Manovra: Cgil annuncia sciopero generale per il 12 dicembre
- 8 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’assemblea dei delegati della Cgil ha deciso ieri di indire uno sciopero generale per il 12 dicembre, in opposizione alla legge di bilancio proposta dal Governo, definita dal sindacato «ingiusta e sbagliata».
L’annuncio è stato dato durante un’iniziativa organizzata a Firenze da Fulvio Fammoni, presidente dell’assemblea generale della Cgil. All’evento ha partecipato anche il segretario generale Maurizio Landini.
Fulvio Fammoni ha detto:
“Non lo diciamo solo noi. Prima o poi, nonostante la propaganda, la verità viene a galla. Si tratta di una legge di bilancio che premia i più ricchi e non i più poveri, che incentiva le disuguaglianze, che prevede una crescita sostanzialmente zero e che non destina risorse per investimenti pubblici. Lo hanno sottolineato nelle audizioni parlamentari le principali istituzioni italiane, la Banca d’Italia e l’Istat.”
Decisione e logistica dello sciopero
La convocazione dello sciopero generale è il risultato di un dibattito interno all’Cgil tra delegati e rappresentanti dei vari settori produttivi. La misura prevede la sospensione dell’attività lavorativa per l’intera giornata in diversi comparti e sarà accompagnata da cortei, presidi e manifestazioni nazionali e territoriali.
Le modalità organizzative e le deroghe per i servizi essenziali saranno definite nei prossimi giorni attraverso confronti tra le strutture sindacali e le rappresentanze territoriali, al fine di coordinare la mobilitazione e limitare gli impatti su servizi indispensabili per la collettività.
Motivazioni e critiche alla legge di bilancio
Secondo la valutazione espressa dall’Cgil, la legge di bilancio non affronta in modo adeguato le disuguaglianze economiche e sociali, e manca di stanziamenti significativi per investimenti pubblici volti a sostenere la crescita e la transizione produttiva.
Inoltre, le osservazioni citate dal sindacato richiamano le analisi di istituzioni tecniche come la Banca d’Italia e l’Istat, che nelle audizioni parlamentari hanno fornito elementi di valutazione macroeconomica e statistica utili a comprendere le implicazioni delle scelte di bilancio sul Pil, sull’occupazione e sulle finanze pubbliche.
Impatto politico e istituzionale
Uno sciopero di questa portata ha rilevanza politica: mira a esercitare pressione sul Governo per riaprire il confronto sulla legge di bilancio o per ottenere modifiche puntuali. Anche il dialogo tra parti sociali, esecutivo e Parlamento sarà determinante per gli sviluppi politici nei prossimi giorni.
Dal punto di vista istituzionale, le audizioni davanti alle commissioni parlamentari e i pareri tecnici delle autorità economiche svolgono un ruolo fondamentale nel fornire informazioni oggettive sul quadro macroeconomico e sulle possibili conseguenze delle misure proposte.
Sul piano pratico, la mobilitazione potrà influenzare il calendario delle trattative sindacali, le relazioni industriali e le scelte delle controparti sociali e imprenditoriali; al contempo, produrrà effetti concreti sulla circolazione dei servizi e sulla percezione pubblica delle misure di bilancio.
Prossimi passaggi e appuntamenti
L’Cgil ha annunciato che nei giorni precedenti il 12 dicembre saranno organizzati incontri territoriali e iniziative di informazione per spiegare le ragioni della protesta e coordinare la partecipazione. Resta aperto il confronto con le altre organizzazioni sindacali e con le istituzioni parlamentari per eventuali aperture negoziali.
Per i cittadini e le imprese è consigliabile monitorare le comunicazioni ufficiali delle rappresentanze sindacali e delle amministrazioni locali riguardo a servizi, trasporti e possibili restrizioni previste nel corso dello sciopero.
Nel complesso, la proclamazione dello sciopero generale segnala una fase di tensione nel confronto tra parti sociali e poteri pubblici, con potenziali ricadute sulle scelte di politica economica e sulle priorità di investimento del paese.