestione del rischio tipiche del mercato tradizionale.

Dichiarazione ufficiale

Rob Hocking ha dichiarato:

“La struttura dei Continuous Futures di Cboe è concepita per consentire una gestione di portafoglio e del rischio più efficiente, offrendo agli investitori un modo controllato per ottenere un’esposizione con leva agli asset digitali.”

Destinatari e possibili utilizzi

I contratti potrebbero risultare attraenti per hedge fund, gestori di patrimoni e trader retail sofisticati che finora hanno evitato le piattaforme offshore per incertezza regolatoria o rischi di controparte. Le posizioni potranno essere aperte anche in short e con margine, permettendo strategie speculative e di copertura.

È prevista la possibilità di cross‑margining con altri futures crypto già negoziati su Cboe, come i prodotti Financially Settled Bitcoin (FBT) e Ether (FET), operazione che può migliorare l’efficienza del capitale per trader istituzionali e professionali.

Orari di negoziazione e aspetti operativi

La negoziazione sarà quasi continua: aperta dalla domenica alle 18:00 fino al venerdì alle 17:00 (orario orientale), con una pausa di un’ora giornaliera. Questo calendario mira a garantire ampia disponibilità per mercati globali pur mantenendo finestre di controllo operativo quotidiane.

Implicazioni per il mercato e rischi

L’introduzione di strumenti regolamentati di questo tipo potrebbe aumentare la partecipazione di capitali istituzionali nel mercato delle criptovalute, migliorando liquidità e trasparenza. Tuttavia, l’uso della leva e delle vendite allo scoperto comporta rischi di amplificazione delle perdite e richiede solide pratiche di gestione del margine.

Regolatori e operatori dovranno monitorare attentamente l’impatto sul mercato spot e sui meccanismi di prezzo, considerando anche le interazioni con prodotti simili offshore e l’effetto che una maggiore integrazione regolamentata può avere sulla stabilità finanziaria complessiva.

Gli investitori interessati dovrebbero valutare con attenzione termini, costi di finanziamento giornaliero, requisiti di margine e le implicazioni fiscali prima di operare su questi contratti.