Azioni Disney crollano: ricavi del quarto trimestre sotto le stime per le pressioni della tv lineare
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le azioni di Disney sono scese di oltre l’8% dopo la diffusione dei risultati del quarto trimestre, caratterizzati da risultati misti: la forza delle attività legate ai parchi e lo streaming non sono riuscite a compensare il calo del business televisivo lineare.
L’azienda ha dichiarato ricavi per il trimestre pari a $22,46 miliardi, sotto le attese degli analisti fissate a $22,83 miliardi e sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel dettaglio, la divisione Entertainment, che comprende streaming, televisione lineare e attività cinematografiche, ha registrato un calo dei ricavi del 6%, contribuendo al mancato raggiungimento del risultato complessivo. I ricavi delle reti lineari sono diminuiti del 16% anno su anno e il risultato operativo del segmento è sceso del 21%, fenomeno attribuito all’accelerazione del cord-cutting e al progressivo spostamento degli investimenti pubblicitari verso lo streaming.
La diminuzione dell’utile operativo è stata influenzata anche da elementi comparativi: lo scorso anno i risultati beneficiavano della cessione degli asset Star India, che aveva contribuito per $84 milioni, mentre nel periodo in esame la rete lineare nazionale ha subito pressioni legate a minori introiti pubblicitari, incluso un calo di $40 milioni legato alla riduzione della spesa per pubblicità politica rispetto all’anno precedente. Il confronto è stato inoltre complicato dalle minori entrate cinematiche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questi risultati arrivano nella fase finale della ristrutturazione guidata dal CEO Bob Iger, che rimane alla guida mentre si avvicina la sua prevista uscita il prossimo anno.
L’utile adjusted per azione (EPS) del trimestre è stato di $1,11, superiore alle attese degli analisti fissate a $1,07, ma in calo dal $1,14 registrato un anno prima (-3%). Per l’intero esercizio 2025 l’azienda ha riportato un EPS adjusted di $5,93, in aumento del 19% rispetto all’anno precedente e superiore sia alle proprie previsioni sia alla stima di Wall Street di $5,87.
Disney ha comunicato di attendersi per l’esercizio fiscale 2026 una crescita a due cifre dell’EPS adjusted rispetto al 2025 e ha annunciato l’intenzione di raddoppiare l’obiettivo per il riacquisto di azioni, portandolo a $7 miliardi per l’anno prossimo. Inoltre, è stato deciso un aumento del dividendo in contanti di $0,50, che porterà la cedola a $1,50.
Risultati e obiettivi nello streaming
Nell’ambito dello streaming, Disney+ ha aggiunto 3,8 milioni di abbonati nel trimestre, superando le attese degli analisti (circa 2,4 milioni). Il segmento direct-to-consumer, che include Disney+ e Hulu, ha realizzato un utile di $352 milioni, rispetto ai $253 milioni dell’anno precedente, a conferma della strategia dell’azienda volta a privilegiare la profittabilità ricorrente nello streaming rispetto alla sola crescita dei volumi.
Disney punta a generare circa $375 milioni di profitto dallo streaming nel primo trimestre fiscale 2026 e ha in programma la fusione tra Disney+ e Hulu entro l’anno fiscale successivo, manovra pensata per razionalizzare l’offerta e migliorare marginalità e monetizzazione. Nell’esercizio 2025 l’azienda ha raggiunto il target prefissato per l’operating income dello streaming, realizzando $1,33 miliardi.
La crescita della reddititività arriva anche dopo una nuova tornata di aumenti dei prezzi per Disney+ e Hulu, entrata in vigore il 21 ottobre, che ha segnato il quarto anno consecutivo di rialzi tariffari per i due servizi.
Parchi, crociere e performance delle esperienze
La divisione Experiences, che comprende i parchi a tema, ha registrato un aumento dei ricavi del 6% anno su anno nel quarto trimestre, sebbene le vendite siano risultate leggermente inferiori alle stime di mercato. Disney prevede che i profitti dei parchi cresceranno a un ritmo a una cifra alta nel prossimo anno, dopo un aumento del 13% dell’utile operativo nel 2025.
Gli analisti evidenziano una frequentazione domestica stabile nonostante la concorrenza rappresentata dal parco Epic Universe di Universal, mentre le crociere continuano a rappresentare un importante motore di crescita, con nuove navi in fase di entrata in servizio e l’attenuarsi degli effetti negativi degli uragani dell’anno precedente.
La partenza inizialmente prevista per il nuovo itinerario Disney Adventure è stata posticipata al marzo 2026, una variazione che riduce i ricavi nel breve termine ma non compromette le prospettive di crescita sul medio-lungo periodo secondo gli analisti del settore.
Strategia sportiva ed espansione internazionale
Nell’ambito sportivo, il lancio ad agosto del nuovo servizio ESPN Unlimited, offerto a $29,99 al mese, rappresenta l’evoluzione più significativa della strategia sportiva di Disney. L’azienda sta valutando l’espansione del brand ESPN in Asia, integrando un maggior numero di eventi sportivi live all’interno di Disney+ e pianificando un roll-out graduale del marchio nel continente.
Morgan Stanley stima che il servizio sportivo possa raggiungere circa 3 milioni di abbonati entro la fine dell’esercizio fiscale 2026 e generare intorno a $500 milioni di ricavi incrementali annui, contribuendo a compensare impatti negativi a breve termine, come la disputa in corso sul diritto di trasmissione con YouTube TV, che l’istituto valuta possa sottrarre circa $60 milioni di ricavi in questo trimestre.
Implicazioni per gli investitori e prospettive
Gli annunci sul buyback raddoppiato e sull’aumento del dividendo sono segnali rivolti a rafforzare la fiducia degli investitori e a valorizzare il capitale azionario. Tuttavia, permangono rischi strutturali per il modello di ricavi tradizionali di Disney: il calo continuo della televisione lineare, la riduzione degli investimenti pubblicitari e le controversie di carriage possono pesare sui ricavi nel breve periodo.
La combinazione di una maggiore profittabilità nello streaming, la solidità del business dei parchi e un piano di ritorno di capitale più aggressivo rappresenta la strategia con cui Disney intende bilanciare crescita e redditività. Gli elementi da monitorare nei prossimi trimestri includono la crescita degli abbonati streaming, l’andamento dei ricavi pubblicitari, l’esito delle trattative di distribuzione e le performance operative dei parchi e delle crociere.
Nel contesto più ampio del mercato, i risultati evidenziano come i grandi gruppi mediatici stiano ancora riequilibrando i propri ricavi tra modelli tradizionali e piattaforme digitali, con scelte strategiche che avranno impatti significativi sia sui conti aziendali sia sulle valutazioni azionarie.