Armi dell’Italia a Kiev, Salvini frena: rischio corruzione e scontro con Crosetto
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, ha ribadito le sue riserve sull’invio continuativo di armamenti alla Ucraina, sollevando dubbi dopo il recente caso di corruzione che ha coinvolto due ministri e rispetto al quale Volodymyr Zelensky ha chiesto le dimissioni.
Le osservazioni di Salvini
Matteo Salvini ha dichiarato ai giornalisti, commentando la richiesta statunitense di approvvigionamento di armi per Kiev:
“Mi sembra che stiano emergendo scandali legati alla corruzione; se il governo ucraino è coinvolto, non vorrei che i soldi dei lavoratori e dei pensionati italiani finissero per alimentare ulteriore corruzione.”
Al termine di un sopralluogo al porto di Napoli, il vicepremier ha indicato la necessità di una soluzione politica e ha richiamato interventi pubblici precedenti come possibili linee guida per il dialogo.
Matteo Salvini ha aggiunto:
“La via di soluzione è quella indicata dal Santo Padre e da Trump: dialogo, mettere intorno a un tavolo Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin e far tacere le armi. Non penso che l’invio di altre armi risolverà la situazione; gli sviluppi recenti con le avanzate delle truppe russe ci dicono che è nell’interesse di tutti, e prima di tutto dell’Ucraina, fermare la guerra.”
La replica di Crosetto
La risposta di Guido Crosetto, ministro della Difesa, è stata immediata: pur riconoscendo le preoccupazioni espresse, ha sottolineato l’importanza di non negare il sostegno militare all’Ucraina.
Guido Crosetto ha dichiarato:
“Capisco le preoccupazioni di Salvini.”
Guido Crosetto ha poi affermato, durante la partecipazione alla riunione del Gruppo dei Cinque a Berlino (con Germania, Francia, Italia, Polonia e Gran Bretagna):
“Io non giudico un paese per due corrotti, esattamente come gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti. Esattamente quello che facciamo anche noi in Ucraina. Ci auguriamo che i delinquenti ucraini siano messi in galera, insieme ai russi possibilmente.”
Guido Crosetto ha aggiunto che gli attacchi russi colpiscono in larga misura obiettivi civili e che l’azione russa è rivolta contro la popolazione, ragione per cui l’Europa sostiene l’Ucraina.
“Gli attacchi russi si rivolgono nel 93% dei casi contro obiettivi civili. Si tratta di una guerra della Russia contro i cittadini ucraini. E l’Europa lo ha capito dal primo momento. Per questo siamo al fianco dell’Ucraina.”
L’annuncio di Tajani sui nuovi aiuti
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha confermato l’intenzione di proseguire con l’assistenza militare e umanitaria e ha annunciato imminenti decisioni sull’invio di ulteriori risorse.
Antonio Tajani ha dichiarato:
“È già pronto un nuovo pacchetto che firmeremo nelle prossime ore.”
Il ministro ha precisato che, oltre al nuovo pacchetto militare, l’Italia invierà generatori e attrezzature per ripristinare le centrali elettriche colpite, con l’obiettivo di aiutare la popolazione a superare la stagione invernale.
Negli interventi precedenti, i pacchetti militari italiani si sono concentrati sul rafforzamento delle capacità di difesa aerea, ritenute fondamentali per proteggere i civili e le infrastrutture critiche.
Secondo Tajani, l’Italia ha stanziato oltre 100 milioni di euro per la resilienza energetica dell’Ucraina, mediante contributi e finanziamenti volti alla ricostruzione del sistema energetico, alla transizione verde e alla protezione delle infrastrutture critiche.
Il possibile ruolo del Consiglio supremo di Difesa
La questione degli armamenti destinati all’Ucraina potrebbe essere discussa nel prossimo incontro del Consiglio supremo di Difesa, convocato dal Presidente della Repubblica per analizzare l’evoluzione dei conflitti e le iniziative di pace.
All’ordine del giorno figurano l’esame dell’evoluzione dei conflitti in corso con particolare riferimento all’Ucraina e al Medio Oriente, nonché la valutazione delle minacce ibride e delle loro potenziali ricadute sulla sicurezza dell’Unione Europea e dell’Italia.