Abruzzo scommette sulla logistica intermodale con l’alleanza strada-ferro
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La strada e la ferrovia si alleano per il trasporto merci lungo il corridoio adriatico, con un’intesa tra il consorzio marchigiano dell’autotrasporto TransAdriatico, con base a Grottammare (Ascoli Piceno), e la compagnia ferroviaria abruzzese Sangritana Cargo di Lanciano (Chieti), il cui closing è previsto per lunedì 10 novembre nella città frentana.
L’operazione è stata promossa dalla Regione Abruzzo e riflette la strategia regionale guidata dal presidente Marco Marsilio per potenziare la logistica intermodale: l’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni locali, favorire l’insediamento di nuove imprese e garantire trasporti di materie prime e prodotti finiti più rapidi, efficaci e sostenibili.
Attualmente Tua, la società regionale che controlla i servizi di trasporto, detiene il 100% di Sangritana Cargo. Con l’accordo, Tua trasferisce a TransAdriatico una quota del 30% di Sangritana Cargo, mentre il restante 70% rimane per il momento a Tua. Il patto prevede la possibilità di una progressiva partecipazione privata fino al 51%, subordinata al raggiungimento degli obiettivi economici e produttivi stabiliti nel piano industriale, e introduce una governance mista orientata all’efficienza e al valore industriale.
L’operazione immette liquidità nelle casse di Sangritana Cargo per circa 2,5 milioni di euro, una somma che rappresenta un importante sostegno per l’azienda, che nel 2024 ha fatto ricorso alla cassa integrazione per 92 dipendenti a causa della crisi del settore cargo e del fermo produttivo di Stellantis nello stabilimento di Atessa.
In occasione dell’assemblea dei soci di Tua, svoltasi a Pescara, lo statuto societario è stato adeguato per ampliare il consiglio d’amministrazione da tre a cinque membri, con tre posizioni riservate al socio privato. Nel nuovo schema di governance sono state previste le nomine chiave per la fase di transizione: Fausto Memmo, amministratore delegato uscente di Sangritana Cargo, è stato designato presidente, mentre Natalino Mori, presidente di TransAdriatico, è stato indicato per la carica di amministratore delegato.
L’intesa intende consolidare la catena logistica lungo la dorsale adriatica, integrando porti, interporti e aree produttive in un sistema più razionalizzato e competitivo. La presenza dell’azionista pubblico assicura continuità, tutela dell’interesse generale e una visione di sostenibilità territoriale, mentre il partner privato è chiamato a gestire l’attività operativa introducendo dinamiche industriali più snelle, know‑how gestionale e capacità di investimento.
Contesto e ricadute territoriali
La partnership tra pubblico e privato si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione delle reti logistiche nazionali ed europee, con particolare attenzione al corridoio adriatico come asse strategico per i collegamenti nord‑sud e per i flussi verso i porti del Mediterraneo orientale. Tua opera come vettore istituzionale regionale per i trasporti, mentre Sangritana Cargo rappresenta un operatore locale con capacità ferroviarie focalizzate sul cargo; TransAdriatico porta competenze del mondo dell’autotrasporto e relazioni con le imprese del territorio marchigiano.
I vantaggi attesi comprendono riduzione dei tempi di percorrenza per merci interregionali, minore congestione stradale, diminuzione delle emissioni e costi logistici più bassi per le filiere produttive locali. Sul piano occupazionale la ristrutturazione punta a stabilizzare l’impiego e a creare opportunità attraverso nuovi traffici e servizi integrati.
Rimangono tuttavia criticità da monitorare: la dipendenza da committenti industriali sensibili ai cicli produttivi, come l’industria automobilistica, la necessità di investimenti infrastrutturali coerenti con il piano industriale e la garanzia che la transizione verso una partecipazione privata progressiva rispetti gli obiettivi di servizio pubblico e sostenibilità.
Natalino Mori ha commentato:
“Questo modello rappresenta un punto di incontro tra la solidità del pubblico e la spinta innovativa dell’impresa. Insieme possiamo costruire una logistica ferroviaria più efficiente e sostenibile, a beneficio del territorio e delle filiere produttive.”
Nei prossimi mesi saranno determinanti l’attuazione delle previsioni del piano industriale, il monitoraggio degli indicatori economici concordati e la capacità delle parti di mantenere un equilibrio tra interesse pubblico e dinamiche di mercato, per consolidare una filiera dei trasporti più resiliente e competitiva lungo l’asse adriatico.