Analisi del prezzo di Bitcoin (BTC): le balene entrano in gioco
- 17 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nell’ultima settimana il numero di entità uniche che detengono almeno 1.000 BTC è salito a 1.436, nonostante il prezzo del Bitcoin sia sceso e si mantenga al di sotto dei $100.000.
Questo rappresenta un’inversione netta rispetto alla tendenza prevalente del 2025, quando i cosiddetti OGs e gli investitori di lungo periodo erano venditori netti. Il gruppo aveva raggiunto un picco superiore a 1.500 entità nel novembre 2024, in concomitanza con lo slancio rialzista seguito alla vittoria elettorale di Donald Trump, per poi ridursi a circa 1.300 il mese di ottobre successivo.
Confronti storici e segnali precedenti
L’ultima volta in cui si è osservata una crescita delle entità con grandi posizioni contestuale a un rally dei prezzi è stato a gennaio 2024, in avvicinamento al lancio del U.S. ETF. In quel periodo il conteggio è salito da 1.380 a 1.512 entità e il Bitcoin ha poi toccato i circa $70.000 qualche mese dopo.
Questi precedenti aiutano a contestualizzare il significato di un aumento delle entità con posizioni importanti: quando accumuli strutturali coincidono con eventi di mercato (come l’introduzione di nuovi prodotti finanziari), possono amplificare dinamiche di prezzo anche con ritardo.
Come viene misurata l’accumulazione
La dinamica è confermata anche dall’indicatore Accumulation Trend Score fornito da Glassnode, che scompone il comportamento delle wallet per coorti di saldo.
Questo indicatore valuta la forza relativa dell’acquisto di monete in diverse fasce di saldo, tenendo conto sia della dimensione dell’entità sia del volume di BTC accumulato negli ultimi quindici giorni. Un valore vicino a 1 segnala accumulo, mentre un valore vicino a 0 indica distribuzione. Nella misura vengono escluse entità operazionali come exchange e miner.
Comportamento per coorti e implicazioni
Per la prima volta da agosto, le whales con oltre 10.000 BTC non risultano più venditrici nette; il loro punteggio si è attestato intorno a 0,5, segnalando una posizione più neutra rispetto ai mesi precedenti.
Le entità che detengono tra 1.000 e 10.000 BTC mostrano ora un lieve trend di accumulo, mentre le coorti con saldi compresi tra 100 e 1.000 BTC e le wallet con meno di 1 BTC
Questi segnali combinati indicano una crescente convinzione sia fra investitori istituzionali e grandi detentori, sia tra piccoli possessori, che considerano il Bitcoin sottovalutato agli attuali livelli di prezzo.
Interpretazione e possibili sviluppi
Un aumento delle entità con grandi posizioni tende a stabilizzare la base di domanda e può ridurre la volatilità di mercato se accompagnato da liquidità sufficiente. Tuttavia, l’accumulazione osservata non garantisce automaticamente un’inversione del trend dei prezzi: fattori macroeconomici, normative, flussi verso prodotti finanziari (come gli ETF) e l’attività delle grandi piattaforme di trading continueranno a influenzare l’andamento.
Per gli operatori e gli osservatori è utile monitorare congiuntamente i cambiamenti nelle coorti di detentori, i dati on-chain come l’indicatore di Glassnode e le condizioni di mercato esterne, al fine di valutare se l’attuale accumulo si tradurrà in pressione rialzista sostenuta.