Ue, Dombrovskis: l’eurozona si riprende meglio del previsto nel 2025

Valdis Dombrovskis, commissario europeo all’Economia, ha annunciato che la Commissione Europea pubblicherà a breve un aggiornamento delle sue valutazioni macroeconomiche nell’ambito delle previsioni economiche autunnali.

Valdis Dombrovskis ha dichiarato:

“La Commissione Europea fornirà un aggiornamento dettagliato sulle nostre prospettive economiche nelle nostre previsioni economiche autunnali, che verranno pubblicate lunedì prossimo. Posso già dire che l’economia dell’area euro sta performando meglio nel 2025 di quanto previsto in precedenza e continua a generare crescita.”

La comunicazione è arrivata a margine della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, dove i ministri delle finanze hanno discusso delle prospettive congiunturali e dei rischi che influenzano la crescita nei prossimi trimestri. Secondo il commissario, nonostante le revisioni al rialzo per il 2025, permangono elementi di incertezza che richiedono vigilanza da parte delle istituzioni europee.

Prospettive economiche e rischi

Le previsioni economiche autunnali della Commissione Europea offrono una fotografia aggiornata dell’andamento di crescita, dell’inflazione e delle finanze pubbliche nell’area euro. Un miglioramento delle stime per il 2025 può influenzare le decisioni di politica economica e i dialoghi con la Banca centrale, oltre a incidere sulle revisioni dei bilanci nazionali e sulle strategie di investimento.

Il commissario ha sottolineato la necessità di non sottovalutare i rischi esterni e interni: fattori come l’instabilità geopolitica, possibili shock energetici, le tensioni nei mercati finanziari e l’evoluzione dell’inflazione possono tradursi in “venti contrari” per la ripresa.

Valdis Dombrovskis ha aggiunto:

“Tuttavia, ci troviamo di fronte a notevoli venti contrari e non possiamo dormire sugli allori.”

Sostegno e opzioni per l’Ucraina

Nel corso dello stesso incontro è stato affrontato anche il tema del sostegno all’Ucraina per gli anni a venire. La Commissione Europea sta valutando diverse soluzioni finanziarie, comprese opzioni che si basano su beni russi congelati, ma con alcuni interrogativi legali e di bilancio da risolvere.

Valdis Dombrovskis ha spiegato:

“Alla Commissione Europea continuiamo il lavoro su come sostenere l’Ucraina nei prossimi anni, anche in una interazione continua con le autorità belghe, per affrontare le preoccupazioni in relazione al prestito di riparazione. Ovviamente stiamo anche valutando altre possibili opzioni, come chiesto dal Consiglio Europeo.”

Il prestito di riparazione citato è una proposta che prevederebbe l’utilizzo di attivi russi congelati come garanzia per facilitare un finanziamento all’Ucraina, con l’idea che il rimborso effettivo avverrebbe una volta che la Russia sia ritenuta responsabile e obbligata a versare indennizzi per i danni di guerra. Questa ipotesi solleva questioni complesse, sia sotto il profilo giuridico — dato che molti asset sono detenuti da terzi o soggetti a procedimenti — sia sotto il profilo finanziario, perché potrebbe comportare oneri per i bilanci pubblici degli Stati membri.

Per queste ragioni la Commissione sta studiando alternative che, pur garantendo un sostegno significativo a Kiev, non trasferiscano un carico insostenibile sui conti pubblici nazionali. Tra le opzioni esaminate vi sono strumenti di prestito con garanzie coinvolgendo istituzioni europee, meccanismi di mobilitazione di risorse private e forme di assistenza mirata per la ricostruzione.

La fase successiva prevede approfondimenti legali e consultazioni tra la Commissione, gli esecutivi nazionali e le autorità competenti, al fine di individuare un quadro operativo che sia efficace, conforme al diritto internazionale e sostenibile dal punto di vista degli impegni fiscali degli Stati.



Author: Tony
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