Flussi degli etf Bitcoin negli Usa tornano positivi dopo sei giorni di deflussi
- 8 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gli ETF negoziati negli Stati Uniti hanno registrato flussi in ingresso per 240 milioni di dollari nella giornata di giovedì, segnando la prima giornata positiva dai flussi del 28 ottobre, secondo i dati di Farside.
Non sono stati segnalati deflussi da alcun fornitore di ETF, interrompendo una serie di sei giornate consecutive caratterizzate da uscite nette. Il periodo più lungo di deflussi consecutivi dall’avvio degli ETF rimane di otto sedute, un andamento che in passato ha spesso coinciso con fasi di minimo di mercato per il Bitcoin.
Flussi degli ETF e andamento recente
Da quando la chiusura parziale dei servizi federali negli Stati Uniti è iniziata il primo ottobre, i flussi verso gli ETF sono stati prevalentemente negativi, fatta eccezione per la prima settimana di ottobre, quando il Bitcoin ha registrato un rialzo temporaneo da 114.000 a 126.000 dollari. La persistenza dei deflussi si è poi accompagnata al successivo calo del prezzo fino a quota 100.000 dollari.
Il Bitcoin risulta oggi in flessione dell’11% rispetto all’inizio della chiusura governativa, mentre indici e asset tradizionali mostrano dinamiche differenti: il Nasdaq è salito di circa il 2% e il oro ha guadagnato attorno al 4% nello stesso intervallo temporale.
Effetti e rischi legati allo shutdown
La prosecuzione dello shutdown tende a erodere la fiducia di mercato e ad aumentare il rischio di riduzione della liquidità, fattori che generalmente comprimono l’appetito per attività rischiose come il Bitcoin. Una minore liquidità può amplificare la volatilità e rendere più difficili le fasi di ripresa dei prezzi.
Nella precedente chiusura governativa del 2018–2019 si è osservata una simultanea fase di minimo per il Bitcoin nel contesto di quel ciclo: il confronto storico è utile per comprendere come eventi politici e amministrativi possano influenzare mercati relativamente illiquidi e sensibili al sentiment.
La piattaforma di previsione Polymarket indica attualmente una probabilità intorno al 50% che lo shutdown si prolunghi oltre il 16 novembre; uno scenario del genere potrebbe continuare a pesare sul Bitcoin e sul mercato crypto più in generale, alimentando incertezza e potenziali ulteriori deflussi dagli ETF.
La correzione in corso e i confronti storici
La correzione del Bitcoin iniziata il 6 ottobre ha determinato una diminuzione del 21% in 31 giorni. Si tratta di una contrazione significativa, anche se inferiore alla correzione legata alla vendita di aprile, di natura tariffaria, che durò 79 giorni e portò a un calo del 32%.
Dal punto di vista operativo, le correzioni di questa entità possono evolvere in diversi modi: stabilizzazione e graduale recupero se i flussi di liquidità e il sentiment migliorano; ulteriori ribassi se permangono deflussi e incertezza macro; o movimenti laterali prolungati in assenza di catalizzatori positivi. Le dinamiche degli ETF e le decisioni politiche che riguardano lo shutdown saranno fattori chiave per i prossimi sviluppi.
In sintesi, il rilevamento di afflussi per 240 milioni nelle contrattazioni di giovedì interrompe temporaneamente una sequenza negativa, ma la prosecuzione della chiusura governativa e l’andamento dei flussi verso gli ETF rimangono elementi determinanti per il percorso futuro del Bitcoin e del mercato delle criptovalute.