Sviluppatore di Samourai Wallet condannato a 5 anni di carcere

Lo sviluppatore di Samourai Wallet, Keonne Rodriguez, è stato condannato a cinque anni di reclusione per il suo ruolo nella creazione di un servizio di mixing di bitcoin che, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato per riciclare circa 237 milioni di dollari di proventi illeciti.

La sentenza è stata pronunciata dalla giudice distrettuale Denise Cote della Southern District of New York (SDNY), che ha ritenuto necessario infliggere la pena massima prevista per il reato a cui Rodriguez si è dichiarato colpevole: la conspiracy to operate an unlicensed money transmitting business. La giudice ha motivato la decisione facendo riferimento alla necessità di dissuadere sia il singolo imputato sia potenziali imitatori.

Le osservazioni del giudice in udienza

Denise Cote said:

“The defendant engaged over a period of years in very serious, anti-social criminal behavior. I don’t understand his letter to reflect that he’s come to terms with that.”

Denise Cote said:

“He identifies his motivation here as a desire to protect financial privacy. That’s fine, that’s good. We all want financial privacy. But I don’t think that’s really what was at stake here…There is no acknowledgement in that letter of the criminal world for whom digital currency is a gift.”

Accuse e elementi dell’accusa

I pubblici ministeri hanno sostenuto in aula che Rodriguez aveva attivamente incoraggiato hacker, evasori delle sanzioni e altri soggetti criminali a utilizzare Samourai Wallet per occultare la provenienza illecita di fondi. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno trovato a casa sua un piano di fuga di sei pagine nel quale erano dettagliate modalità per eludere le forze dell’ordine mediante telefoni usa e getta, pagamenti in contanti e spostamenti su strade secondarie.

Prosecutors said:

“The letter directly reflects that the defendant has not come to terms with what he did.”

Nella memoria presentata al tribunale, i pubblici ministeri avevano chiesto la pena massima sostenendo che attraverso Samourai Wallet erano stati riciclati proventi derivanti da traffico di stupefacenti, mercati darknet, intrusioni informatiche, frodi, schemi di omicidi su commissione e contenuti di pornografia minorile.

Richieste della difesa e dichiarazioni dell’imputato

La difesa di Rodriguez, rappresentata dall’avvocato Michael Kim Krouse dello studio Arnold & Porter, aveva richiesto una pena più contenuta, suggerendo un periodo detentivo di un anno e un giorno. Il legale ha ricordato che Rodriguez, oggi trentasettenne, aveva contribuito a fondare Samourai Wallet da giovane idealista, segnato dalle storie familiari di perdita patrimoniale vissute dai suoi parenti a Cuba.

La difesa ha inoltre sottolineato come Rodriguez si sia dichiarato colpevole in via volontaria e abbia già adempiuto a un accordo di confisca del valore di 6,3 milioni di dollari, fatto definito in udienza come elemento atipico rispetto ad altri casi simili.

Keonne Rodriguez said:

“I am truly sorry and I understand the seriousness of my crime. I am remorseful. I can say, truly, that I will never break the law again. This experience has been dreadful.”

La pena e gli obblighi finanziari

Oltre alla pena detentiva di 60 mesi, la giudice ha imposto a Rodriguez un periodo di libertà vigilata di tre anni al termine della detenzione e una multa di 250.000 dollari, nonostante le obiezioni della difesa secondo cui l’imputato e la moglie non avrebbero risorse residue dopo il pagamento della confisca.

La giudice ha disposto che, qualora Rodriguez lavorasse durante la detenzione attraverso il programma federale UNICOR, il 50% dei suoi guadagni mensili sarebbe stato destinato al rimborso della multa; alla scarcerazione, il 25% dei guadagni lordi mensili sarebbe stato trattenuto fino all’estinzione dell’importo dovuto.

Altri imputati e contesto giudiziario

Accanto a Rodriguez, era stato arrestato anche il collega sviluppatore William Lonergan Hill, imputato per gli stessi capi d’accusa relativi al riciclaggio e alla conduzione di un’attività di trasmissione di denaro senza licenza. I due avevano combattuto il procedimento per oltre un anno prima di concordare, a luglio, un patteggiamento: entrambi si sono dichiarati colpevoli del capo d’accusa minore riguardante l’attività non autorizzata di trasmissione di denaro, mentre l’accusa di riciclaggio è stata ritirata.

Il cambio di strategia processuale dei due imputati è avvenuto durante il processo di un altro sviluppatore, Roman Storm, accusato in relazione a Tornado Cash, uno strumento di privacy per criptovalute in passato molto diffuso. Nel processo a carico di Storm, la giuria ha pronunciato verdetto di colpevolezza solo sul reato di esercizio di attività di trasmissione di denaro senza autorizzazione, non raggiungendo l’unanimità sugli altri capi d’imputazione, tra cui la cospirazione per riciclaggio e la violazione di sanzioni internazionali.

Tra i pubblici ministeri presenti in aula durante la sentenza di Rodriguez era anche l’assistente del procuratore Nathan Rehn, noto per il suo ruolo in processi di alto profilo come quello contro l’ex amministratore delegato di FTX, Sam Bankman-Fried.

La stessa giudice ha rinviato la data di condanna di Hill, fissando ora l’udienza per il 19 novembre.

Impatto legale e considerazioni istituzionali

Il caso offre un esempio significativo delle sfide legali poste dagli strumenti di privacy nelle criptovalute e della linea adottata dalle autorità statunitensi: perseguire sviluppatori e gestori di servizi ritenuti facilitatori di flussi finanziari illeciti. Le decisioni del tribunale riflettono il bilanciamento tra il diritto alla riservatezza finanziaria e la necessità di contrastare attività criminali che sfruttano tecnologie digitali per occultare proventi illeciti.

Tali procedimenti sollevano questioni complesse per regolatori, servizi di compliance finanziaria e sviluppatori: la definizione dei confini legittimi dell’innovazione tecnologica, il ruolo delle piattaforme nella prevenzione del riciclaggio e l’eventuale responsabilità penale per chi progetta strumenti che possono essere abusati.