L’uomo che permise all’Ohio di pagare le tasse in criptovalute ha appena perso 1,2 milioni di dollari con opzioni su Bitcoin
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Josh Mandel, ex tesoriere dello stato dell’Ohio, ha reso noto di aver registrato una perdita personale superiore a 1,2 milioni di dollari su opzioni call legate all’iShares Bitcoin Trust di BlackRock (IBIT), dopo aver scommesso su un forte rialzo del Bitcoin che non si è verificato.
Josh Mandel wrote:
“Earlier in the cycle, I published a MSTR and MSTR-option-only portfolio. Initially, it was entirely long, then shifted to short with in-the-money covered call sales as I predicted Bitcoin would hit $84,000…These moves worked out well enough, but I grew impatient with my final call for $444,000…as they say, you’re only as good as your last call.”
Josh Mandel said:
“My intent here is to be transparent.”
La perdita e la scommessa sulle opzioni
La perdita è derivata da opzioni call su IBIT che sono scadute prive di valore: Mandel aveva puntato su posizioni rialziste che richiedevano un significativo aumento del prezzo sottostante entro una data prefissata. Le opzioni, quando scadono “out of the money”, possono diventare completamente prive di valore, trasformando una posizione speculativa in una perdita totale del premio pagato.
Secondo la ricostruzione resa pubblica dall’interessato, la scommessa finale consisteva nel prevedere un rally molto aggressivo del Bitcoin, con un target che non si è avverato. La dimensione della perdita personale segnala come operazioni con leva e scadenze sui mercati delle opzioni possano comportare rischi elevati, anche per investitori esperti e figure pubbliche.
Il ruolo di Mandel nella diffusione del Bitcoin in Ohio
Molto prima di questa vicenda, Josh Mandel era noto per aver promosso l’adozione di criptovalute a livello istituzionale nello stato. Nel novembre 2018, da tesoriere, aveva lanciato OhioCrypto.com, la prima piattaforma governativa statunitense che permetteva alle imprese di pagare tasse statali in Bitcoin, tramite processori di pagamento come BitPay, con conversione automatica in dollari per il tesoro statale.
All’epoca, l’iniziativa venne spiegata come un tentativo di modernizzare la gestione finanziaria statale e di attrarre imprese tecnologiche. Tuttavia, il programma incontrò problemi regolatori: il suo successore, Robert Sprague, lo sospese nel 2019 dopo verifiche sull’adeguatezza del modello di pagamento rispetto alle normative sugli appalti pubblici. Prima della chiusura, il servizio era stato utilizzato da poche imprese.
Contesto di mercato e rischi delle scommesse speculative
Negli ultimi periodi il mercato delle opzioni su ETF legati al Bitcoin ha mostrato un aumento di interesse, con volumi di scambio in crescita e numerosi operatori orientati a strategie rialziste. Le opzioni sugli ETF permettono di esprimere view direzionali sul prezzo con modalità differenti rispetto al mercato spot, ma introducono complessità legate alla scadenza, alla volatilità implicita e alla liquidità.
Nonostante episodi di flussi positivi, gli ETF sul Bitcoin hanno registrato anche deflussi rilevanti in certi periodi, contribuendo alla volatilità dei prezzi e al riassestamento delle posizioni. Operazioni di lunga durata e di forte leva, come quella scelta dall’ex tesoriere, restano eccezionalmente rischiose e rappresentano una porzione relativamente piccola rispetto al mercato complessivo, ma con potenziali impatti significativi per chi le sostiene finanziariamente.
La vicenda sottolinea inoltre la complessità che si crea quando figure politiche o ex-amministratori pubblici entrano direttamente in operazioni speculative di rilievo: oltre al puro risultato finanziario, esistono implicazioni di immagine e interrogativi su comunicazione e trasparenza verso il pubblico.