Legami raddoppia i ricavi puntando sul retail

Tutto richiama l’atmosfera di una start up nella sede centrale di Legami ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo: spazi con un design dal gusto industriale che combina legno e metallo, divani comodi dove i circa 220 addetti possono riposare durante le pause e una sala mensa con un tavolo da calcetto sotto una grande scritta al neon che recita «We are dreamers», a ricordare un approccio visionario ma orientato alla crescita e all’identità aziendale.

Nata nel 2003, Legami è oggi un marchio specializzato in regalistica e cartoleria che progetta e realizza oltre 5.000 prodotti distribuiti in 17 aree merceologiche, dalla cartoleria agli accessori per la casa, dai giocattoli alla tecnologia, fino alla cura personale e agli articoli da viaggio. Dopo un 2024 caratterizzato da risultati record — con ricavi pari a 245 milioni di euro, una crescita del 73%, un utile netto superiore ai 28 milioni e un Ebitda margin che ha superato i 50 milioni rispetto ai 7 milioni del 2023 — l’azienda prevede per l’esercizio 2025 (che si chiuderà a marzo 2026) ricavi attesi intorno ai 300 milioni, più del doppio rispetto ai 142 milioni del 2023 e oltre il triplo rispetto ai 76 milioni del 2022.

Il personale è aumentato rapidamente e oggi il gruppo conta circa 1.400 dipendenti, di cui oltre 200 operativi nella sede bergamasca dove vengono ideati i prodotti, mentre la rete commerciale comprende 146 boutique monomarca (con previsione di salire a 180 entro fine anno) tra Italia, Francia e Spagna, circa 600 corner e circa 10.000 rivenditori autorizzati in circa 70 Paesi.

La crescita è stata accompagnata dall’ingresso nel 2023 di DeA Capital tramite il Fondo Flexible Capital, che detiene oggi il 42% del capitale. La quota di controllo, pari al 54%, resta in mano al fondatore Alberto Fassi, mentre il managing director Massimo Dell’Acqua e il presidente del consiglio di amministrazione Giuseppe Soda detengono ciascuno una partecipazione del 2%.

Alberto Fassi ha dichiarato:

“Siamo cresciuti, ma manteniamo fede all’idea originaria di un’impresa innovativa e dinamica, attenta alla creatività, alla positività e al rispetto per le persone e per il pianeta. Continuiamo a pensare che ogni prodotto, ogni colore e ogni progetto possano ispirare cambiamento, animati dallo stesso entusiasmo e dalla stessa curiosità dei primi giorni.”

Massimo Dell’Acqua ha spiegato:

“Oggi il 52% del fatturato è realizzato oltre i confini nazionali: il 37% nei mercati di Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, e il 15% nel resto del mondo. Stiamo lavorando per ampliare la nostra rete di monomarca anche in altri Paesi dell’Europa centrale.”

Impegno sociale e sostenibilità

Dal 2023 Legami è anche una società benefit, con una politica che prevede il reinvestimento del 5% degli utili in progetti a impatto sociale e ambientale. In azienda la responsabilità sociale si combina con iniziative volte al benessere dei dipendenti: nella sede di Azzano San Paolo sono in corso lavori per completare due nuovi capannoni che ospiteranno anche un asilo nido e una scuola materna aziendali, favorendo conciliazione lavoro‑vita privata e retention del personale.

La funzione di sostenibilità è seguita a livello operativo da Natascia Ghilardi, sustainability manager, che coordina gli investimenti e valuta i progetti sociali e ambientali inseriti nel piano di impresa.

Strategia e prospettive

La strategia di espansione punta sull’internazionalizzazione attraverso canali wholesale, retail e digitali, con un mix di boutique di proprietà, corner nei grandi partner commerciali e una rete estesa di rivenditori autorizzati. L’ingresso del fondo di private equity ha fornito capitale e competenze per sostenere la crescita, ma impone anche sfide tipiche della fase di scaling: mantenere l’identità creativa del marchio, garantire qualità e continuità nella produzione e gestire l’aumento della complessità organizzativa.

Nel medio termine, l’attenzione sarà rivolta a consolidare la presenza nei mercati chiave europei, a sviluppare ulteriormente il canale digitale e a integrare pratiche sostenibili lungo l’intera filiera, elementi considerati fondamentali per sostenere la redditività e l’immagine del brand su scala internazionale.



Author: Tony
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