Nuovi minimi sotto i $93.000, ma il fondo locale potrebbe essere vicino, avvertono gli analisti

Bitcoin è sceso a nuovi minimi di sei mesi, estendendo una fase di debolezza che dura ormai diverse settimane: dopo un tentativo di rimbalzo overnight, il prezzo è ripiombato durante la sessione statunitense fino a circa $92.500, con un calo del 2,4% nelle ultime 24 ore e quasi il 13% nell’ultima settimana.

Il tracollo ha cancellato tutti i guadagni accumulati nel 2025 per la più grande criptovaluta per capitalizzazione: dal picco record di poco più di un mese fa il valore è diminuito di circa il 27%.

Ether è rimasto sopra la soglia dei $3.000, avendo perso circa il 2% su base giornaliera e il 15% nell’arco di sette giorni, rispecchiando la debolezza generale del mercato delle criptovalute.

La negatività si è estesa anche ai titoli correlati alle cripto: piattaforme ed emittenti come Coinbase, Circle, Gemini e Galaxy hanno registrato ribassi intorno al 7%. Le società che detengono asset digitali in tesoreria hanno continuato a perdere valore: la società con il portafoglio aziendale in bitcoin più grande, MicroStrategy (MSTR), è scesa del 4% raggiungendo livelli minimali da ottobre 2024, mentre emittenti legate a tesorerie in ether come BitMine e ETHZilla hanno ceduto rispettivamente circa l’8% e il 14%.

Anche asset collegati all’ecosistema Solana hanno sofferto: Upexi e Solana Company hanno perso circa il 10% e il 7% rispettivamente.

In controtendenza, alcuni miner e aziende con focalizzazione sull’infrastruttura ad alte prestazioni e sull’intelligenza artificiale hanno limitato i danni o guadagnato terreno. Hive Digital è salita del 10% dopo l’annuncio che la sua controllata HPC ha siglato una partnership cloud nel settore AI con Dell Technologies, mentre IREN e Hut 8 hanno registrato incrementi più contenuti.

Indicatori economici e probabilità di una pausa sui tassi

Lo stallo parziale dell’amministrazione federale ha ridotto la pubblicazione dei dati economici ufficiali, facendo sì che ogni rilevazione disponibile acquisti maggiore rilevanza agli occhi dei mercati.

Un esempio è l’indice manifatturiero dell’istituto federale di New York, nota rilevazione che stamattina è sorprendentemente salita di otto punti a 18,7, molto oltre le attese che prevedevano un calo verso 6. Questo risultato rafforza l’argomento a favore di una possibile decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati nella riunione di dicembre, anziché procedere a un taglio come avevano scontato alcuni operatori.

I mercati delle scommesse e gli strumenti di pricing delle politiche monetarie riflettono queste nuove probabilità: i trader su Polymarket attribuiscono ora circa il 55% di probabilità a una pausa, mentre il calcolatore delle aspettative sui tassi del CME FedWatch vede una probabilità leggermente più alta, intorno al 60%.

Fattori tecnici e possibili supporti di breve periodo

Sul fronte tecnico, i futures su bitcoin negoziati al Chicago Mercantile Exchange hanno aperto domenica intorno a $93.840, lasciando un gap non ancora colmato fino al livello di $91.970 registrato in aprile: storicamente tali “gap” possono attirare pressione al ribasso perché il mercato tende a ritornarci sopra o sotto, contribuendo a spingere il prezzo in quella direzione nel breve periodo.

Bitfinex analysts hanno osservato:

“In diversi cicli storici, i fondi sostenibili si sono formati solo dopo che i detentori a breve termine hanno capitolato andando in perdita, e non prima. Il mercato sembra avvicinarsi di nuovo a quella soglia, con la resilienza a breve termine dipendente dal fatto che questa fase di capitolazione riesca a esaurire la pressione di vendita residua.”

Gli stessi analisti hanno evidenziato che si tratta del terzo calo più significativo dall’inizio del 2023 e del secondo più marcato dall’introduzione negli Stati Uniti dei fondi spot su bitcoin, sostenendo che un minimo locale potrebbe concretizzarsi “relativamente presto”.

Implicazioni per investitori e mercato

Per gli investitori, la situazione attuale rappresenta un mix di rischi macro — legati alle decisioni di politica monetaria e alla disponibilità di dati economici — e dinamiche di mercato specifiche delle crypto, come la presenza di grandi detentori istituzionali e i meccanismi delle borse futures.

La crescente presenza di fondi spot e di società che detengono criptovalute in bilancio ha modificato la struttura del mercato, aumentando la visibilità e l’interesse istituzionale ma anche la sensibilità a movimenti repentini dei prezzi e a eventi di mercato concentrati. Allo stesso tempo, l’espansione degli investimenti in infrastrutture ad alte prestazioni e in soluzioni cloud per l’AI può creare opportunità per alcune aziende del settore, attenuando in parte la pressione sulle società minerarie tradizionali.

In sintesi, il mercato appare in una fase di riallineamento: gli operatori monitorano sia i segnali macroeconomici che i livelli tecnici critici, mentre la formazione di un fondo duraturo dipenderà dalla capacità di assorbire la pressione di vendita a breve termine e dalla ripresa della domanda da parte degli investitori istituzionali e retail.