Comitato del Senato stende un disegno di legge sulle criptovalute per chiarire il ruolo della CFTC nella vigilanza dei mercati

Il Senate Agriculture Committee ha reso pubblico un disegno di legge che riorganizza la struttura normativa per il mercato delle criptovalute, facendo un passo importante verso una risposta legislativa all’iniziativa della Camera dei Rappresentanti nota come Clarity Act, che mira a definire i confini dell’autorità della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sulla negoziazione dei spot market.

Perché la delimitazione delle competenze è cruciale

Il testo, pur contenendo ancora sezioni tra parentesi quadre che indicano punti su cui i legislatori non hanno raggiunto un accordo finale, rappresenta un avanzamento significativo verso la definizione di dove finisca la giurisdizione della CFTC e dove cominci quella della Securities and Exchange Commission (SEC).

Questa distinzione è centrale perché solo il Congresso può stabilire con chiarezza quale agenzia abbia autorità su determinate categorie di prodotti e servizi legati alle criptovalute, mentre le singole agenzie stanno al contempo elaborando linee guida rivolte alle società crypto e ad altre imprese che intendono offrire servizi correlati negli Stati Uniti.

Contenuti principali del disegno di legge

Il testo prodotto dai legislatori definisce termini tecnici come blockchain e specifica come tali concetti si applicano alla Commodity Exchange Act. Inoltre, dispone che la CFTC partecipi a un processo di regolamentazione congiunta con la SEC per affrontare questioni che vanno dal portfolio margining dei titoli fino alla supervisione degli intermediari.

Il disegno mira così a creare regole più chiare per operatori, mercati e fornitori di servizi custodi, oltre a dare indicazioni su come trattare prodotti criptografici che possono avere caratteristiche sia di commodity sia di security.

Sezioni ancora aperte e punti controversi

Alcune parti segnate tra parentesi indicano ancora scelte politiche da definire: tra queste figurano disposizioni sul rapporto con altre leggi federali e sulla partecipazione dei membri di minoranza nella composizione delle nomine dell’agenzia. Un passaggio, ad esempio, esprime la posizione della minoranza parlamentare che ritiene non del tutto appropriata la competenza esclusiva del Comitato Agricoltura su taluni aspetti della disciplina.

Inoltre, una sezione prevede che la CFTC debba avere almeno due commissari con il coinvolgimento consultivo del partito di minoranza nella scelta dei profili. Attualmente la CFTC è guidata da una presidente ad interim, Caroline Pham, e il presidente Donald Trump ha avanzato la candidatura di Mike Selig, consulente per la task force crypto della SEC, per la carica di presidente, senza però proporre altri commissari.

DeFi e i progetti open‑source sono stati oggetto di attenzione specifica. Sul punto è intervenuta la direttrice esecutiva del DeFi Education Fund, Amanda Tuminelli, che ha chiesto tutele per gli sviluppatori e una chiara distinzione normativa tra intermediari centralizzati e sviluppatori di software che non detengono né controllano i fondi altrui.

Amanda Tuminelli ha dichiarato:

“Ci auguriamo che la sezione lasciata aperta per la DeFi venga completata con robuste protezioni per gli sviluppatori, che distinguano in modo inequivocabile gli intermediari centralizzati dagli sviluppatori di software senza custodia dei fondi.”

Iter parlamentare e ostacoli procedurali

Il Senate Agriculture Committee, che esercita una supervisione sulla CFTC, dovrà coordinarsi con il Senate Banking Committee, organo competente per la SEC, il quale ha già prodotto diverse bozze parallele. Entrambi i comitati dovranno approvare i rispettivi testi prima che sia possibile procedere all’unificazione delle norme e al voto in Aula.

Il percorso è tuttavia ostacolato da pressioni politiche e da altre priorità legislative, incluse trattative più ampie su bilancio e finanziamenti federali che incidono sulla capacità del Senato di dedicare tempo al processo di markup — la fase in cui i disegni di legge vengono aperti a emendamenti prima del voto finale in commissione.

All’interno del Senate Banking Committee permangono dissensi anche tra i repubblicani circa la completezza e la prontezza del testo, con critiche espresse da esponenti come il senatore John Kennedy. Parallelamente, diversi senatori democratici, incluso il senatore Elizabeth Warren, hanno continuato a segnalare preoccupazioni sui rischi del settore crypto e sui potenziali conflitti d’interesse legati alle posizioni personali del presidente.

Impatto politico e tecnico sul settore crypto

Le trattative hanno subito accelerazioni e battute d’arresto: proposte considerate troppo restrittive avrebbero potuto mettere a rischio elementi fondamentali della DeFi, mentre incontri recenti tra dirigenti di aziende crypto e legislatori hanno contribuito a riportare la discussione su un terreno comune.

Se approvata una cornice normativa stabile, l’industria beneficerebbe di maggiore certezza legale, condizione ritenuta essenziale per attrarre investimenti e per definire obblighi di compliance, protezioni dei consumatori e standard operativi per intermediari e mercati.

Tempistiche previste e prossimi passaggi

Il calendario per il completamento dell’iter legislativo resta incerto. Alcuni osservatori ritengono plausibile che uno o entrambi i comitati possano votare le rispettive versioni del disegno di legge entro la fine dell’anno, ma il passo successivo — la conciliazione dei testi e la gestione delle pressioni dei diversi stakeholder — richiederà ulteriore tempo e negoziazioni politiche.

Ron Hammond, responsabile della politica e advocacy presso Wintermute, ha condiviso una valutazione prudente sulle tempistiche, sottolineando che l’approvazione in Aula potrebbe slittare oltre e che prima di arrivare a quel punto sono necessari passaggi complessi fra commissioni e interessi diversi.

Ron Hammond ha dichiarato:

“È molto probabile che uno o entrambi i comitati approvino la propria versione del testo entro la fine dell’anno. Tuttavia, il passo successivo sarà combinare i disegni di legge e gestire la politica e i vari stakeholder; un voto in Aula potrebbe non avvenire prima del primo trimestre del 2026, ma molto deve accadere nel frattempo.”

Nel frattempo, la presenza di questioni tecniche complesse legate a prodotti ibridi e a nuovi modelli di mercato rende essenziale che il Parlamento proceda con una valutazione approfondita, coinvolgendo anche esperti tecnici per evitare sovrapposizioni regolamentari o vuoti normativi che possano generare incertezza per operatori e consumatori.



Author: Tony
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