BYD punta sull’espansione retail in Europa mentre avanzano i piani di localizzazione

BYD, costruttore automobilistico cinese, annuncia l’intenzione di raddoppiare la rete di vendita in Europa entro la fine del prossimo anno, nell’ambito di un piano più ampio di espansione regionale.

Maria Grazia Davino ha dichiarato:

“Entro la fine del 2025 saremo presenti con 1.000 punti vendita in Europa, e l’anno prossimo li raddoppieremo.”

Maria Grazia Davino ha aggiunto:

“In linea con i concorrenti di successo, dobbiamo avere prossimità e conquistare la vicinanza con i clienti europei.”

Davino coordina le attività nei mercati di lingua tedesca, nell’Europa orientale e nei paesi nordici e sottolinea che la strategia dell’azienda è orientata alla presenza capillare sul territorio, non solo alle vendite online.

Strategia di localizzazione e stabilimenti

La società sta attuando una strategia di lungo periodo per la localizzazione produttiva in Europa, già presente in 29 mercati, con l’obiettivo di avvicinare catena del valore, fornitori e rete commerciale ai clienti finali.

Tra gli investimenti annunciati figura la costruzione del primo stabilimento nella regione in Ungheria, mentre è prevista una seconda fabbrica in Turchia e si valuta una terza sede europea, con la Spagna indicata come uno dei principali candidati.

L’opzione di impianti in Germania è stata considerata, ma è stata complessivamente valutata alla luce di costi del lavoro e dell’energia superiori rispetto ad altre destinazioni, fattori che influenzano la competitività industriale.

L’obiettivo dichiarato dall’azienda è di produrre localmente, entro tre anni, tutti i veicoli destinati al mercato europeo, riducendo così tempi logistici, costi di trasporto e rischi legati alla catena di fornitura.

Crescita delle vendite e nuovi modelli

Nei primi nove mesi del 2025 le vendite di BYD in Europa sono aumentate più di tre volte, raggiungendo le 80.807 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie all’introduzione di modelli plug‑in hybrid oltre ai veicoli elettrici a batteria.

Maria Grazia Davino ha osservato:

“Localizzare in una regione matura come l’Europa è un progetto molto importante. Richiede conoscenza, dedizione, investimenti e risorse a tutti i livelli.”

L’azienda ha inoltre presentato sul mercato europeo il nuovo modello ATTO 2 DM-i, dotato della tecnologia Super Hybrid DM, definita come ibrida plug‑in in grado di combinare esperienza di guida elettrica e autonomia estesa.

Secondo la casa, il modello compatto può offrire un’autonomia combinata fino a 1.020 km e viaggiare per circa 90 km esclusivamente in modalità elettrica, specifiche che vengono posizionate dall’azienda come distintive nella categoria dei PHEV.

Implicazioni per il mercato europeo

L’espansione produttiva e commerciale di un player globale come BYD avrà effetti su diversi fronti: creazione di posti di lavoro diretti e indiretti, modifiche alle reti di fornitura locali, e potenziali pressioni competitive sui marchi già presenti in Europa.

Dal punto di vista istituzionale, la localizzazione implica interazioni con normative europee ed nazionali su emissioni, incentivi alla mobilità elettrica, regole per gli acquisti pubblici e politiche energetiche che influenzano i costi operativi delle fabbriche.

Per la rete distributiva e per le amministrazioni locali la sfida sarà bilanciare investimenti in infrastrutture — come le stazioni di ricarica ad alta capacità — con la gestione dell’occupazione e della sostenibilità ambientale.

Nel complesso, il piano di espansione commerciale e produttiva rappresenta un passo significativo nella strategia di internazionalizzazione dell’azienda e nella transizione del mercato automobilistico verso soluzioni a basse emissioni, con impatti concreti sul tessuto industriale europeo.