Ryanair: da mercoledì solo check-in online, addio al banco

Da mercoledì 12 novembre Ryanair eliminerà il check-in cartaceo e accetterà esclusivamente il check-in online, richiedendo ai passeggeri di utilizzare la carta d’imbarco digitale generata nell’app myRyanair per imbarcarsi.

Dara Brady ha dichiarato:

“Dal 12 novembre i passeggeri non potranno più scaricare e stampare una carta d’imbarco cartacea; dovranno invece utilizzare la carta d’imbarco digitale generata nell’app myRyanair durante il check-in per salire a bordo.”

La compagnia precisa che già oggi una quota rilevante dei clienti esegue il check-in tramite app, mentre alcune altre compagnie low cost hanno annunciato che non intendono adottare la stessa misura.

Reazioni e criticità segnalate

Associazioni dei consumatori e osservatori del settore hanno segnalato criticità legate alla decisione, rilevando che la fine del check-in cartaceo può creare discriminazioni per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali o non dispone di dispositivi e connettività adeguati.

In particolare, viene evidenziato che chi effettuerà il check-in in aeroporto potrà essere soggetto a un supplemento pari a 55 euro a passeggero, oltre ad eventuali costi aggiuntivi per la riemissione della carta d’imbarco, con il rischio che il sovrapprezzo superi in molti casi il costo del biglietto stesso.

I problemi segnalati riguardano assenza di dispositivo, mancanza di connessione, batteria insufficiente, malfunzionamenti del dispositivo o perdita/furto dello smartphone: in questi casi il passeggero rischia di trovarsi impossibilitato a esibire la carta d’imbarco digitale e di dover sostenere oneri aggiuntivi.

Richiesta di intervento dell’autorità

Per queste ragioni le associazioni hanno chiesto l’intervento dell’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), sollecitando verifiche sulla legittimità di eventuali pratiche commerciali che possano risultare discriminatorie o non trasparenti nei confronti dei consumatori.

L’Agcm ha il mandato di valutare pratiche commerciali scorrette e clausole contrattuali potenzialmente in contrasto con i diritti dei consumatori; un suo intervento potrebbe portare a raccomandazioni o a provvedimenti volti a garantire alternative gratuite e procedure di assistenza per chi non può usare soluzioni digitali.

Implicazioni pratiche e possibili soluzioni

Dal punto di vista operativo, la transizione al digitale richiede una rete di supporto adeguata negli aeroporti: punti di assistenza dedicati, personale formato e la possibilità di ottenere soluzioni alternative senza oneri eccessivi per i passeggeri che non riescono a esibire una carta d’imbarco digitale.

Per ridurre il rischio di disagi, ai passeggeri si consiglia di aggiornare l’app myRyanair, verificare lo stato di carica del dispositivo prima del viaggio e assicurarsi di avere accesso a una connessione stabile. Parallelamente, gli operatori aeroportuali e le compagnie potrebbero introdurre procedure di assistenza temporanea o servizi di stampa/riemissione a costi contenuti o nulli, in linea con i principi di accessibilità e non discriminazione.

La vicenda mette in luce il tema più ampio della transizione digitale nei servizi pubblici e privati: seppure finalizzata a efficienza e sostenibilità, tale transizione richiede misure di accompagnamento che tutelino i consumatori più vulnerabili e garantiscano equità nell’accesso ai servizi.



Author: Tony
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