Ledger pronto per l’ipo a New York o per una maxi raccolta fondi, secondo un report
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ledger, azienda specializzata in wallet hardware per criptovalute, sta valutando di quotarsi in Borsa con una IPO a New York o, in alternativa, di raccogliere capitali tramite un round di finanziamento privato nell’anno successivo.
Pascal Gauthier ha dichiarato:
“I capitali per il settore crypto oggi si trovano a New York; non sono da nessun’altra parte al mondo, sicuramente non in Europa.”
La società attribuisce questa scelta alla maggiore disponibilità di investitori e liquidità nel mercato statunitense, oltre alla concentrazione di operatori istituzionali interessati a infrastrutture di custodia sicura per asset digitali.
Ledger ha registrato ricavi record per centinaia di milioni quest’anno, grazie a una crescita marcata della domanda di soluzioni di custodia sicura in un contesto di aumento dei furti e degli attacchi informatici rivolti a portafogli digitali e conti finanziari.
Pascal Gauthier ha aggiunto:
“Siamo vittime di attacchi sempre più frequenti ogni giorno… il furto dei conti bancari, delle cripto, e non migliorerà né il prossimo anno né l’anno successivo.”
Attualmente l’azienda dichiara di gestire la custodia di circa 100 miliardi di dollari in bitcoin per conto dei suoi clienti. L’ultima valutazione disponibile risale al 2023, quando Ledger è stata valutata circa 1,5 miliardi di dollari in occasione di un round di investimento che ha visto la partecipazione di fondi come 10T Holdings e True Global Ventures.
Piani di raccolta fondi e ragioni della scelta
La decisione tra una IPO e un finanziamento privato dipenderà dalle condizioni di mercato, dalla valutazione attesa e dall’obiettivo di crescita dell’azienda. Una quotazione a New York offrirebbe maggiore visibilità, accesso a una platea ampia di investitori istituzionali e liquidità per gli azionisti, ma comporterebbe anche obblighi di trasparenza e requisiti normativi più stringenti.
Un round privato, invece, consentirebbe di raccogliere capitali mantenendo maggiore controllo e discrezione sulla governance, oltre a ritardare la necessità di rendicontazioni pubbliche completa. La scelta riflette una valutazione strategica su come finanziare l’espansione commerciale, gli investimenti in sicurezza e lo sviluppo prodotto.
Domanda di custodia e contesto della sicurezza
L’aumento dei ricavi di Ledger è direttamente collegato alla maggiore sensibilità di clienti retail e istituzionali verso la protezione degli asset digitali. Gli attacchi informatici, il phishing e le frodi hanno spinto molte entità a preferire dispositivi fisici di conservazione offline e servizi di custodia professionale.
Le soluzioni hardware e i servizi di custodia stanno diventando componenti essenziali dell’infrastruttura crypto, soprattutto per investitori istituzionali che devono rispettare standard di compliance, controlli interni e requisiti di gestione del rischio.
Implicazioni per il settore e prospettive future
Una quotazione pubblica di Ledger potrebbe influenzare il mercato delle infrastrutture per criptovalute, stabilendo un punto di riferimento in termini di valutazione e trasparenza. Potrebbe inoltre incentivare concorrenti e nuovi entranti a rafforzare pratiche di sicurezza e a migliorare l’offerta verso clienti istituzionali.
Per il contesto europeo la possibile scelta di una quotazione oltreoceano evidenzia una sfida più ampia: la capacità dei mercati e degli investitori locali di sostenere aziende tecnologiche con esigenze di capitale e ambizioni globali. Sul fronte regolamentare, un processo di quotazione richiederebbe a Ledger di adottare pratiche più rigorose di governance e rendicontazione, con ricadute positive sulla fiducia degli investitori.
Resta comunque presente una componente di rischio legata all’andamento dei mercati crypto, alle pressioni competitive e alla necessità continua di investimenti in sicurezza informatica per contrastare minacce in evoluzione.