Berkshire di Warren Buffett si accaparra un importante titolo tecnologico e taglia la sua posizione preferita

Berkshire Hathaway ha dato un segnale importante con l’ultimo deposito 13F: dopo anni in cui Apple era il gioiello della sua partecipazione azionaria, la società ha ridotto ancora la sua esposizione e ha aperto una nuova posizione multimiliardaria in Alphabet.

Warren Buffett ha detto:

“Un’azienda migliore di qualsiasi altra che possediamo.”

Il movimento non è marginale: Berkshire Hathaway ha acquisito una partecipazione significativa in Alphabet (la casa madre di Google), rilevando quasi 17,85–17,9 milioni di azioni di classe C per un valore intorno ai 4,3–4,4 miliardi di dollari, cifra sufficiente a inserirla immediatamente tra le prime dieci posizioni del portafoglio azionario.

Contestualmente la società ha ridotto la partecipazione in Apple, vendendo circa 41–42 milioni di azioni nel terzo trimestre, una diminuzione superiore al 15%, portando la posizione a 238,2 milioni di azioni.

Nonostante la diminuzione, Apple resta il titolare principale del portafoglio azionario di Berkshire Hathaway, con un valore stimato intorno ai 60–61 miliardi di dollari e una quota pari al 23% delle partecipazioni azionarie dichiarate alla chiusura del trimestre.

Principali partecipazioni azionarie

Apple (AAPL) — Azioni: 238,2 milioni; Valore: circa 60,7 miliardi di dollari.

American Express (AXP) — Azioni: 151,6 milioni; Valore: circa 50,4 miliardi di dollari.

Bank of America (BAC) — Azioni: 568,1 milioni; Valore: circa 29,3 miliardi di dollari.

Coca‑Cola (KO) — Azioni: 400 milioni; Valore: circa 26,5 miliardi di dollari.

Chevron (CVX) — Azioni: 122,1 milioni; Valore: circa 19,0 miliardi di dollari.

Alphabet (GOOGL) — Nuova posizione: ~17,85 milioni di azioni; Valore: circa 4,34 miliardi di dollari.

Perché Alphabet ora

La mossa verso Alphabet arriva in un momento di forte fiducia degli investitori nella strategia legata all’AI del gruppo: il titolo ha registrato un rialzo significativo nel 2025 grazie a risultati operativi solidi, incluso un trimestre da quasi 100 miliardi di dollari trainato dall’espansione del Google Cloud e da prodotti di intelligenza generativa sempre più diffusi.

Prodotti come Gemini, l’integrazione dell’AI in Search e in Workspace e le funzioni di sintesi delle informazioni (AI Overviews) stanno raggiungendo utenti su vasta scala: secondo le rilevazioni, tali funzionalità hanno toccato circa 2 miliardi di utenti e hanno incrementato le query globali di circa il 10%.

Riduzione di Apple e gestione della concentrazione

La riduzione della partecipazione in Apple segue un consistente apprezzamento del titolo (circa +20% nel trimestre), che ha offerto a Berkshire Hathaway l’opportunità di riequilibrare il portafoglio e liberare liquidità senza rinunciare alla rilevanza strategica del titolo.

Nel contesto più ampio, questa operazione riflette una gestione attenta al rischio di concentrazione: anche gli asset preferiti possono pesare troppo in un portafoglio quando il mercato ha fornito guadagni significativi.

Movimenti finanziari e risultati del trimestre

Il terzo trimestre è stato il dodicesimo consecutivo in cui Berkshire Hathaway ha venduto più azioni di quante ne abbia acquistate, segno di una disciplina nell’allocazione del capitale: dalla cassa sono usciti circa 12,5 miliardi di dollari, mentre sono stati investiti 6,4 miliardi.

I principali indicatori operativi evidenziano una buona performance complessiva: l’utile netto è salito del 17% su base annua fino a 30,8 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo — la metrica a cui Buffett presta maggiore attenzione — è aumentato del 34% raggiungendo 13,5 miliardi di dollari, grazie soprattutto al recupero nell’attività di assicurazione.

La liquidità a disposizione del gruppo ha raggiunto un livello record di 381,7 miliardi di dollari, superando la maggior parte delle società dell’S&P 500. L’utile tecnico delle attività assicurative è più che triplicato, mentre i risultati di BNSF sono cresciuti di circa il 5%; Berkshire Hathaway Energy ha invece registrato una flessione del 9% a causa di costi legati agli incendi.

Successione e orientamenti strategici

Greg Abel assumerà la carica di amministratore delegato a fine anno con un mandato chiaro: mantenere disciplina e selettività negli investimenti, evitando di essere indotti a impiegare capitale solo perché la cassa è abbondante.

Warren Buffett ha scritto:

“Mi farò più discreto.”

La lettera finale ai soci, con quel tono di riserbo, sottolinea la fiducia di Buffett in Abel e la convinzione che la grandezza della struttura imponga scelte ponderate piuttosto che mosse spettacolari. L’obiettivo è preservare l’optionalità del gruppo, cioè la capacità di scegliere opportunità di alto valore senza pressioni esterne.

Implicazioni per il mercato

La rotazione da Apple verso Alphabet solleva quesiti sull’approccio di Berkshire Hathaway al boom dell’AI e alle valutazioni elevate nelle grandi società tecnologiche: è un segnale che fa pensare a un bilanciamento tra sfruttare opportunità settoriali e contenere il rischio di concentrazione.

Per gli investitori, la strategia evidenzia come la gestione di un grande portafoglio richieda non solo ricerca di rendimento, ma anche attenzione alla liquidità, alla diversificazione e alla governance, soprattutto in fase di transizione ai vertici dell’azienda.

In sintesi, il posizionamento su Alphabet rappresenta la più significativa esposizione tecnologica di Berkshire Hathaway dai tempi dell’investimento in Apple, mentre la riduzione della partecipazione in quest’ultima mostra una gestione attiva del rischio e della liquidità nel nuovo ciclo manageriale.