Un piano da 70 milioni rilancia l’aeroporto di Palermo
- 15 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Per l’aeroporto di Palermo è già definito un piano di investimenti da 70 milioni, articolato su quattro direttrici principali in attesa dell’approvazione del piano industriale in fase di perfezionamento: l’ampliamento e la modernizzazione del terminal passeggeri, lo sviluppo delle aree commerciali e dei servizi al pubblico, la completa digitalizzazione dei processi e l’infrastrutturazione in ottica SAF-ready per consentire l’uso di carburanti sostenibili. La questione centrale rimane tuttavia la privatizzazione della Gesap, la società che gestisce lo scalo Falcone-Borsellino di Punta Raisi.
L’ingresso dei privati
Questi temi sono stati al centro della presentazione della Winter 2025 tenutasi a Palermo, occasione in cui sono state illustrate le strategie per lo sviluppo futuro dello scalo, che passano in larga parte attraverso partnership con operatori privati e nuove forme di governance.
Roberto Lagalla ha detto:
“Stiamo viaggiando verso la privatizzazione che favorirà ulteriormente gli investimenti e consentirà di garantire una crescita secondo un continuum incrementale piuttosto che dovere correre rischi di difficoltà di investimento legata alla totale partecipazione pubblica.”
La prospettiva di una maggior presenza privata è stata confermata dall’amministratore delegato della Gesap, che ha sottolineato la necessità di aumentare la capitalizzazione per sostenere il piano di sviluppo. È previsto a breve il bando per selezionare un advisor che accompagnerà la procedura di valorizzazione, con pubblicazione attesa entro le settimane successive.
Gianfranco Battisti ha detto:
“La capitalizzazione è necessaria, non siamo in grado di andare avanti con i soli fondi pubblici.”
La connessione con i grandi hub globali
L’amministratore delegato ha delineato una strategia che punta a trasformare Palermo da scalo di transito a piattaforma strategica di collegamento internazionale, rafforzando relazioni con vettori network e puntando a rotte intercontinentali dirette.
Gianfranco Battisti ha detto:
“Palermo non sarà più un aeroporto di passaggio. Sarà una piattaforma strategica con una visione chiara, una governance solida e KPI misurabili. Stiamo lavorando su un piano industriale ambizioso, costruito su basi concrete, sostenibili e aperte alle partnership.”
Attualmente lo scalo serve circa 96 destinazioni in 25 Paesi, con collegamenti diretti verso città come New York, Istanbul, Parigi, Londra, Madrid e Vienna. La strategia prevede inoltre un rafforzamento dei rapporti con il Nord Africa e il Medio Oriente, mercati ritenuti in espansione, e l’obiettivo di attivare tra 7 e 9 nuove rotte intercontinentali entro il 2030.
Il posizionamento geografico di Palermo viene considerato un vantaggio competitivo naturale: migliorare la connettività passa attraverso alleanze con vettori internazionali, la negoziazione di diritti di traffico e un piano commerciale in grado di attrarre flussi di transito e punto di origine.
Secondo le analisi interne, Palermo è oggi al 62° posto in Europa per connettività diretta, con un indice pari a 1,99. Con le nuove iniziative e le partnership strategiche si punta a scalare tra le 20 e le 30 posizioni nei prossimi anni, aumentando la capacità di attrarre voli a lungo raggio e traffico feeder.
Le previsioni 2025 e i programmi
Le stime per il 2025 indicano risultati positivi sul fronte operativo ed economico: è prevista una chiusura dell’anno con circa 9,2 milioni di passeggeri e un load factor del 87,4%, indicatori che collocano l’aeroporto tra i più efficienti in Italia.
L’Ebitda è cresciuto del 33%, raggiungendo i 31 milioni, a conferma di una tendenza di consolidamento economico. Particolarmente rilevante è la progressiva internazionalizzazione del traffico, che ora rappresenta oltre il 34% del totale.
Gianfranco Battisti ha detto:
“Palermo non vuole più essere un aeroporto regionale, ma una piattaforma intercontinentale, dinamica, connessa e orientata al futuro.”
I ricavi commerciali mostrano segnali di crescita: il settore food & beverage è aumentato del 35%, il retail del 10,4%, mentre i servizi di parcheggio e autonoleggio contribuiscono con oltre 80 milioni di fatturato complessivo. Nel piano di sviluppo sono previsti format internazionali, spazio a botteghe locali e prodotti di eccellenza per rafforzare l’identità territoriale dello scalo.
Gianfranco Battisti ha detto:
“Stiamo introducendo format internazionali, ma anche botteghe locali, design siciliano e food d’eccellenza: l’aeroporto diventa così uno spazio commerciale, culturale e identitario, non più solo un luogo di transito.”
Per l’estate sono pianificati interventi di qualità per i passeggeri, tra cui l’apertura di una nuova lounge premium, un ristorante di riferimento e servizi dedicati al comfort, con l’obiettivo di integrare ulteriormente l’aeroporto nel tessuto economico e sociale della città e di generare effetti positivi sull’occupazione locale e sul turismo.
Complessivamente il progetto di sviluppo combina aspetti infrastrutturali, digitali e commerciali con un piano di governance che prevede una maggiore partecipazione del capitale privato: la sfida per la Gesap e per le istituzioni locali sarà tradurre queste strategie in investimenti concreti, sostenibili nel tempo e in grado di valorizzare il ruolo strategico dello scalo nel sistema aeroportuale del Mezzogiorno.