A Torino nasce il bando che mette in contatto pmi e soluzioni di intelligenza artificiale
- 10 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’obiettivo è avviare un progetto pilota nella provincia di Torino che possa costituire una pratica replicabile a livello nazionale, facilitando l’accesso delle piccole e medie imprese alle applicazioni di Intelligenza Artificiale e riducendo i gap di competenze e di costo.
Il bando e i voucher
La misura prevista prevede la pubblicazione di un bando atteso entro dicembre per l’erogazione di voucher destinati alle imprese intenzionate a sperimentare soluzioni di Intelligenza Artificiale. Il programma, denominato AI Match, partirà con una dotazione iniziale di 300.000 euro e combina incentivi economici con percorsi formativi personalizzati.
Il piano selezionerà circa cinquanta imprese; per una ventina di queste è prevista la possibilità di sviluppare applicazioni concrete in funzione dei fabbisogni emersi, con un supporto scientifico fornito dalla Fondazione AI4Industry e contributi fino a 15.000 euro per singola iniziativa.
I voucher potranno essere utilizzati per attività quali l’analisi dei bisogni aziendali, la formazione specialistica, la consulenza tecnologica e la prototipazione di soluzioni, favorendo un approccio graduale e sostenibile all’adozione di tecnologie avanzate.
La piattaforma SUK e il matching intelligente
Una componente centrale dell’iniziativa è il sistema di matching intelligente basato sulla piattaforma SUK (System User Knowledge), sviluppata dalla Fondazione AI4Industry presieduta da Fabio Pammolli. La piattaforma è progettata per mettere in relazione le imprese che cercano soluzioni di AI con chi le progetta e le fornisce, come startup, centri di ricerca e fornitori tecnologici.
Il motore semantico e reputazionale di SUK consente di identificare gli abbinamenti più efficaci tra bisogni aziendali e competenze tecnologiche, favorendo la creazione di un ecosistema dinamico in cui le soluzioni vengono testate, validate e trasformate in opportunità di mercato.
All’interno della piattaforma è previsto anche un marketplace collaborativo di modelli, algoritmi e microservizi pronti all’uso e una challenge board per il lancio di sfide industriali e la costruzione di progetti pilota con obiettivi misurabili.
Settori coinvolti e possibili applicazioni
Le soluzioni già presenti su SUK mostrano una prevalenza di casi nel comparto manifatturiero e industriale, ma il ventaglio di applicazioni potenziali abbraccia numerosi altri ambiti: energia e utilities, automotive e mobilità, e-commerce e retail, trasporti e logistica, oltre a settori come finanza, salute, servizi pubblici e telecomunicazioni.
Per ciascun settore le applicazioni possono spaziare dall’ottimizzazione dei processi produttivi e della supply chain, alla manutenzione predittiva, fino a soluzioni orientate alla customer experience, alla gestione dati e alla compliance normativa.
Obiettivi strategici e impatto atteso
Il progetto mira a ridurre il divario digitale tra grandi imprese e PMI, favorendo una diffusione più capillare delle competenze digitali e dell’innovazione tecnologica. L’approccio combinato di voucher, formazione e matchmaking intende generare casi d’uso replicabili e misurabili, utili per valutare impatti economici e organizzativi.
La collaborazione tra la Camera di commercio di Torino e la Fondazione AI4Industry rappresenta un esempio di partenariato pubblico‑privato finalizzato a sostenere la trasformazione digitale del sistema produttivo locale e a creare condizioni favorevoli per l’adozione di soluzioni scalabili.
Massimiliano Cipolletta ha commentato il progetto:
“Si tratta di un percorso di accompagnamento concreto pensato per le imprese di tutte le dimensioni, con particolare attenzione alle realtà più piccole: l’obiettivo è superare resistenze e difficoltà operative offrendo formazione, voucher e supporto per sviluppare progetti mirati in funzione dei loro reali fabbisogni.”
Al termine del percorso, le imprese selezionate avranno completato percorsi formativi specifici e, in molti casi, avranno prodotto prototipi o casi d’uso pronti per essere estesi, monitorati e potenzialmente replicati su scala più ampia.
Nel medio termine l’iniziativa dovrebbe contribuire a rafforzare la competitività delle imprese locali, favorire la nascita di nuove offerte tecnologiche da parte degli operatori dell’ecosistema e creare una base di conoscenza condivisa utile per politiche industriali future.