La FinTech Week di Hong Kong ha visto trionfare i stablecoin, non le cbdc
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Buongiorno, Asia. Questo briefing mattutino sintetizza le notizie principali osservate durante le ore di mercato statunitensi e offre una panoramica dei movimenti finanziari e delle tendenze in corso.
Evoluzione della narrativa sulle valute digitali
Sei anni dopo il lancio sperimentale del eCNY da parte della Cina, gli eventi dedicati all’innovazione finanziaria, come il Hong Kong FinTech Week, mostrano come l’attenzione si sia spostata dalle valute digitali emesse dagli Stati verso le stablecoin private e i depositi tokenizzati.
Banche, startup fintech e autorità di vigilanza hanno discusso principalmente di strumenti ancorati a valute locali — ad esempio stablecoin supportate da HKD — e di protocolli per depositi digitalizzati, piuttosto che di contanti digitali di natura statale per l’utenza retail.
Perché i progetti CBDC stanno rallentando
Le valute digitali delle banche centrali (CBDC) erano state presentate come il futuro del denaro sovrano, ma l’adozione su larga scala si è dimostrata più lenta del previsto. Molti programmi sono ancora in fase di studio o sperimentale, con comitati tecnici che valutano costi, privacy e impatti sul sistema bancario.
Un caso significativo è la sospensione o il riposizionamento del progetto Drex da parte del Brasile, che indica una minore urgenza politica sul fronte retail. In parallelo, solo pochi paesi hanno completato una fase di emissione sperimentale: tra questi si citano le Bahamas con il Sand Dollar, la Giamaica con il Jam-Dex e la Nigeria con l’eNaira.
Più in generale, molte banche centrali si confrontano con domande fondamentali: quale finalità precisa dovrebbero servire le CBDC? Come si conciliano le esigenze di privacy con quelle di tracciabilità? E come evitare di compromettere l’intermediazione bancaria tradizionale?
Il ruolo crescente delle stablecoin e del settore privato
Nel frattempo il settore privato sta sviluppando infrastrutture che possono offrire molte delle funzionalità promesse dalle CBDC, in modo più rapido e spesso con maggiore flessibilità tecnologica.
Bill Winters ha dichiarato:
“Pretty much all transactions will settle on blockchains eventually, and all money will be digital.”
La citazione sintetizza una visione diffusa tra operatori finanziari: la registrazione delle transazioni su registri distribuiti e l’adozione di forme digitali di denaro appaiono come tendenze consolidate, con le stablecoin in prima linea per l’innovazione commerciale e per l’infrastruttura dei pagamenti.
Questa dinamica solleva però questioni regolamentari rilevanti: la necessità di regole per la riserva degli asset sottostanti, requisiti di trasparenza e limiti alla concentrazione di potere nel controllo delle infrastrutture di pagamento.
Movimenti di mercato
Nel breve periodo i mercati mostrano segnali di consolidamento dopo fasi di volatilità e prese di profitto da parte di operatori con leva.
Bitcoin si sta negoziando intorno a $105.930, praticamente invariato nelle ultime 24 ore mentre il mercato digerisce gli ultimi movimenti e riduce l’esposizione leva.
Ethereum quota circa $3.578, con una lieve flessione dovuta a rotazioni di portafoglio verso Bitcoin e al disimpegno di posizioni leva su alcuni protocolli decentralizzati, mentre l’attività di rete e la domanda per lo staking sostengono i livelli correnti.
Gold ha registrato un rialzo superiore al 2%, toccando valori intorno a $4.085 l’oncia, spinto da dati economici statunitensi più deboli del previsto e da aspettative su un possibile alleggerimento delle politiche monetarie in futuro.
In Asia i mercati azionari hanno beneficiato dell’onda lunga di ottimismo registrata a Wall Street, con l’indice Nikkei 225 in progresso quasi dell’1% in risposta alla fiducia degli investitori su prospettive tecnologiche e sulla risoluzione di tensioni politiche che avevano influenzato i mercati.
Prospettive e implicazioni per policy e mercato
L’evoluzione descritta indica due fenomeni paralleli: da un lato la prudenza delle autorità monetarie rispetto a un rollout su larga scala delle CBDC; dall’altro la rapida espansione di soluzioni private che cercano di soddisfare le stesse esigenze funzionali.
Per i regolatori la sfida sarà bilanciare l’innovazione con la tutela della stabilità finanziaria e dei diritti dei consumatori. Per gli operatori di mercato, invece, l’opportunità è creare infrastrutture interoperabili, sicure e trasparenti che possano essere integrate nei sistemi di pagamento esistenti.
Nei prossimi mesi è probabile che il dibattito si concentri su quadri normativi per le stablecoin, requisiti di custodia e controlli di rischio sistemico, oltre alle possibili aree di collaborazione tra settore privato e istituzioni per sperimentazioni controllate.