Aiuti all’Ucraina, Tajani annuncia: decreto a breve e generatori per le centrali colpite

Antonio Tajani ha annunciato che «è già pronto un nuovo pacchetto» di aiuti all’Ucraina che sarà firmato nelle prossime ore, parlando a margine del tavolo interistituzionale di coordinamento anti corruzione svoltosi a Roma.

Antonio Tajani ha detto:

“È già pronto un nuovo pacchetto che firmeremo nelle prossime ore.”

Antonio Tajani ha aggiunto:

“Dobbiamo lavorare per costruire la pace e siamo assolutamente convinti che su questo si possano fare dei passi avanti.”

Generatori e resilienza energetica

In occasione degli annunci Tajani ha riferito che, oltre al dodicesimo pacchetto di aiuti militari, l’Italia invierà nuovi generatori destinati a riavviare centrali elettriche danneggiate e a sostenere la popolazione durante l’inverno.

L’impegno economico italiano per la resilienza del settore energetico ucraino è già significativo: secondo quanto dichiarato, sono stati stanziati oltre 100 milioni di euro fra contributi e crediti d’aiuto destinati alla ricostruzione del sistema energetico, alla transizione verde e alla protezione delle infrastrutture critiche.

Il piano di assistenza include anche il supporto alle forze armate ucraine nel quadro di due missioni europee di supporto e formazione, EUAM e EUMAM, oltre al sostegno a programmi comunitari come Safe e Edip finalizzati al rafforzamento delle industrie della difesa, sia europee sia ucraine.

Ipotesi sull’invio di missili

I contenuti dei decreti relativi agli aiuti militari restano riservati e l’Italia non ha mai pubblicato un elenco completo del materiale inviato. Tra le ipotesi circolate figura la possibilità che il prossimo pacchetto includa missili o munizionamento.

In tale quadro, la scelta più logica potrebbe ricadere sugli Aster, utilizzabili con il sistema di difesa terra-aria Samp-T, che è già stato fornito alle forze ucraine da Roma in precedenza. Gli Aster sono una famiglia di missili superficie-aria sviluppata dal consorzio Eurosam (franco-italiano) in collaborazione con MBDA, impiegati sia in versione navale sia terrestre.

Il ministero della Difesa ha però negato categoricamente l’ipotesi di un invio di missili o munizionamento del sistema Samp-T all’Ucraina.

Il ministero della Difesa ha smentito:

“In modo netto e categorico l’ipotesi di un invio di missili o munizionamento del sistema Samp/T all’Ucraina.”

Crosetto ha poi ribadito una valutazione prudente sulla situazione: ha osservato che è difficile ipotizzare un rapido miglioramento del conflitto indipendentemente dall’invio di ulteriore materiale bellico.

Crosetto ha detto:

“È difficile pensare ad un miglioramento della situazione in Ucraina, indipendentemente dagli aiuti militari.”

I pacchetti precedenti si sono concentrati soprattutto sul potenziamento delle capacità di difesa aerea, ritenute fondamentali per la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture critiche, in particolare dei sistemi energetici e dei trasporti.

Prossima riunione del Consiglio di Difesa

Il tema dell’invio di armi e l’evoluzione del conflitto saranno probabilmente all’ordine del giorno del prossimo Consiglio di Difesa, convocato dal Presidente della Repubblica per esaminare la situazione internazionale e le implicazioni per la sicurezza nazionale.

La riunione affronterà non solo l’evoluzione dei conflitti in corso, ma anche la crescente rilevanza delle minacce ibride — che comprendono operazioni informatiche, disinformazione e attacchi alle infrastrutture — e le possibili ripercussioni sulla sicurezza dell’Italia. Si tratta di un momento istituzionale importante per coordinare elementi di politica estera, difesa, intelligence e protezione civile.



Author: Tony
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