Solo i minatori di bitcoin più efficienti sopravviveranno, avverte il ceo di MARA
- 12 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il settore dell’estrazione di Bitcoin sta entrando in una fase complessa, caratterizzata da crescente concorrenza, richieste energetiche in aumento e margini sempre più compressi, secondo il CEO di MARA Holdings.
Fred Thiel ha detto:
“Il mining di Bitcoin è un gioco a somma zero.”
“Man mano che si aggiunge capacità, diventa più difficile per tutti. I margini si comprimono e il minimo è determinato dal costo dell’energia.”
Un settore in rapida trasformazione
La descrizione offerta da Thiel delinea un mercato che sta maturando e diventando più selettivo: sopravviveranno principalmente gli operatori con accesso a energia a basso costo e affidabile o chi riuscirà a introdurre modelli di business alternativi.
Sempre più aziende coinvolte nel mining stanno diversificando le attività verso ambiti affini, come l’intelligenza artificiale o la costruzione di infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC), per sfruttare economie di scala e marginalità diverse.
Alcuni concorrenti ottengono vantaggi competitivi installando ed esercendo direttamente l’hardware a costi inferiori: tra questi ci sono sia grandi produttori di macchinari che società tecnologiche che integrano operazioni di mining nella loro catena del valore.
Fred Thiel ha aggiunto:
“Ci sono fornitori di hardware che gestiscono le proprie operazioni di mining perché i clienti non acquistano più tanto equipaggiamento.”
“L’hashrate globale continua a crescere, il che significa che i margini di tutti gli altri continuano a restringersi.”
Le conseguenze della prossima halving
La prossima riduzione della ricompensa per blocco, prevista per il 2028, rappresenta un punto critico: il premio per blocco verrà dimezzato di nuovo e scenderà a poco più di 1,5 BTC, riducendo ulteriormente le entrate dirette dei miner.
Fred Thiel ha spiegato:
“Il Bitcoin è stato concepito con l’idea che le commissioni di transazione avrebbero gradualmente sostituito il sussidio.”
“Ma questo non è accaduto. Se il Bitcoin non cresce al 50% o più all’anno, i conti diventano molto difficili dopo il 2028 — e ancora più complessi nel 2032.”
Le commissioni di transazione sulla rete rimangono nella pratica piuttosto basse nella maggior parte dei periodi. Alcuni picchi recenti, legati a fenomeni come Ordinals e le iscrizioni di dati nella blockchain, hanno aumentato temporaneamente le fee ma non hanno mantenuto livelli tali da sostituire stabilmente le ricompense per blocco.
Gli operatori del settore osservano possibili nuove dinamiche, ad esempio l’ipotesi che istituti finanziari possano prenotare spazio nei blocchi per garantire priorità di regolamento, ma al momento non è emersa alcuna soluzione strutturale che risolva il problema delle entrate.
Pressioni sui minatori più piccoli e adattamenti strategici
Nel contesto attuale i miner di dimensioni ridotte subiscono forti pressioni: la competizione sui costi e l’aumento dell’hashrate globale spingono molti operatori a considerare la chiusura degli impianti o la cessione delle attività a soggetti più grandi.
Le realtà più grandi si stanno adattando controllando direttamente le fonti energetiche o investendo in infrastrutture private per l’elaborazione destinata all’AI, tentando così di diversificare le entrate oltre il mining tradizionale.
Fred Thiel ha dichiarato:
“La nostra strategia è essere nel quartile più basso per costo di produzione.”
“In un mercato ristretto, il 75% degli altri deve chiudere prima che lo facciamo noi.”
Secondo Thiel, entro pochi anni la soglia di sostenibilità operativa si alzerà ulteriormente: chi sopravviverà sarà probabilmente chi possiede la produzione di energia, è controllato da chi la produce o ha stretto partnership strategiche con produttori di energia.
Fred Thiel ha concluso:
“Entro il 2028 sarai o un produttore di energia, sarai controllato da uno, o sarai collegato a uno. I giorni del minatore collegato semplicemente alla rete sono contati.”
Prospettive e implicazioni per il mercato
L’evoluzione delineata ha impatti più ampi: implica una concentrazione ulteriore degli operatori, una maggiore integrazione verticale fra produzione di energia e attività di calcolo e possibili ricadute sulle politiche energetiche locali e sulla regolamentazione dell’infrastruttura digitale.
Per i decisori pubblici e per gli investitori è importante valutare come l’aumento della domanda di energia per il mining possa influire sui mercati energetici, sugli incentivi per fonti rinnovabili e sulle esigenze di rete, oltre a considerare gli effetti sulla sicurezza e sulla resilienza delle catene di approvvigionamento tecnologiche.
In sintesi, il mining di Bitcoin sta attraversando una fase di selezione naturale: la sostenibilità economica dipenderà sempre più da accesso all’energia a basso costo, innovazione nei modelli di business e capacità di integrare attività complementari come l’AI e il HPC.