Il coamministratore delegato di Kraken avverte che le nuove regole del Regno Unito sulla promozione delle criptovalute potrebbero danneggiare gli investitori al dettaglio, secondo FT

Arjun Sethi, co-amministratore delegato di Kraken, ha criticato le norme del Regno Unito relative alle avvertenze sui siti di promozione delle criptovalute, sostenendo che gli avvisi obbligatori ostacolano gli investitori al dettaglio e li espongono a potenziali perdite.

La critica di Kraken alle avvertenze

Arjun Sethi, co-amministratore delegato di Kraken, ha detto:

“Oggi, nel Regno Unito, se visiti qualsiasi sito crypto, incluso quello di Kraken, trovi l’equivalente di una scatola di sigarette — ‘usa questo e andrai incontro a conseguenze’.”

Arjun Sethi ha aggiunto:

“A causa della velocità con cui devono essere eseguite le transazioni, la situazione è ancora peggiore per i consumatori. Le informazioni di rischio sono importanti… ma se ci sono quattordici passaggi, la situazione peggiora.”

Regole del Regno Unito per le criptovalute

Nel Regno Unito le piattaforme di criptovalute sono tenute a rispettare norme che prevedono l’affissione di avvisi chiari sui rischi e la somministrazione di questionari volti a verificare la comprensione degli utenti prima dell’acquisto di asset digitali. L’obiettivo ufficiale è tutelare gli investitori al dettaglio incoraggiando decisioni consapevoli.

Queste misure includono testi visibili sui siti web che segnalano la natura speculativa e volatile degli asset digitali, nonché procedure che richiedono agli utenti di confermare di aver compreso tali rischi. Secondo i critici, però, l’accumulo di avvisi e passaggi obbligatori può creare attrito nelle operazioni, aumentando il rischio che gli investitori concludano transazioni affrettate e subiscano perdite significative.

Segnali di possibile modifica della regolamentazione

La Financial Conduct Authority (FCA) è stata in passato criticata per un approccio ritenuto eccessivamente prudente nella regolamentazione del settore crypto. Negli ultimi mesi sono emersi segnali che indicano una possibile revisione delle modalità di intervento, con un’attenzione maggiore al bilanciamento tra protezione dei consumatori e sviluppo del mercato.

In particolare, a settembre il direttore esecutivo per i pagamenti e la finanza digitale della Financial Conduct Authority, David Geale, ha indicato la disponibilità del regolatore a valutare deroghe ad alcune norme dei servizi finanziari per le imprese crypto. Tra le misure citate vi era la possibilità di non imporre il periodo di ripensamento (cooling-off) dopo l’acquisto di criptovalute, considerata l’elevata volatilità dei prezzi che può rendere irrilevante o dannoso un diritto di recesso standard.

Il periodo di ripensamento è uno strumento comune nella tutela dei consumatori che consente di annullare un acquisto entro un certo termine; la proposta di escluderlo per gli asset digitali nasce dall’argomentazione che la rapidità delle fluttuazioni potrebbe trasformare il diritto di recesso in uno svantaggio per l’investitore, piuttosto che in una protezione effettiva.

La discussione evidenzia il trade-off tra una regolamentazione che mira a limitare i rischi per i risparmiatori e la necessità di non soffocare l’innovazione e l’accesso ai mercati. Le decisioni future della FCA saranno seguite con attenzione dagli operatori del settore, dagli investitori e dalle istituzioni finanziarie internazionali.

Kraken non ha risposto immediatamente a richieste di commento su ulteriori dettagli.