Le norme sempre più stringenti fanno lievitare i costi delle imprese: BDO
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le imprese di tutto il mondo stanno affrontando crescenti difficoltà operative e costi più elevati a causa di contesti regolatori sempre più complessi, secondo l’ultimo Global Tax Outlook Report di BDO.
La ricerca rileva un aumento delle interazioni con le autorità fiscali: l’81% delle aziende dichiara di aver dedicato più tempo a rispondere a richieste rispetto al 2023, con impatti significativi su risorse e priorità interne.
Sfide normative e operatività
Un sondaggio condotto su 500 responsabili fiscali globali evidenzia investimenti maggiori in tecnologia e competenze, una diffusione crescente del hybrid outsourcing e un uso più ampio del AI nelle attività fiscali. Meta delle risposte (50%) indica la gestione di norme in continua evoluzione come la principale sfida.
Tra i fattori che hanno aumentato il carico di lavoro e il profilo di rischio sono citati il quadro del Pillar Two promosso dall’OECD e l’introduzione di obblighi di segnalazione digitale. Queste iniziative, mirate a una maggiore trasparenza e a una tassazione minima globale, richiedono adeguamenti significativi nei processi aziendali.
I problemi operativi conseguenti sono evidenti: il 61% dei partecipanti segnala ritardi nelle scadenze per le dichiarazioni fiscali e il 50% ammette errori nei rendiconti. Tali disallineamenti possono tradursi in verifiche, sanzioni e rapporti più tesi con le amministrazioni fiscali.
Investimenti in tecnologia e competenze
Per fronteggiare questi ostacoli, le aziende stanno aumentando gli investimenti in tecnologie, formando il personale e integrando la conformità come elemento strategico dell’organizzazione. Il rapporto indica che quasi due terzi (66%) prevedono un ulteriore aumento dei costi di compliance nell’anno successivo, destinando risorse a infrastrutture digitali e nuove assunzioni.
Il modello del hybrid outsourcing, che combina competenze interne ed esterne, è sempre più diffuso: molte imprese stanno ricalibrando quali attività mantenere in-house e quali affidare a fornitori specializzati.
Ruolo dell’outsourcing e dell’IA
La tecnologia, e in particolare il AI, è percepita come leva per migliorare efficienza e accuratezza: il 70% degli intervistati ha già adottato strumenti basati su AI per la gestione della conoscenza e dei flussi di dati.
Oltre la metà (51%) prevede di riallocare personale verso ruoli più strategici con il progredire dell’automazione. L’utilizzo di fornitori esterni per la conformità fiscale è esteso: il 71% delle aziende si avvale di supporto terzo per integrare i team interni.
I vantaggi indicati dai direttori finanziari comprendono flessibilità (69%), qualità del servizio (66%) e la possibilità di concentrare risorse su attività strategiche (48%). Questi fattori spiegano la crescente inclinazione verso soluzioni ibride e partnership esterne.
Implicazioni e prospettive future
La diffusione di norme internazionali come il Pillar Two e gli obblighi digitali richiede alle imprese una revisione dei processi di controllo, reporting e gestione del rischio. Le autorità fiscali aumentano le richieste di documentazione, rendendo critica l’adozione di sistemi che garantiscano tracciabilità e coerenza dei dati.
Niek De Haan said:
“Questi risultati sottolineano un cambiamento profondo: la conformità fiscale evolve rapidamente e con essa le aspettative nei confronti dei responsabili fiscali.”
Niek De Haan said:
“I dati indicano che il 2026 dovrà essere un anno di azione per molti. È positivo constatare che le imprese stanno reagendo in modo proattivo, investendo per mantenere un vantaggio competitivo.”
Per le imprese ciò significa consolidare strategie che combinino aggiornamento tecnologico, sviluppo delle competenze interne e relazioni stabili con partner esterni. Solo così sarà possibile gestire un panorama fiscale in evoluzione senza compromettere attività operative né obiettivi strategici.