Bilancio Ue, Von der Leyen apre a concessioni per regioni e agricoltura
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La proposta di bilancio comunitario per il periodo 2028-2034 è stata rivista dalla Commissione europea per cercare di evitare la possibile bocciatura da parte del Parlamento europeo e per rispondere alle richieste di rappresentanti delle regioni e del mondo agricolo.
Roberta Metsola ha detto:
“La discussione tra le istituzioni è stata costruttiva.”
Contenuti della revisione e modalità di spesa
La bozza originaria prevedeva una maggiore centralizzazione delle risorse, con piani nazionali incaricati di convogliare i finanziamenti europei verso i livelli locali, e la concentrazione di fondi tradizionalmente separati, come i fondi per la coesione e quelli destinati all’agricoltura.
Alcuni dei principali gruppi parlamentari hanno espresso riserve formali sulla struttura proposta e hanno chiesto modifiche sostanziali, arrivando a minacciare la bocciatura preventiva del testo se non fossero state apportate correzioni.
In risposta alle obiezioni dei parlamentari, la Commissione europea ha indicato la disponibilità ad introdurre meccanismi che aumentino la partecipazione regionale nella definizione dei piani nazionali, allo scopo di migliorare il dialogo tra i livelli di governo e la stessa Commissione.
Le regioni avranno un ruolo più definito nella fase di elaborazione dei programmi e, in particolare, le zone meno sviluppate potranno beneficiare di salvaguardie specifiche e di importi minimi assicurati a tutela delle disparità territoriali.
Interventi pensati per il settore agricolo
Per il comparto agricolo l’esecutivo comunitario intende rinsaldare il carattere comune della politica agricola, inserendo nella normativa elementi che favoriscano la continuità degli investimenti nelle aree rurali attraverso un obiettivo rurale dedicato.
Come misura pratica, la proposta riveduta prevede che almeno il 10% dei fondi assegnati a ciascun paese sia destinato all’agricoltura, in modo da garantire una quota minima di sostegno. Secondo il testo iniziale presentato a luglio, il settore avrebbe potuto contare su circa 300 miliardi di euro nell’arco di sette anni.
Prossimi passi istituzionali
La revisione sarà discussa in seduta plenaria del Parlamento europeo, dove i deputati esprimeranno la loro posizione a riguardo. Solo dopo il dibattito in aula si capirà se le modifiche proposte dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, saranno sufficienti a ottenere il sostegno della maggioranza.
Il quadro decisionale dell’Unione prevede che, oltre alla Commissione che propone, il Parlamento e il Consiglio svolgano un ruolo chiave nell’approvazione delle norme che attuano il quadro finanziario pluriennale, pertanto le tensioni politiche tra istituzioni e gruppi nazionali o regionali possono avere conseguenze sulla forma finale del pacchetto.
Reazioni delle parti interessate
Farm Europe ha osservato:
“Le proposte contengono solo concessioni minime rispetto alle richieste iniziali.”
Confagricoltura ha dichiarato:
“Un giudizio fortemente negativo.”
Anche la Coldiretti ha mosso critiche, sottolineando preoccupazioni sulla capacità delle misure di garantire adeguati investimenti e tutele per gli agricoltori e le aree rurali.
Nel complesso, il confronto tra istituzioni europee, parlamentari e portatori di interesse proseguirà nei prossimi giorni: il risultato della scansione politica e tecnica delle proposte deciderà se il testo potrà essere riformulato in modo da conciliare centralizzazione dell’attuazione e maggiore coinvolgimento regionale, preservando al contempo gli obiettivi di coesione e sviluppo rurale.