Bitcoin tornerà l’investimento più gettonato, dice un analista di criptovalute
- 9 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
All’inizio dell’anno l’ottimismo attorno a Bitcoin era molto più marcato rispetto ai mesi successivi, ma secondo il responsabile della ricerca di Galaxy Digital la criptovaluta potrebbe presto ritrovare lo stesso livello di attenzione e interesse.
Alex Thorn ha detto:
«L’attenzione tornerà su Bitcoin, lo fa sempre.»
Thorn ha ricordato che all’inizio dell’anno Bitcoin era stato “il trade più caldo” a seguito della vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti, ma che la concentrazione degli investitori si è poi spostata verso altri settori e strumenti finanziari per gran parte dell’anno.
Distrazione degli investitori verso altri settori
Negli ultimi mesi gli investitori hanno allocato capitali in aree come intelligenza artificiale, energia nucleare, tecnologia quantistica e oro, attirati da potenziali rendimenti elevati e da narrative macroeconomiche diverse rispetto a quelle delle criptovalute.
Questi spostamenti d’interesse hanno limitato la porzione di capitale destinata a Bitcoin, diluendo il nuovo afflusso di possibili acquirenti e rallentando la ripresa della volatilità al rialzo osservata all’inizio dell’anno.
Alex Thorn ha aggiunto:
«Stiamo entrando in un’era più matura, dove la distribuzione dai detentori storici ai nuovi partecipanti è estremamente salutare per la diffusione della proprietà di Bitcoin.»
Previsioni di prezzo e posizionamento a lungo termine
Nonostante un orientamento ottimista di lungo periodo su Bitcoin (BTC), Galaxy Digital ha rivisto al ribasso il target di fine anno, portandolo da 185.000 a 120.000 dollari. Tale valore rappresenta comunque un aumento rispetto al prezzo corrente, che si colloca intorno ai 102.000 dollari.
Nel breve termine Bitcoin ha mostrato una flessione: nell’ultimo mese il prezzo è diminuito di oltre il 15%, riflettendo la maggiore frammentazione dell’interesse degli investitori tra diverse opportunità d’investimento.
Confronto con l’oro e questioni di volatilità
Alcuni analisti di mercato osservano che l’aumento della volatilità dell’oro durante le fasi di rally recenti ha reso il metallo prezioso relativamente più rischioso rispetto al passato, e ha dunque modificato il rapporto rischio/rendimento percepito rispetto a Bitcoin.
Misure come il rapporto di volatilità tra Bitcoin e oro, che in certi momenti è sceso a valori intorno a 1,8, suggeriscono che in quei periodi Bitcoin poteva essere considerato 1,8 volte più rischioso dell’oro, variabile che gli investitori tengono in conto nel ridisegnare i portafogli.
IA, correlazioni di mercato e timori sistemici
L’affermarsi della narrativa tecnologica, in particolare intorno a società attive nell’intelligenza artificiale, ha aumentato la correlazione tra alcuni titoli tecnologici e Bitcoin, rendendo il comportamento del mercato delle criptovalute in parte sincronizzato con quello di altri segmenti ad alta crescita.
Questa maggiore correlazione ha generato preoccupazioni tra alcuni operatori, che temono la formazione di bolle similari a quelle osservate in epoche di eccesso speculativo, con potenziali ripercussioni sistemiche in caso di correzioni profonde.
Il dibattito sul calcolo quantistico e la sicurezza delle criptovalute
La possibile minaccia posta dal calcolo quantistico alla crittografia che protegge le chiavi private continua a dividere gli esperti del settore. Alcuni manager e ricercatori ritengono che un pericolo concreto sia ancora a diversi anni di distanza, mentre altri sollevano la necessità di interventi tempestivi.
Amit Mehra, di Borderless Capital, ha sostenuto che:
«Il calcolo quantistico è ancora a anni di distanza dal rappresentare una minaccia effettiva per Bitcoin.»
D’altra parte Charles Edwards, fondatore del fondo quantitativo Capriole, ha espresso un giudizio più urgente e ha invitato l’ecosistema a predisporre soluzioni difensive prima che la tecnologia quantistica diventi realmente capace di compromettere gli algoritmi correnti.
Dal punto di vista tecnico, il rischio principale riguarderebbe la capacità dei computer quantistici di risolvere con facilità problemi matematici alla base della crittografia a curva ellittica, utilizzata per generare le chiavi. Le contromisure ipotizzate includono l’adozione progressiva di algoritmi crittografici resistenti ai qubit, aggiornamenti dei wallet e strategie di migrazione degli indirizzi, oltre a standard di sicurezza aggiornati per le infrastrutture di scambio e custodia.
Implicazioni per investitori e per il mercato
Per gli investitori la situazione richiede un approccio bilanciato: valutare il profilo temporale dell’investimento, la tolleranza alla volatilità e la diversificazione tra asset class tradizionali, tecnologiche e cripto. Le istituzioni finanziarie, i gestori patrimoniali e i regolatori osservano con attenzione questi sviluppi per comprendere l’impatto su liquidità, leverage e rischi sistemici.
Nel medio-lungo periodo, se l’interesse verso Bitcoin tornerà massiccio come in passato, la dinamica dei prezzi e la composizione degli investitori potrebbero mutare nuovamente, influenzate sia dai fondamentali della tecnologia sia dalle scelte regolamentari e macroeconomiche globali.