Crollo di eth, xrp, sol e ada del 8-16% in una settimana: cosa possono aspettarsi i trader di criptovalute?

Bitcoin ha proseguito la sua discesa, perforando la soglia psicologica di $100.000 e scivolando verso i $96.600 nelle prime contrattazioni asiatiche, registrando il livello più basso dallo scorso maggio.

Anche le principali criptovalute hanno mostrato perdite: Ether è sceso intorno a $3.182 (-0,8% nella giornata e circa -12% sulla settimana), XRP è stato scambiato intorno a $2,25 dopo un calo settimanale dell’8,8%, mentre BNB ha perso quasi l’8% attestandosi vicino a $932.

Solana è stata tra le più penalizzate, con una flessione settimanale del 16,5% e prezzi intorno a $140. Tra gli altri token, DOGE si è riportata a circa $0,161, Cardano a $0,491 e TRX si è mantenuta relativamente stabile vicino a $0,292.

Contesto di mercato

La struttura di mercato si è deteriorata rapidamente: i flussi in ingresso verso gli ETF dedicati alle criptovalute si sono rallentati per la seconda settimana consecutiva, i detentori a lungo termine stanno riducendo le loro posizioni a ritmo crescente e gli afflussi retail restano contenuti.

Questa combinazione di fattori suggerisce che il mercato potrebbe essere entrato in una bear phase, segnando una perdita del sostegno strutturale fornito da fondi, società e nuove emissioni di ETF. Il minor apporto di capitale da parte di queste categorie aumenta la vulnerabilità a ondate di vendita più pronunciate.

Analisi tecnica

Dal punto di vista tecnico, la rottura al di sotto del livello mediano mensile intorno a $100.266 ha cancellato una significativa fascia di liquidità, aprendo la strada a scivolamenti più rapidi verso aree con meno ordini di supporto.

Nel breve periodo il supporto chiave è individuato nella fascia tra $93.000 e $95.000: una perdita di questo intervallo potrebbe favorire un test più profondo vicino al vuoto di liquidità intorno a $89.600. Al contrario, eventuali rimbalzi incontrerebbero resistenza immediata a $100.200 e poi a $107.300, livelli ripetutamente respinti nelle ultime settimane.

La tendenza della liquidità di mercato mostra segnali di contrazione e per ora non si osservano stabilizzazioni nette. È plausibile che si formi una base attorno ai $93.000, ma una nuova rottura potrebbe accelerare la discesa verso aree strutturalmente più basse.

Prospettive e fattori macro

Le prospettive di stabilizzazione dipendono in larga misura dagli sviluppi della politica monetaria. In particolare, la diffusione dei verbali del FOMC nella settimana successiva sarà osservata con attenzione per capire se emergerà un orientamento più accomodante della Fed.

Un dirigente di un professionale mercato delle criptovalute ha sottolineato che il mercato sembra prepararsi anche alla possibilità che la Fed sospenda ulteriori riduzioni dei tassi in dicembre, in attesa di dati macro aggiornati. Finché non ci saranno segnali chiari e un forte catalizzatore macro, è probabile che la negoziazione rimanga contenuta.

La congiuntura attuale ha cancellato il recupero del 30% registrato all’inizio dell’anno: la discesa prosegue dal picco del 6 ottobre a $126.251, massimo raggiunto in un contesto di ottimismo legato alle posizioni pro-crypto dell’amministrazione Trump. Tuttavia quei fattori di entusiasmo si sono rapidamente attenuati in seguito a dichiarazioni politiche inaspettate che hanno scosso i mercati e innescato una generale riduzione della leva sui rischi.

Negli ultimi giorni Bitcoin ha toccato brevemente livelli sotto $93.700 per poi recuperare intorno a $94.800 nelle prime ore di contrattazione del lunedì, evidenziando ancora elevata volatilità e sensibilità agli eventi macro e di rischiosità del mercato.