Bitcoin crolla sotto i 99.000 dollari, ma il sentiment dei piccoli investitori segnala un minimo anche per Ethereum e XRP
- 13 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il sentiment sociale attorno ai principali asset crypto è peggiorato nettamente negli ultimi giorni, con i trader che adottano un atteggiamento più difensivo mentre i prezzi continuano a scendere gradualmente, secondo le rilevazioni di Santiment.
Santiment ha dichiarato:
“Il sentimento sui maggiori asset si è deteriorato con forza; i trader retail manifestano preoccupazione mentre i prezzi si consolidano al ribasso. I nostri indicatori mostrano un rapporto fra bullish e bearish su livelli insolitamente piatti per Bitcoin, una leggera positività per Ethereum e per XRP una delle letture di paura più intense dell’anno.”
Questo tipo di affaticamento del mercato tende ad emergere vicino a punti di inflessione — piuttosto che all’inizio di nuove fasi ribassiste — e i dati iniziano a confermare questa dinamica, con segnali che possono preludere a una pulizia delle posizioni più deboli.
Indicatori on-chain e letture del NUP
I dati on-chain suggeriscono una possibile formazione di fondo di breve periodo. Il rapporto Net Unrealized Profit (NUP) di Bitcoin è sceso intorno a 0,476, un valore che storicamente è stato associato a punti di minimo temporanei.
Il NUP misura la differenza tra profitto e perdita non realizzati sulla base dei prezzi correnti rispetto ai costi aggregati di acquisto degli investitori. In passate occasioni, letture simili del NUP sono state seguite da rimbalzi a due cifre percentuali per Bitcoin nel corso del 2024.
Capitolazione retail e dinamiche di mercato
Quando il sentiment retail vira negativamente su più asset a grande capitalizzazione contemporaneamente, storicamente si verifica una fase di capitolazione che elimina le mani deboli e riallinea la domanda per operatori più strutturati.
La capitalizzazione complessiva del mercato cripto è scivolata verso i $3,47 trilioni, prolungando una fase ribassista che dura ormai da settimane. Secondo osservatori del settore, sebbene si vedano tentativi di formare un minimo di breve periodo, ogni ripresa incontra pressioni di vendita significative, caratteristica tipica di una correzione di medio termine piuttosto che di una rottura strutturale del ciclo.
Bitcoin ha accelerato verso i $102.500 in una fase e, successivamente, è sceso nuovamente vicino ai $98.000, determinando perdite realizzate tra grandi wallet che avevano acquistato attorno ai $110.000. Allo stesso tempo, i flussi on-chain indicano che parte di questi movimenti viene assorbita da ingressi più recenti nel mercato.
Flussi istituzionali e accumulo strategico
Il posizionamento istituzionale appare invece cautamente orientato al rialzo per la fine dell’anno. Secondo un sondaggio condotto da Sygnum, il 61% delle istituzioni intervistate prevede di aumentare l’esposizione in criptovalute in vista di possibili lanci di altcoin ETF e di sviluppi normativi attesi per il 2026.
Movimenti strategici di accumulo sostengono questa prospettiva: la società Strategy, tra i maggiori detentori pubblici di Bitcoin, ha aumentato la sua posizione di 487 BTC nell’ultima settimana a un prezzo medio di $102.557, portando la dotazione complessiva a circa 641.692 BTC.
Sul fronte di Ethereum, le riserve sugli exchange sono scese ai livelli più bassi da maggio 2024, un segnale che nel medio termine tende a indicare accumulo piuttosto che distribuzione.
Prospettive e scenari possibili
La congiunzione di sentiment negativo, cluster di liquidazioni long ancora presenti alle spalle del prezzo, saldi sugli exchange in diminuzione e acquisti istituzionali ricorrenti crea le condizioni per un rimbalzo riflessivo: un movimento rapido e accentuato che in passato ha spesso segnato inversioni di breve periodo più che una capitolazione profonda.
Tuttavia, il mercato rimane vulnerabile a ulteriori pressioni se i venditori continuano a dominare i tentativi di recupero. Per gli operatori e le istituzioni, la lettura combinata degli indicatori on-chain, della liquidità e del posizionamento di lungo termine rimane cruciale per valutare l’entità e la sostenibilità di eventuali rimbalzi.