La Fed Usa: Miran avverte che la politica deve adeguarsi al boom delle stablecoin che potrebbe raggiungere 3.000 miliardi di dollari
- 8 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Stephan Miran, recentemente confermato come membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve, ha richiamato l’attenzione sulle stablecoin e sui possibili effetti rilevanti della loro rapida espansione, in particolare se guidata da utenti esteri, sulla politica monetaria statunitense.
Nel suo intervento al BCVC Summit 2025 a New York ha esposto proiezioni e scenari che mettono in luce rischi e opportunità per il sistema finanziario e per la trasmissione della politica monetaria.
Stime di crescita e confronto con i titoli di Stato
Il governatore ha citato stime interne secondo cui l’adozione delle stablecoin potrebbe raggiungere cifre comprese tra 1.000 e 3.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio, valori che, se realizzati, avrebbero un impatto significativo sui mercati monetari.
Stephan Miran ha detto:
“Le stablecoin potrebbero diventare un ‘elefante nella stanza’ da trilioni di dollari per i banchieri centrali.”
Stephan Miran ha aggiunto:
“Le proiezioni indicano un’adozione compresa tra 1.000 e 3.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio.”
Per offrire un confronto, Miran ha ricordato che oggi in circolazione vi sono meno di 7.000 miliardi di dollari di Treasury bills, osservazione usata per sottolineare come una domanda addizionale significativa da parte delle stablecoin sarebbe difficile da ignorare.
Stephan Miran ha detto:
“In totale, oggi sono in circolazione meno di 7.000 miliardi di dollari in titoli del Tesoro. Se queste previsioni si dimostrassero accurate, la scala della domanda aggiuntiva derivante dalle stablecoin sarebbe troppo vasta per essere trascurata.”
Implicazioni per la politica monetaria
Miran ha osservato che una domanda crescente di asset denominati in dollari, se alimentata da utenti esteri che convertono valute locali in stablecoin ancorate al dollaro, potrebbe rafforzare la valuta statunitense. Un cambio del dollaro, a parità di altre condizioni, può alterare pressioni inflazionistiche e condizioni di lavoro, variabili chiave dei mandati della Fed.
Stephan Miran ha detto:
“Se un eccesso globale di stablecoin fosse guidato da flussi che escono da valute estere e convergono verso il dollaro statunitense, ciò rafforzerebbe il dollaro, a parità di altre condizioni.”
Stephan Miran ha detto:
“A seconda dell’intensità di questo effetto rispetto ad altre forze che influenzano i mandati della Fed in materia di stabilità dei prezzi e massimo impiego, la politica monetaria potrebbe dover reagire.”
Origine della domanda e impatto sui depositi bancari
Pur riconoscendo i timori dei banchieri circa possibili deflussi dai depositi verso le stablecoin, Miran ha espresso scetticismo sull’ipotesi che queste ultime prosciughino in modo massiccio i depositi bancari statunitensi. La normativa recentemente approvata sulla materia gioca, a suo avviso, un ruolo significativo nella definizione delle dinamiche future.
Stephan Miran ha detto:
“Pertanto mi aspetto che la maggior parte della domanda per le stablecoin provenga da luoghi che non possono agevolmente accedere a strumenti di risparmio denominati in dollari, incrementando la domanda di asset in dollari.”
Ha inoltre rilevato che la nuova legge federale sulle stablecoin, nota come GENIUS Act, non consente direttamente la distribuzione di rendimento all’interno del quadro normativo primario, elemento che potrebbe limitare la competizione sui depositi interni.
Stephan Miran ha detto:
“La normativa non permette, direttamente, di offrire rendimenti.”
Regolazione, emittenti e ruolo infrastrutturale
Le stablecoin sono token ancorati al dollaro che il settore delle criptovalute utilizza come risorsa stabile nelle transazioni e nei contratti. Emittenti noti come Tether con il suo USDT e Circle con il suo USDC saranno soggetti a una regolamentazione più definita con il GENIUS Act, la prima normativa federale rilevante sugli asset digitali negli Stati Uniti.
Miran ha anche sostenuto che l’infrastruttura finanziaria statunitense potrebbe beneficiare di un aggiornamento tecnologico e operativo, e che le stablecoin potrebbero contribuire a facilitare la detenzione e i pagamenti in dollari sia a livello domestico sia internazionale.
Stephan Miran ha detto:
“Le stablecoin potrebbero guidare questo processo, facilitando detenzioni in dollari e pagamenti, sia internamente che all’estero.”
Possibili conseguenze e scenari per le autorità
Le osservazioni del governatore sottolineano come autorità monetarie e regolamentari dovranno monitorare attentamente l’evoluzione delle stablecoin e dei relativi flussi internazionali. Se la diffusione dovesse rafforzare il dollaro in modo marcato, la Federal Reserve potrebbe dover integrare questo fattore nelle sue decisioni di politica monetaria, valutando impatti sull’inflazione, sui tassi e sull’occupazione.
In prospettiva, ciò richiederà coordinamento tra enti regolatori, operatori privati e autorità internazionali per gestire rischi di stabilità finanziaria, protezione dei consumatori e integrazione tecnologica delle infrastrutture di pagamento.
Conclusione
La nota del nuovo governatore mette in evidenza come le stablecoin, grazie alla loro natura e alla portata potenziale, possano diventare un elemento centrale nelle analisi macrofinanziarie. Anche in presenza di limiti normativi sui rendimenti, la domanda estera di asset in dollari e i cambiamenti infrastrutturali suggeriscono che banche centrali e legislatori dovranno adeguare strumenti di vigilanza e politiche per gestire scenari in rapida evoluzione.