Rally di BTC svanito, ZEC giù martedì
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il rally di Bitcoin si è dimostrato di breve durata, con il prezzo che è sceso fino al livello di circa 103.000 dollari nel corso della giornata, mentre i mercati del rischio più ampi mostrano segnali di debolezza.
La criptovaluta continua a muoversi in sintonia con il Nasdaq 100 in molte fasi, dopo aver raggiunto una correlazione fino al 70% nei mesi precedenti; un andamento che ha progressivamente allontanato Bitcoin dall’immagine di copertura contro l’inflazione promossa da figure come Paul Tudor Jones.
Comportamento unico e correlazioni variabili
Bitcoin non si presta facilmente alle categorie tradizionali dei mercati finanziari: presenta caratteristiche proprie che ne determinano movimenti a volte allineati con i beni rifugio come il gold e altre volte con asset più rischiosi. Questa natura ibrida spiega perché la sua correlazione con altri indici possa modificarsi nel tempo.
Negli scambi più recenti si sono registrati deflussi dagli ETF legati alla criptovaluta, con un saldo giornaliero vicino a -9 milioni di dollari; si tratta di un segnale di cautela da parte degli investitori istituzionali e retail, che può accentuare le oscillazioni nei periodi privi di notizie forti.
La settimana si sta prospettando incerta e priva di catalizzatori evidenti nel calendario economico. È probabile che il US government riprenda pienamente le attività e che il dato NFP per l’occupazione di settembre venga reso noto all’inizio della prossima settimana: sebbene i numeri siano relativamente datati, una sorpresa negativa marcata potrebbe agire da scossa per i mercati.
Il caso di Z‑Cash: rally e correzione
Z‑Cash ha esordito novembre con un movimento estremamente forte: il prezzo ha raggiunto circa 740 dollari per moneta l’8 novembre, registrando un incremento netto vicino a 20 volte rispetto alla fine di agosto e risultando uno dei migliori performer nel settore crypto.
Tuttavia, il rally ha perso momentum e il prezzo di ZEC è sceso per due giorni consecutivi, attestandosi sotto i 500 dollari. Questo livello potrebbe fungere da zona di accumulo e rappresentare la base per una possibile ripresa, ma la congiuntura resta fragile.
Il mercato odierno delle criptovalute è molto più strutturato rispetto agli anni passati: oltre agli scambi spot esistono mercati derivati con ampia liquidità. Per ZEC, ad esempio, il libro degli ordini sui perpetual futures di Hyperliquid mostra volumi significativi, con oltre 700 milioni di dollari scambiati nelle 24 ore e più di 270 milioni di dollari in open interest.
Il finanziamento (funding) rimane positivo e si situa su livelli elevati, prossimi al 10% su base annua: tale condizione segnala una pressione rialzista nei mercati dei derivati e può accelerare sia le fasi di speculazione sia i ritracciamenti bruschi quando la domanda si riduce.
La vicenda di Z‑Cash richiama inoltre l’eredità del movimento cypherpunk che ha dato impulso alla criptovaluta: tecnologie per la privacy e discussioni su anonimato, scalabilità e governance continuano a influenzare percezione e adozione di questi asset.
Implicazioni per investitori e operatori
Per chi opera nei mercati crypto è essenziale distinguere tra strategie di breve termine, guidate da leva e derivati, e approcci di lungo periodo basati su accumulo spot e diversificazione. Le dinamiche di correlazione con il Nasdaq 100 o con il gold possono mutare rapidamente e richiedono gestione del rischio attiva.
Infine, la combinazione di volumi elevati sui derivati, funding rate positivo e mancanza di catalizzatori macro evidenti suggerisce una fase di elevata volatilità: gli operatori istituzionali e i risparmiatori dovrebbero valutare con attenzione esposizione, liquidità e orizzonte temporale prima di incrementare posizioni.