Terna scommette su investimenti record per la rete elettrica: utili in crescita e slancio verso l’indipendenza energetica
- 13 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nei primi nove mesi del 2025 Terna, gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale, ha registrato risultati solidi e ha confermato il proprio ruolo centrale nel percorso di decarbonizzazione e nella modernizzazione delle infrastrutture elettriche italiane.
Un’accelerazione sugli investimenti per la rete
Nel periodo gennaio-settembre 2025 Terna ha investito circa 2.087,5 milioni di euro nello sviluppo infrastrutturale, con un incremento di circa il 22,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le risorse sono state principalmente destinate alla connessione di nuove fonti rinnovabili, al rafforzamento delle interconnessioni e alla digitalizzazione degli asset di rete.
Tra i progetti strategici figurano il collegamento sottomarino Tyrrhenian Link, volto a integrare le reti tra le regioni di Campania, Sicilia e Sardegna, e l’Adriatic Link, che rafforzerà i collegamenti tra le coste di Abruzzo e Marche. Interventi significativi sono stati realizzati anche per migliorare i flussi energetici tra la penisola e le isole maggiori, con progetti come Sa.Co.I.3 e il potenziamento del collegamento tra Calabria e Sicilia (Bolano-Annunziata).
La società ha inoltre concentrato attività su infrastrutture locali in Sicilia (ad esempio Chiaramonte Gulfi–Ciminna e Paternò–Pantano-Priolo), oltre a interventi in regione Emilia-Romagna (Colunga-Calenzano) e in Lombardia (Cassano-Chiari). Sono stati destinati circa 88 milioni di euro all’acquisto di apparecchiature per la sicurezza della rete, come compensatori sincroni e reattori, ed è proseguito il rinnovamento delle linee aeree e delle macchine di stazione sostituendo 767 km di terne e 11 macchine.
Andamento economico-finanziario e indicatori operativi
I maggiori investimenti si sono tradotti in una crescita dei principali indicatori economico-finanziari. I ricavi dei primi nove mesi del 2025 sono aumentati a circa 2.882,3 milioni di euro, con una crescita del 8,9% rispetto al 2024, sostenuta sia dalle attività regolate sia dalle attività non regolate, in particolare nei segmenti Equipment e Energy Services.
Il EBITDA si è attestato intorno a 2.026,3 milioni di euro, in aumento del 7,1%, mentre l’utile netto di Gruppo ha raggiunto circa 852,7 milioni di euro, con una progressione del 4,9% rispetto all’anno precedente.
Giuseppina Di Foggia ha dichiarato:
“I risultati dei nove mesi confermano la solidità del Gruppo Terna e la capacità di creare valore per gli azionisti; per questo confermiamo un acconto sul dividendo coerente con la nostra Dividend Policy.”
Innovazione, accumuli e sicurezza del sistema
Il management ha sottolineato l’importanza delle soluzioni tecnologiche per garantire la continuità e la resilienza del sistema elettrico in un contesto di sempre maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili. Priorità operative includono la digitalizzazione della rete, l’introduzione di dispositivi per la stabilità di tensione e frequenza e lo sviluppo di impianti di accumulo energetico.
Giuseppina Di Foggia ha aggiunto:
“Continuiamo a lavorare con determinazione perché la modernizzazione della rete e le iniziative di Terna sostengano la transizione energetica e lo sviluppo del Paese. L’asta MACSE (procedura competitiva per l’assegnazione di capacità di accumulo) è stata un passaggio cruciale: l’Italia si sta affermando come riferimento nella gestione del mercato degli accumuli. Gli impianti di accumulo rafforzeranno la sicurezza del sistema, faciliteranno la riduzione della dipendenza da combustibili fossili e contribuiranno a contenere i costi dell’energia. Reti, rinnovabili e accumuli sono pilastri necessari per un sistema elettrico sostenibile dal punto di vista economico e ambientale e per incrementare l’autonomia energetica nazionale.”
Dal lato della generazione, nei primi nove mesi del 2025 circa il 42,7% della domanda elettrica italiana è stato soddisfatto da fonti rinnovabili, su una richiesta complessiva di 233,3 TWh, a testimonianza della trasformazione progressiva del mix energetico nazionale verso una maggiore sostenibilità.
Politica dei dividendi e struttura finanziaria
Per sostenere il piano di sviluppo il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un acconto sul dividendo 2025 pari a 11,92 centesimi di euro per azione, in linea con la policy distributiva del Gruppo. La società considera la gestione del capitale e l’uso della leva finanziaria strumenti necessari per mantenere il ritmo degli investimenti strategici.
L’indebitamento finanziario netto è salito a 11.669,2 milioni di euro rispetto a 11.160,4 milioni a fine 2024: un livello ritenuto compatibile con il programma di investimenti in corso, purché monitorato in relazione agli indicatori di rischio, alle condizioni di mercato e alla disciplina regolatoria vigente.
Nel contesto nazionale ed europeo le attività di Terna si inseriscono nelle strategie per la decarbonizzazione e la sicurezza degli approvvigionamenti: il potenziamento delle interconnessioni, lo sviluppo degli accumuli e l’adeguamento delle infrastrutture sono passaggi necessari per integrare nuova capacità rinnovabile, garantire la stabilità del servizio e sostenere gli obiettivi climatici condivisi a livello continentale.