Udienza di Sam Bankman-Fried davanti alla corte d’appello mette i giudici sul banco degli scettici

Questa settimana la Corte d’Appello del Secondo Circuito ha ascoltato le argomentazioni nell’appello di Sam Bankman-Fried contro la condanna penale riportata al termine del processo relativo al crollo di FTX. Il collegio di tre giudici è apparso molto scettico sulle tesi avanzate dall’avvocato dell’imputato.

L’udienza rappresentava, salvo un improbabile perdono presidenziale, una delle ultime possibilità per ottenere una riduzione della pena o una scarcerazione anticipata prima che si esaurissero le vie ordinariamente disponibili nel sistema giudiziario.

Il contesto giuridico

Il percorso di appello per chi chiede un nuovo processo è notoriamente difficile: il giudice che aveva diretto il dibattimento, il magistrato distrettuale Lewis Kaplan della Southern District of New York, è una figura rispettata e le ragioni per disporre un nuovo giudizio devono essere particolarmente fondate.

La richiesta di Bankman-Fried verteva sulla necessità di un nuovo processo davanti a un diverso giudice per presunta parzialità di Kaplan. La difesa sostiene che alcune decisioni procedurali avrebbero impedito all’imputato di spiegare determinati contesti — ad esempio l’uso dei fondi come prassi di un mercato a margine o il ruolo degli avvocati nella redazione di documenti — e che questo avrebbe inciso sulla capacità di presentare una difesa completa.

Le domande del collegio

Durante l’udienza il collegio, composto dai giudici di circuito Eunice Lee, Maria Araújo Kahn e Barrington Parker, ha posto domande acute che hanno messo in discussione la portata delle rimostranze difensive.

Maria Araújo Kahn asked:

“How do you square that with, for example, the recent Supreme Court decision, and other decisions cited in the recent Supreme Court decision that the fact that victims might be whole or weren’t intended to be defrauded, is not a proper defense?”

Barrington Parker asked:

“Are you seriously suggesting to us that if your client had been able to testify about the role that attorneys played in creating these various documents, the ‘not guilties’ would have rolled in on this record?”

Le domande hanno evidenziato dubbi centrali sulla teoria difensiva: in particolare se l’attenzione debba essere posta sulla solvibilità o sulla liquidità di FTX al momento del crollo e se l’eventuale buona fede dell’imputato potesse costituire una difesa rilevante in base alla giurisprudenza recente della Corte Suprema.

Le argomentazioni della difesa

Alexandra Shapiro said:

“The defense was cut off at the knees by [Judge Kaplan’s] rulings.”

Alexandra Shapiro said:

“The preview hearing itself was completely unprecedented and would set a terrible precedent if permitted that there was an ample disclosure which isn’t required by the rules in the first place.”

Alexandra Shapiro said:

“I think any objective observer reading this record can see that the rulings are incredibly one-sided. I think you’d be hard pressed to point to any significant ruling that the defense won, quite frankly. But the bigger point is that on these two evidentiary issues, they created a very severe asymmetry that prevented Mr. Bankman-Fried from effectively presenting his defense to the jury, that he acted in good faith, that this was a margin exchange, that everyone would have understood that the assets could be loaned out, and that he did not intend to steal anyone’s money.”

La difesa ha inoltre citato elementi esterni alla registrazione processuale per sostenere che alcune decisioni giudiziarie abbiano creato un quadro a senso unico, ostacolando la capacità dell’imputato di raccontare la propria versione dei fatti al collegio dei giurati.

La risposta dell’accusa

Thane Rehn said:

“The government’s arguments were focused on the crisis that consumed FTX in 2022 when, in fact, the money had been misappropriated when customers were seeking to make the withdrawals that they had been assured by FTX they would be able to make, and that would be available to them, and they weren’t able to do so.”

Thane Rehn said:

“I do want to highlight one important aspect of this, which is the customer bankruptcy claims are linked to the dollar value of their crypto balances on FTX at the time of the bankruptcy. So when we talk about 100% customer recovery, it’s tied to that amount. … Three Bitcoin are now worth about eight times what the value of those three Bitcoin were in November of 2022 so those victims aren’t being close to being made whole in the bankruptcy, and in the sort of realistic economic sense, they’re being made whole as a percentage of the dollar value of the their Bitcoin balances as of November 2022.”

L’accusa ha sottolineato che le argomentazioni del governo erano focalizzate sul momento della crisi del 2022, quando i fondi sarebbero stati indebitamente sottratti e i clienti non hanno potuto effettuare prelievi che erano stati loro garantiti. Sul tema della confisca e della quantificazione del danno — una cifra indicata in udienza pari a circa 11 miliardi di dollari — i giudici hanno chiesto chiarimenti sul collegamento tra l’entità della somma e l’effettivo danno subito dalle vittime.

Il procuratore ha spiegato che la misura di restituzione nel quadro fallimentare è calcolata in base al valore in dollari dei saldi in criptovalute al momento della bancarotta, e che l’aumento di valore di tali asset successivamente non implica automaticamente che i creditori siano già risarciti nella sostanza economica.

Valutazioni del collegio e possibili esiti

Il collegio non ha indicato un orientamento decisivo sull’esito dell’appello; dopo le discussioni i giudici potranno impiegare tempo per redigere e pubblicare la loro opinione. L’udienza ha però mostrato come i magistrati stessero valutando con attenzione sia le questioni procedurali sollevate dalla difesa sia le implicazioni sostanziali della condotta contestata dall’accusa.

Da un punto di vista giuridico, gli appelli per pregiudizio del giudice richiedono prove concrete di parzialità che abbiano inciso sul risultato del processo: i giudici del Secondo Circuito sembrano valutare se le eccezioni difensive rientrino in tali limiti.

Altri sviluppi giudiziari recenti

In collegi separati, sono emersi due casi distinti nel panorama delle vicende legate a strumenti crittografici e tecnologie decentralizzate.

Lo sviluppatore del portafoglio Samourai Wallet, Keonne Rodriguez, è stato condannato a 60 mesi di reclusione dopo aver patteggiato un capo d’accusa per cospirazione finalizzata alla gestione di un trasferitore di denaro non autorizzato, pena massima prevista per l’imputazione contestata e richiesta dall’accusa. Il giudice distrettuale Denise Cote ha motivato la decisione osservando che, alla luce di alcuni elementi emersi, il condannato non aveva adeguatamente riconosciuto la gravità dei fatti.

Un altro sviluppatore coinvolto nello stesso procedimento, William Lonergan Hill, che aveva anch’egli patteggiato, è in attesa di determinazione della pena fissata per il 19 novembre.

In un processo distinto relativo a presunte manipolazioni di transazioni tramite tecnologie di estrazione di valore, il giudice ha dichiarato il mistrial per i fratelli Anton Peraire-Bueno e James Peraire-Bueno dopo che la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto unanime sui capi d’imputazione, tra cui frode telematica e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio.

Prossimi impegni e considerazioni

Al momento non risultano udienze supplementari o eventi regolatori programmati per la settimana in corso legati a questi procedimenti. L’attenzione rimane rivolta a quando il collegio del Secondo Circuito pubblicherà il proprio dispositivo sull’appello di Sam Bankman-Fried, che potrà chiarire i limiti applicativi delle decisioni procedurali e il rapporto tra questioni tecniche di mercato e responsabilità penale.

Dal punto di vista istituzionale, la vicenda continua a porre quesiti rilevanti sulla regolazione dei mercati cripto, sul ruolo delle garanzie degli utenti nelle piattaforme di custodia e sull’articolazione tra responsabilità penale e rimedi fallimentari a tutela delle vittime.

Si attende la pubblicazione delle motivazioni della corte d’appello, che sarà determinante per comprendere l’orientamento giurisprudenziale in tema di procedure processuali e di quantificazione del danno nelle controversie legate alle criptovalute.