Diversificazione, non il clamore, ora guida gli investimenti in asset digitali: Sygnum

Negli ultimi anni la crescente familiarità con asset digitali e blockchain sta modificando il comportamento degli investitori: secondo un rapporto della Sygnum, banca digitale con sede in Svizzera, la diversificazione è diventata il motivo principale dietro le decisioni d’investimento, superando le scommesse speculative su megatrend a lungo termine.

Il rapporto evidenzia come gli asset digitali siano ormai considerati diversificatori legittimi di portafoglio, spingendo clienti e gestori verso mandati discrezionali in grado di adattarsi alle condizioni di mercato in evoluzione.

Narrativa di riserva di valore e impatto sugli altcoin

La narrativa di conservazione del valore associata a Bitcoin rimane centrale, alimentata da preoccupazioni relative al debito sovrano, ai rischi inflazionistici e a tendenze di de‑dollariizzazione che influenzano le scelte strategiche degli investitori istituzionali.

Parallelamente, gli altcoin hanno subito forti vendite e liquidazioni che, in alcuni periodi dell’anno, hanno obliterato valore per centinaia di miliardi di dollari, un episodio che ha rafforzato l’attenzione sulla gestione del rischio e sulla selezione dei prodotti.

Domanda di ETF e preferenza per strategie gestite

Sebbene l’interesse verso gli ETF sulle criptovalute sia elevato, molte allocazioni previste per il quarto trimestre sono state rinviate: i catalizzatori di mercato attesi — come approvazioni regolamentari e il lancio di nuovi prodotti — non si sono ancora concretizzati.

Il sondaggio registra una tendenza verso strategie attivamente gestite e soluzioni ibride, in alternativa all’esposizione su singoli token, segnale di maggiore prudenza in vista di un 2026 che molti prevedono volatile. La banca osserva inoltre che oltre il 70% degli intervistati aumenterebbe l’allocazione agli ETF se fosse consentito il staking, con particolare interesse per Solana e per prodotti multi-asset.

Chiarezza regolamentare e infrastrutture di custodia

La mancanza di chiarezza normativa emerge come il principale ostacolo all’adozione diffusa, superando persino la volatilità come fonte di preoccupazione, con un’incidenza particolarmente marcata in Europa. Gli aspetti legati alla sicurezza e alla custodia restano tra le priorità assolute per gli investitori istituzionali.

Per favorire un ingresso più sostanziale degli attori tradizionali nel settore, il rapporto sottolinea la necessità di infrastrutture affidabili e di quadri normativi stabili — ad esempio la piena attuazione di normative europee specifiche come MiCA — oltre a soluzioni di custodia e controllo dei rischi riconosciute a livello internazionale.

La ricerca della Sygnum si basa su un campione di circa 1.000 rispondenti distribuiti in 43 paesi, con una maggioranza operativa in Europa e in Asia e un’esperienza media di investimento superiore a dieci anni, elementi che conferiscono peso alle osservazioni sul cambio di paradigma verso la diversificazione.

Le implicazioni pratiche sono rilevanti per gestori patrimoniali, società fintech e autorità di vigilanza: se la chiarezza regolamentare e le soluzioni di custodia evolveranno, è probabile che più capitale istituzionale si sposterà verso prodotti digitali strutturati, influenzando il modo in cui i mercati tradizionali e quelli crypto interagiscono.



Author: Tony
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