Le azioni Disney affondano per ricavi deludenti
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le azioni di Disney hanno aperto la seduta in calo di circa l’8% dopo che i risultati trimestrali non hanno convinto i mercati: i ricavi del quarto trimestre, chiuso a fine settembre, sono risultati sostanzialmente stabili a 22,46 miliardi di dollari, inferiore alle attese degli analisti, mentre il reddito operativo aziendale è sceso del 5% a 3,48 miliardi di dollari a causa delle difficoltà nei settori televisivo e cinematografico.
Risultati e dinamica dei segmenti
Il calo complessivo del reddito operativo è stato in parte compensato dai progressi nei comparti parchi e esperienze e streaming, che hanno registrato utili in crescita. Tuttavia, la performance della televisione lineare e del mercato cinematografico ha pesato sui conti complessivi, contribuendo alla reazione negativa degli investitori.
Da inizio 2022 il titolo di Disney si è attestato tra circa 80 e 125 dollari, ben al di sotto dei picchi prossimi ai 200 dollari raggiunti nel 2021; questa stagnazione è da tempo fonte di preoccupazione per azionisti e dipendenti, che valutano l’efficacia delle strategie di rilancio avviate dal CEO.
Preoccupazioni degli investitori e valutazione
Gli investitori continuano a interrogarsi sulla capacità del gruppo di gestire la transizione dalla televisione lineare allo streaming e di portare a termine gli ingenti investimenti nei parchi a tema e nelle navi da crociera. Nonostante una crescita degli utili per azione superiore al mercato negli ultimi anni, il differenziale di valutazione rispetto ai peer si è ampliato, alimentando dubbi sulla piena valorizzazione dell’azienda.
Restituzione di capitale agli azionisti
Per rispondere alle richieste del mercato, Disney ha annunciato l’aumento dei riacquisti di azioni, raddoppiando il programma fino a 7 miliardi di dollari per l’anno fiscale in corso, e l’incremento del dividendo del 50%, che porterà la cedola a 1,50 dollari per azione.
Strategia sullo streaming e uso dell’intelligenza artificiale
La società ha inoltre sottolineato le prospettive di crescita per il servizio Disney+, considerato non solo come una piattaforma di contenuti in espansione ma anche come un hub per nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, che potrebbero favorire lo shopping, l’interazione con parchi e crociere, il gaming e la produzione di contenuti generati dagli utenti legati ai brand dell’azienda.
Bob Iger said:
“L’opportunità è enorme in termini di aumentare il nostro coinvolgimento con i fan di Disney.”
Andamento degli abbonamenti e obiettivi di profittabilità
Le sottoscrizioni combinate a Disney+ e Hulu sono aumentate di 12,4 milioni nel trimestre, raggiungendo 195,7 milioni di abbonati. Circa metà della crescita è stata attribuita a un nuovo accordo che include le app di streaming di Disney nell’offerta per i clienti via cavo di Charter, mentre la restante parte proviene soprattutto dai mercati internazionali.
L’azienda prevede che la profittabilità del segmento streaming passi all’incirca al 10% nell’anno fiscale in corso, rispetto a circa il 5% registrato nel 2025 fiscale, indicando un percorso di consolidamento dei margini.
Performance del segmento direct-to-consumer e attività televisive
I ricavi direct-to-consumer sono cresciuti dell’8% a 6,25 miliardi di dollari nel trimestre, con un utile operativo del segmento in aumento del 39% fino a 352 milioni di dollari, quasi in linea con i 391 milioni generati dalle reti lineari, che però hanno registrato una contrazione del 21%.
La flessione della tv tradizionale è stata influenzata dalla riduzione della pubblicità politica rispetto all’anno elettorale precedente e dalla perdita di ricavi in alcuni mercati internazionali dovuta a operazioni di consolidamento di asset locali.
Sull’ESPN in streaming, l’azienda non ha fornito numeri dettagliati dopo il lancio estivo, ma ha indicato segnali iniziali positivi e ha evidenziato come circa l’80% degli abbonati abbia scelto il servizio nell’ambito di bundle che includono Disney+ e Hulu, una strategia che tende a ridurre la probabilità di cancellazione.
Nel frattempo, i canali dell’azienda non sono stati disponibili su YouTube TV per quasi due settimane a causa di una disputa sui compensi con Google. In merito a possibili interruzioni prolungate, il management ha dichiarato di aver adottato misure per proteggere le guidance finanziarie del gruppo.
Hugh Johnston said:
“Siamo pronti a procedere finché lo vorranno.”
Il peso delle esperienze e degli investimenti nei parchi
Il comparto delle esperienze, comprensivo dei parchi a tema e della linea di crociere, ha rappresentato più della metà degli utili del trimestre: il reddito operativo del segmento è salito del 13% a 1,88 miliardi di dollari, trainato in particolare dalla crescita dei parchi internazionali e dall’espansione del business crocieristico.
Tra le iniziative in corso figura l’ampliamento significativo di Disneyland Paris. L’azienda sta inoltre portando avanti un piano di investimenti da 60 miliardi di dollari in dieci anni nel settore parchi e esperienze, che include nuove attrazioni, aree tematiche e il raddoppio della flotta crocieristica fino a 13 navi.
Risultati al botteghino e programmazione filmica
Il box office ha registrato una flessione nel trimestre: il titolo cinematografico più importante per il gruppo, The Fantastic Four: First Steps, ha deluso le attese rispetto ai grandi successi estivi del 2024 come Deadpool & Wolverine. Dopo l’avvio difficile dell’attuale trimestre con Tron: Ares, c’è stato un buon esordio per Predator: Badlands, mentre l’azienda ripone grandi speranze nelle uscite di Zootopia 2 a Thanksgiving e di Avatar: Fire and Ash in dicembre.
Nel complesso, i risultati mostrano un profilo aziendale in rapido cambiamento, con significativi investimenti a lungo termine e una transizione verso modelli di business digitali e di esperienza che dovranno essere confermati nei prossimi trimestri per riconquistare fiducia e valutazione di mercato.